Il passatore tra sogno e realtà di Francesco Di Mauro

gennaio 3, 2017 in IO C'ERO, NEWS, TESTIMONIANZE

francesco-di-mauroSabato pomeriggio, stanco dagli eventi che la vita ti riserva, mi siedo nel mio amato divano, così
per staccare un pochino, accendo la TV e cerco qualcosa che mi faccia svagare, nulla di
impegnativo. Trovo una trasmissione sportiva che parla di corsa in montagna per la precisione di
un’ultra trail. Ed ecco che la mia nostalgia per la corsa, e del mio carico giornaliero di endolfine, si
fanno sentire. Ma la stanchezza ha la meglio su di me e mi addormento. Attenzione non mi appisolo
ma mi addormento.
Ecco che inizio a sognare anzi non è un vero sogno, i sogni sono cose irreali e/o fantasie, nel mio
caso specifico rivivo, a tratti direi salienti, il mio passatore. È vero ad oggi ne parlo poco, dico
sempre che è un’esperienza ma ho raccontato pochi dettagli, forse perché, oggi me ne rendo conto, è
una esperienza che va maturata.
Ma andiamo al sogno e/o racconto dei miei 100 km del passatore.
Eccomi a Firenze alla partenza della gara, con accanto la mia amica Gabriela, direi che come
partenza è simile a tutte le altre, tutti gli atleti di ogni parte di Italia l’uni vicini agli altri, in attesa
dello starter più atteso dell’anno.
Ed ecco che viene dato il vita. Io ho i battiti alti, non ho la fascia cardio, ma li sento pulsare dentro
di me, c’è un caldo umido atroce, decido di andare secondo programma e limitare al massimo il mio
ritmo (6min / km). La mia compagna di avventure mi
incita a seguirla ma io le faccio presente che vado con il
mio ritmo e ci separiamo almeno per il momento.

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