IL PASSATORE 2012: LA VOGLIA DI ESSERCI

June 2, 2012 in IO C'ERO, TESTIMONIANZE

Vincenzo Altamura (ASD Idea Events Marathon Siracusa) non nuovo alla 100 km del Passatore, è tornato anche quest’anno per correrla assieme ad un amico – anche lui siracusano – Emanuele Miceli (ASD Archimede Siracusa), neofita della distanza.
Questo è il racconto che espone le esperienze di entrambi.
Chi corre la prima volta il passatore è quasi certo di ritornarci l’anno successivo.
L’idea di essere presente per il Quarantennale era già maturata nel periodo invernale. Nell’occasione mi chiese l’amico Emanuele della società Archimede di Siracusa di sostenerlo nella preparazione e di correre in tandem considerato che si era iscritto ed era felice di diventare un ultramaratoneta.
Il pensiero era bellissimo, soprattutto allenarsi in compagnia.
Libero il tavolo dalle cianfrusaglie, prendo la penna, quaderno e programmino di Pizzolato e si pianifica il tutto.
Alcuni scettici amici della corsa hanno espresso subito il loro disappunto sulla conclusione di questa lunga gara dell’amico Miceli e soprattutto il carico di lavoro non idoneo all’impresa.
Ho cercato di far capire che non siamo Top Runner, ma amatori maratoneti…
Tuttavia, spesso il giudizio di questi amici si basa su conoscenze derivanti da semplici letture o solo dalla pratica di allenamenti per una 42 km.
Come al solito, ho avuto ragione.
Dopo tre mesi di uscite mattutine siamo pronti.
Primo scalo: Bologna città. Gironzoliamo per le principali vie e visitiamo tutto il possibile, utilizzando gli appunti ricavati in internet.
Nel primo pomeriggio, si prosegue per Faenza e dribblando il tempo riusciamo a prendere il numero di pettorale n.750 (il mio) e il n. 410 (di Miceli), direttamente nella sede del Passatore.
Che sorpresa: una vera sede running.
Si entra in un mondo magico che ti incuriosisce al punto di chiedere continuamente informazioni e ammirare i vari oggetti presenti in luogo.
Siamo soddisfatti, il pettorale è nostro ed è anche siglato con il nome e cognome di ciascuno di noi.
Procediamo verso Piazza del Popolo e, dopo un piccolo ristoro, proviamo ad avvicinarci al Palazzetto dello sport per rincuorarci che tutto proceda bene per il riposo notturno.
Si ritorna in Piazza e viene spontaneo visitare la mostra allestita per commemorare i 40 anni del Passatore (Passatore 100×100): 40 anni di storia racchiusa in foto, manifesti, magliette e premi. Non posso che dare un giudizio piu’ che positivo.
Incomincia a calar la sera e ci dirigiamo verso il Chiosco del Convento di S. Francesco dove vengono proiettati alcuni spezzoni delle gare degli anni precedenti.
Incontro subito il big-giornalista number one Maurizio Crispi, concentrato nella visione del filmato.
Scambio di saluti, alcune opinioni sulla gara e subito dopo ci incamminiamo verso l’atrio dove suggestivamente è allestito il Pasta-party.
Tutti si conoscono e tutti si salutano affettuosamente.
Sembra un appuntamento di matrimonio.
Tra carboidrati, vino a volontà, dolce, musica di un quartetto rock e rilascio dei numeri ai Top Runner direttamente dal Presidente della ASD 100 km del Passatore, Elio Ferri, da Pietro “Pirì” crementi (Direttore di Gara) e da Orlando Pizzzolato, testimoniale della gara, ci sentiamo appagati e possiamo concludere la serata con il meritato riposo.
Dimenticavo che l’amico Emanuele con tanta emozione ha ritrovato tra i tavoli il suo amico Antonio Armuzzi, capitano di avventura della squadra running 2006 in America per una gara a tappe sponsorizzata dalla Nike.

E’ sabato mattina. Siamo presi da un’agitazione incalzante: mancano solo 7 ore alla partenza e ci incamminiamo verso i bus messi a disposizione del Comitato (€. 10,00) per il transfer alla partenza e dopo circa 3 ore siamo a Firenze.
La città è nostra.
La prima stranezza è la lunga coda per ritirare il pettorale. Sorrido perché non tocca a me farla.
Noi già ce li aabbiamo…
La seconda stranezza è di trovare condizioni meteo favolose, per non dire bellissimo.
Gli ultimi sette giorni siamo stati incollati ad internet per controllare le condizioni meteo di firenze e soprattutto lungo il percorso.
Tutto falso, solo due gocce di acqua rinfrescante e poi il solito sole scoppiettante che mi riporta indietro di 1 anno.
Le strade sono invase dagli atleti che bivaccano qua e la e noi per non rimanere fermi come i pali dell’illuminazione gironzoliamo da veri turisti riscoprendo i luoghi a portata di mano .
Dopo una gradevole passeggiata ti aspetti di ritrovare il grande Calcaterra per una foto di gruppo, ma la speranza è persa.
Ma non del tutto, incontriamo la cara Inge Poidomani del gruppo di Modica (RG) e successivamente l’atleta augustano Vacante con la consorte giornalista.
Una foto ricordo di gruppo ne vale 100 di tante altre.
Nella confusione ecco che intravedo una donna famosissima e seguitissima in facebook con tanto di treccine. Evviva Sabrina Tricarico! La chiamo, si ricorda di me e immortaliamo anche qua un’immagine da incorniciare.
Siamo a 15 minuti dalla partenza. La Via de’ Calzaiuoli è strapiena di atleti. Con difficoltà riusciamo ad inserisci a ridosso dei big ma ce la facciamo. Prontiiiiiiii.
Terza stranezza è vedere tanti atleti con il braccio alzato verso il cielo sperando di ricevere il segnale satellitare per l’orologio . Nulla. Qualcosa crea una sottile schermatura. Io mi affido al semplicissimo cronometro di un orologio comprato in bancarella.
Saluto il mio compagno di avventura perché già lo so che dopo la partenza andrà via con i suoi tempi e ritmi.
Ma poi…..
Lo sparo del sindaco Renzi.
Si parte, un lungo serpentone e i primi spintoni per non cadere.
Neanche il tempo di riscaldarsi e siamo fuori firenze. Ecco il clima che cambia nettamente. Caldooo!
Si inizia a salire, arranco per il caldo e per alcuni disturbi post-alimentari.
Non vedo nulla di buono.
Solo Sofferenza.
Tutti mi passano, ma i conti li faremo al passo della colla.
Incontro Inge, anche lei in difficoltà , la supero e la saluto tanto lo so che dopo il 50° km mi supererà nuovamente. Tra scambi di parole con altri runner e bevendo tanto mi ritrovo alla Vetta delle Croci, pronto alla discesa.
Tutto bene tranne l’alimentazione . Riesco solo a bere e non a mangiare e questo mi preoccupa.
Oddio sono al km 31,5 Borgo S.lorenzo in 3 ore e 30 minuti e quindi meno dello scorso anno. Siamo sulla strada giusta.
Il tempo minimo del ristoro e via si riparte. Inizia la vera salita. Nessun problema fino all’incontro del cartello 42,195mt. E qui esce fuori la preparazione atletica di ogni podista.
Mi diverto a superare i runner, ormai fermi e incolonnati.
Tra corse di 200/300 metri e passo svelto arrivo alla cima del Passo della Colla in 6h02′.
Ecco, l’incubo di tutti i corridori. Mi chiedo se non abbia sbagliato strada!?
Fino a quel momento le auto a seguito dei corridori non mi hanno disturbato piu’ di tanto, ma ora dopo il Passo il loro impatto era altamente disturbante.
Circa 200 metri di auto bloccate in salita al Passo della Colla con motori accesi, luci di fari fastidiosi, smog, clacson e imprecazioni. Arriva l’ambulanza a sirene spiegate e le auto non sanno dove posizionarsi al punto che rimango bloccato per alcuni secondi.
Stendiamo un velo pietoso. Sono in tenda per ritirare il borsone e incontro il mio amico Emanuele giunto solo 1′ davanti a me.
Caos nella ricerca del borsone ma sono stato fortunato. Abbiamo preferito cambiarci a 10 gradi all’aperto perché la confusione in tenda era tanta. Io e emanuele decidiamo questa volta di correre insieme . Veloce ristoro e via come lucciole in discesa. Illuminazione notturna perfetta anche se altri runners sembravano dei pannelli illuminati della 3M.
Non girano bene le gambe e qualcosa mi ha disturbato. Forse la coca cola, forse l’acqua gassata oppure il te caldo. Ho dovuto fermarmi e rilassarmi con lo stomaco. Sono rinato. Anche se non ho mangiato ma ho solo bevuto ore mi sento una tigre.
Km dopo km arriviamo a Marradi, al km 65, in un tempo di 8h26′ e il mio amico Emanuele incomincia ad avvertire la stanchezza.
Gli avevo ricordato piu’ volte di non correre la prima parte del Passatore con ritmi da una 42 km perché le energie non sarebbero state equilibrate fino alla fine.
A Marradi, ci fermiamo 5 minuti, ma la temperatura di 9° ci sta velocemente raffreddando il corpo. Decidiamo di rintanarci per 10 minuti nella sala dei massaggi.
E’ un”oasi di piacere, 24° e massaggi rilassanti da mani esperte.
Ci rimettono a nuovo e così partiamo di nuovo rinfrancati.
Non saltiamo neanche un rifornimento, ma non riesco a mangiare.
Al contrario Emanuele è un pozzo senza fondo.
Ci siamo, prossimi al km 88,5 Brisighella. Prima dell’arrivo c’e’ qualcosa di strano. All’inizio della salita c’é, un folto numero di ragazzi con tanto di trombe sulla bocca e schiamazzi all’inverosimile.
Li saluto educatamente e loro rispondono altrettanto ma poi capisco che il tifo da stadio era per un ragazzo del luogo che stava arrivando anche lui a Marradi.
Una bolgia, un entusiasmo che hanno manifestato accompagnandolo fino alla pedana del rilevamento CIP.
Marradi: tempo impiegato 12h11′ e siamo alla fine: pensavo.
Ma ecco che Emanuele dà i primi segni di vera stanchezza.
Come al solito io non desisto e gridando, trascinandolo e rimproverandolo siamo al km 99.
Faenza è nostra.
Emanuele decide di camminare l’ultimo km e m’invita – per non dire che mi ordina – di andare via correndo a ritmi non piu’ blandi. Sissignore, agli ordini!
E allora vendo cara la pelle, perché ho tanta energia in corpo ancora da bruciare. Correndo a 4,20 sono riuscito a recuperare 17 atleti e chiudere in volata come è mio solito.
Il tempo di recuperare la macchina digitale e immortalare il grande Emanuele che arriva spossato all’arrivo.
E’ finita. Il Passatore 2012 ce lo portiamo a Siracusa .
Riposiamo presso il Palazzetto dello Sport, dove sono allestite le brande, e dopo sei ore ritorniamo in Piazza del Popolo per ritirare i vini e ritrovare i campionissimi.
Mi ero ripromesso di trovare Calcaterra per immortalare l’evento.
Fortunatissimo, lui è in piazza e con la sua educazione e tanta disponibilità ci siamo fatti una foto.
Due giorni intensi di emozioni, tutto il personale dei ristori bravissimo, assistenza – prima e dopo – impeccabile.
Ritorniamo a casa appagati, fisicamente bene a parte due grosse bolle sotto i piedi, e con la consapevolezza che per il 2013 ci riproveremo.

Altamura Vincenzo ASD IDEA EVENTS MARATHON SIRACUSA tempo impiegato 13h59’34
Miceli Emanuele ASD ARCHIMEDE (Siracusa) tempo impiegato 14h07’58

Vincenzo Altamura