100KM SULLE ORME SI SANT’UMILTA’

May 20, 2010 in IO C'ERO

Tanti santi sono stati anche grandi camminatori… Per forza, una volta si andava a piedi! Ma il loro è stato un cammino particolare, fatto coi piedi e col cuore, con la forza dello Spirito, lungo i sentieri di Dio: i sentieri della preghiera, della carità, della giustizia, dell’impegno verso la Chiesa e la società del loro tempo. Il loro cammino ha lasciato spesso un segno duraturo in tanti luoghi – santuari, monasteri – che conservano ancora il loro ricordo e spingono oggi altri a mettersi in cammino, a farsi pellegrini.

Il cammino di questi santi, spesso segnato da difficoltà e fatiche, è segno che Dio non è un “tranquillante”, ma uno che spinge ad uscire dalla propria terra, uno che scomoda. Il Dio di Abramo, il Dio di Mosè, il Dio che ha percorso la nostra terra nei passi coraggiosi di un giovane
Rabbi di Nazaret, è un Dio che ama il cammino, l’avventura…

Tra i vari santi camminatori, quest’anno voglio ricordare Sant’Umiltà (al secolo Rosanese Negusanti) a 700 anni dalla morte, avvenuta a Firenze il 22 maggio 1310, a 84 anni. Umiltà ha fatto la 100 km diverse volte, la prima volta al contrario nel 1281, a 55 anni, quando con alcune compagne del suo monastero della Malta a Faenza si recò a Firenze ad aprire un nuovo monastero vallombrosano vicino al Mugnone. Quanto ci avranno messo ad attraversare l’Appennino? Sicuramente più dei centisti di oggi: non ore, ma giorni. Come punti di ristoro e di sosta per la notte c’erano le pievi come Pieve Thò e i monasteri come Crespino e Razzuolo. Al traguardo non ci sarà stato lo striscione, ma l’arrivo di queste donne piene fede e di carità in una Firenze segnata da lotte e fazioni, lasciò presto il segno, tanto che furono chiamate “le donne di Faenza”.
Umiltà nella sua lunga vita ha percorso varie tappe: il matrimonio, la maternità, il dolore per la perdita dei figli, il convento, la vita eremitica, la
preghiera intensa, il consiglio e la guida spirituale di altre giovani, la responsabilità della comunità, il lavoro manuale nella costruzione del monastero, la cura dei malati, la malattia… Sono tappe ricordate anche in questo libretto che vuole offrire alcune soste di riflessione e di preghiera a chi percorre il tragitto della 100.

Il libretto riporta anche la testimonianza di alcune comunità che incontriamo oggi lungo il cammino, un racconto tra storia e immaginazione
e un fumetto su alcuni episodi del cammino di Sant’Umiltà attraverso il nostro Appennino.

Don Luca Ravaglia

LIBRETTO ITINERARIO SULLA 100KM SULLE ORME DI S. UMILTA’ 2010

(file PDF 1,14 Mb)