Il mio secondo Passatore nasce nel febbraio 2016… di Nicola Lenzi

settembre 21, 2017 in IO C'ERO, NEWS

Il mio secondo Passatore nasce nel febbraio 2016, quando a causa di un infortunio dovetti rinunciare a malincuore a correrlo.
Ero in piena preparazione, mai stato cosi bene ma esagerai e chiesi troppo al mio fisico. Stop e arrivederci al prossimo anno.
Per non star fermo comprai una bici da corsa e oggi ho capito veramente il detto “non tutti i mali vengono per nuocere”….
A settembre ricomincio a correre con continuità, inanello nei seguenti mesi PB su tutte le distanze (dai 5 ai 50 km !); alla fine della 50 di Romagna penso che il mio sogno di abbattere il muro delle 13 ore quest’anno è possibile (13.18 nel 2015)…sto bene e mi sento in forma !
Proseguo gli allenamenti includendo anche la bici, faccio anche una Randonnèe da 300km…sento che ne sto traendo giovamento per la corsa in generale e soprattutto per la corsa in salita.
A -5 gg dal via la doccia fredda, un dolore nella zona gluteo sinistro !
Comincio a cercare fisioterapisti per tamponare la situazione, l’ansia sale ma la fortuna ha voluto che ne trovai uno validissimo che nel giro di 5 giorni mi ha dato la possibilità di essere a Firenze e partire; non al 100% ma tanto mi è bastato per abbandonare l’idea del forfait, fino al mercoledì molto probabile.
Venerdì 26 maggio, ore 14.20, solito treno che ci porta a Firenze (me e l’amico Sandro); più tardi ci raggiungono Nicola e Lisa (che ci accompagneranno durante la gara in bicicletta).
Quest’anno il mio amico Nicola che di 100 ne ha corse tante ma al momento ha altri obiettivi, si è offerto di seguirmi durante la gara. Io non ho rifiutato anzi, persona più valida non poteva esserci per supportarmi durante il viaggio da Firenze a Faenza.
Serata tranquilla a base di pizza e poi a nanna.
Stranamente quest’anno riesco a dormire bene, non accuso segni di tensione; la mattina ci svegliamo e via con un abbondante colazione…
Pranzo a due passi dal via, mancano 2 ore allo start e i minuti non passano mai.
Fremo per partire, la settimana di scarico e le cure del fisio, mi hanno fatto pensare a questo momento ininterrottamente…sento le gambe pronte e cariche ! Il dubbio più grande è riferito al dolore del gluteo, una grande incognita….come reagirà ?
Mancano 10 minuti e siamo nel plotone pronti a partire. Poco più di 2700 partenti. E’ caldo ma sopportabile, non mi preoccupa, comunque andremo incontro alla sera e sono convinto farà fresco.
Sono le 15, si parte !
Quest’anno indosso il gps ma non ho indicato il passo, solo distanza, tempo e tragitto.
Parto regolare, il fiume di gente scorre nel centro di Firenze, sotto al Duomo e in men che non si dica arriva la salita che ci condurrà a Fiesole.
Questa è una salita insidiosa, soprattutto perché arriva subito e le energie possono essere sprecate inutilmente se si esagera. Salgo regolare, le gambe rispondono bene, “ascolto” sempre il dolore del gluteo che però nel giro di qualche km si affievolisce fino a scomparire !
Arriviamo su a Fiesole, ora Nicola è con me, mi sento bene pronto per affrontare il prossimo obiettivo: il Valico delle Croci al km 16,5.
Anche qui ci arrivo in un baleno, correndo per i saliscendi che si mi si presentano, sempre del mio passo regolare si scollina e si scende verso Borgo San Lorenzo.
Mi fermo un attimo a tutti i ristori, acqua, coca, pane e mortadella, sarò il mio “menù” da qui alla fine.
Ora mi passa tantissima gente, vorrei accelerare anche io ma prudentemente (anche su consiglio di Nicola), rimango regolare; siamo solo al 20esimo…troppo presto per accelerare !
Entriamo nel comune di Borgo SL e al 32esimo km entriamo nel centro del paese; primo rilevamento chip…e ora inizia una delle parti di gara più impegnative: salita al Passo Colla !
Corro, sento le gambe rispondere molto bene, passo gente, penso alle tante volte che ho fatto queste strade in bicicletta, la luce del giorno cambia, ci si immerge lentamente nell’ombra delle colline…si arriva a Ronta, tutto bene, mille pensieri nella mia mente, mi chiedo se sto esagerando, se pagherò questo sforzo, se non è il caso di rallentare….poi Razzuolo e le salita comincia a diventare più insidiosa.
Nel 2015 feci gli ultimi km fino al Passo Colla camminando…..quest’anno non ci penso nemmeno e tiro dritto correndo !
Sento le gambe potenti e per questo ringrazio gli allenamenti in bicicletta, vado su del mio passo costante senza fermarmi, senza guardare indietro, senza guardare il cronometro…arriviamo al passaggio Maratona 42,195 km…ne mancano circa 6 e saremo su alla Colla.
Quest’anno i mezzi a motore al seguito sono molti meno, l’organizzazione ha fatto un buon lavoro disincentivando questo malcostume; bene cosi.
Passano i km e sento il “profumo” della Colla; è difficile da spiegare…parlo di profumo perché proprio mi sembra di sentire un aria diversa….avevo preventivato di arrivare su intorno alle 21…ultime curve, sto bene, salgo, ultimo tornante, vedo il passo, tanta gente, mi galvanizzo….
Eccoci.
Passaggio chip….sono le 20.33 e siamo al 48esimo km.. !
Molto prima del previsto e sto ancora molto bene !
Nicola mi aveva anticipato, mi chiama, mi dirigo da lui, cambio maglia, metto la termica per la sera che avanza (anche se ancora non è fresco), via il cappellino, luce in testa che mi servirà più tardi e via giù per la discesa, prossima metà Marradi !
Quest’anno, essendo arrivato 1 ora prima, c’è ancora luce, la discesa ha un altro aspetto !
Anche io ho un altro aspetto e un altra consapevolezza; penso che 1 ora in meno è tantissimo, non credo a quello che sto facendo, forse sto sognando…
Nicola è con me e da buon Maestro, mi dispensa consigli.
Anche in questo frangente della corsa in cui mi passano in molti, tanti si lanciano nella discesa e Nicola mi suggerisce di lasciarli andare che tanto poi li riprendiamo…siamo solo al 50esimo…!
Arriviamo a Casaglia, ristoro e si riparte, ora comincia a far buio e accendo la frontale.
Quest’anno non c’è luna nel cielo, ma è certamente più spettacolare cosi ! un cielo fantastico, pieno di stelle nel buio delle colline…
Crespino. Marradi è a pochi km….mi sento ancora bene ma le gambe cominciamo ad essere un pò rigide…
Biforco poi Marradi….siamo al 65esimo km…passaggio chip, solita routine al ristoro….il tutto senza fermarmi mai…
Si esce dal paese….ok ora comincia la gara !
Mancano 35km e se hai esagerato prima ora la paghi; e qui il conto è salatissimo. Nessuno sconto.
Io corro, mi sento più che galvanizzato…sento che posso farcela e anche con un tempo di tutto rispetto.
Nel 2015 qui ebbi una grossa crisi, camminai per diversi km in preda a mille pensieri.
Quest’anno no !
Sento le gambe che, nonostante la stanchezza, continuano a girare !
Prossimo step che ho nella mia mente è San Cassiano al km 76…questi 11 km sono molto lunghi, pieni di molti saliscendi che fanno malissimo alle gambe.
Popolano, S.Adriano….continuo a pensare a quando passo da qui in bici e a quanto veloce vado grazie al dislivello favorevole…
Intanto passano diversi autobus di ritirati….alla fine se ne conteranno circa 600.
Dico a Nicola che gambe stanno diventando sempre più dure, lui mi dice che le devo gestire, è normale, l’importante è andare avanti col proprio passo, è vero….questa è una gara che ti chiede tutto, bisogna saper soffrire !! Se non si è disposti a farlo, tanto vale rimanere a casa..
Mi consiglia di cambiare un pò ritmo, di provare ad accelerare e nel limite del possibile ci provo trovandone giovamento.
Sorpassiamo il cartello che ci indica che stiamo entrando nella provincia di Ravenna, ossigeno per gambe e mente !
San Cassiano 76esimo km. Rilevamento chip, routine ristoro e si riparte. All’uscita del paese butto l’occhio sulla Via Scampelluccio, meta di tanti ciclisti compreso me che provano a sfidare la sua impegnativa salita…piccoli ricordi per non pensare alla fatica che avanza inesorabile.
Prossimo step Brisighella….al km 88.
Strada Casale e in lontananza si intravede illuminata la torre dell’orologio di Brisighella…ancora lontana, ma è una piccola ancora alla quale agganciarsi per tirare avanti !
Castellina, Fognano, sento il “profumo” di Brisighella e insieme il “profumo” di Faenza !!
Arriviamo a Brisighella, dico a Nicola di chiamare Claudia (mia moglie), che è casa e può partire per arrivare in piazza….sento che ci siamo !
Non mi sono fermato un metro da Firenze, continuo a correre fino alla pedana chip di Brisighella che si trova alla fine della salita che porta alla Chiesa…si riparte…ora mancano gli ultimi 12km, il lungo rettilineo per giungere a Faenza…forse il pezzo più duro perché sai che ormai ci sei ma i km durano il doppio essendo quasi al 90esimo.
Nicola mi dice che possiamo stare sotto le 12 ore…..io ci pensavo da un pò ma non volevo crederci…non volevo illudermi…mi ripetevo che non era possibile.
L’obiettivo iniziale dichiarato erano le 12 ore e 30 minuti….o perlomeno migliorare il 13.18 del 2015…stare sotto le 12 ore era per me fantascienza…
Ad Errano manca poco, ci arrivo ancora correndo ma le gambe ora sono ancora più dure…
Prima dell’ultimo ristoro prendo la decisione di non fermarmi, ho paura di non ripartire più ma Nicola mi esorta a farlo…ancora più veloce degli altri…
E cosi sia. Ultimo ristoro, riparto ma la fatica è tanta…penso che a questo punto bisogna giocarsi il tutto per tutto…. -5 km provo ad accelerare un pò… -4….chiedo a Nicola se possiamo farcela…lui mi risponde che me lo dirà ai -3…
Adrenalina a 1000….si scorge il cartello di Faenza e poco dopo la rotonda del Passatore con la statua di Stefano Pelloni che sembra indicarci la via….
Sono in trance…-3…non voglio sapere niente…-2 siamo al 98esimo km…vedo Corso Matteotti in lontananza….Nicola mi dice che ce la facciamo….provo ad accelerare…
99esimo km…poco dopo si entra in C.so Matteotti…ho la pelle d’oca…la gente che incontriamo mi incita….penso che ce l’ho fatta, penso che sfondare le 12 ore per me era fantascienza….ultimi 250 metri, si sente la Piazza, le luci, il traguardo….
Gli ultimi 100 metri li ricorderò per sempre nella mia vita !

E’ finita: 11 ore 56 minuti 26 secondi.

Taglio il traguardo, mi fermo, cerco lo sguardo di Claudia, la trovo, mi avvicino, incredulo ancora per quel che ho fatto la abbraccio poi abbraccio Nicola che ringrazierò per sempre…
I freddi numeri dicono che sono giunto 495esimo su 2700 partenti..ma non sono niente se si considera che il Passatore è un viaggio, un sogno, che anche questa volta mi ha regalato delle emozioni indescrivibili, le quali non riuscirò a trasmettere scrivendo queste poche righe…
Le uniche persone che possono capirlo, sono quelle che l’hanno vissuto.
Emozioni e stati d’animo che nessun’altra gara potrà mai regalarti.

Ad ogni modo, tutto mi sembra ancora un sogno.