Ci siamo: sarà uno spettacolo!

maggio 20, 2018 in I Consigli dell'Esperto, IO C'ERO, NEWS

Oramai ci siamo, mancano 7 giorni al via del nostro viaggio,  mancano 7 giorni al via del Passatore.

I giochi sono fatti, la preparazione è terminata. La settimana prima della gara io di norma mi alleno poco:sabato e domenica massimo 1h30 di corsa (magari alternando un giorno pianura e un giorno collinare),   corsa lentissima il lunedi  e mercoledi, il martedi inserisco un fartlek veloce, il giovedi e venerdi riposo assoluto. Adoro arrivare il giorno della gara carico e con tanta voglia di correre. Ma sinceramente quello che conta di più in questa settimana sarà la parte mentale: bisogna pensare  a tutti i sacrifici fatti e presentarsi  a testa alta a Firenze,  dovremo essere sicuri di noi stessi   ma allo stesso tempo avere il massimo rispetto per la distanza che dovremo affrontare.

Una cosa che molti sottovalutano è la parte alimentare della settimana che precede una cento chilometri: io seguo “la filosofia” scarico carboidrati il mercoledi  e carico carboidrati giovedi e venerdi, ma non essendo un nutrizionista vi consiglio vivamente di farvi dare qualche “buona dritta” da un  professionista.

Come già scritto nell’articolo precedente partite piano, iniziate subito ad ascoltare il proprio fisico e capire come “girano” le gambe, non fatevi prendere dall’entusiamo e all’inizio  cercate di mantenere un ritmo anche più lento di quello previsto: 100 chilometri non sono uno scherzo.

La salita della Fiesole a mio avviso è impegnativa, spezza subito il ritmo, se fa caldo potrebbe già creare i primi problemi. Il Passaggio a Borgo San Lorenzo deve essere una festa: ci saranno tante persone ad applaudirvi, gasatevi pure, è la “vostra corsa”, iniziate pure a sognare. Poi bisogna ritornare concentrati e prepararsi mentalmente per la Colla… in quella lunga salita bisogna mantenere passo costante e rimanere tranquilli anche quando arriverà una “piccola grande crisi”. Arrivati in cima al Passo iniziate a pensare a come sfruttare la lunga discesa, e mi raccomando,  non esagerare con il ritmo in discesa perchè poi gli ultimi 30km potrebbero rivelarsi devastanti.

Marradi è un passaggio fondamentale, siamo al 65°km:  in questo punto,  nelle passate edizioni,  ho capito che avevo corso bene e che potevo osare. Utilizzate Marradi come punto della situazione: mancano ancora 35km, fatevi un piccolo esame interno e provate a capire come procedere.

Arriveremo a San Cassiano, Fognano, e Brisighella…88° km, si Brisighella! In questo paese sfruttate il più possibile il calore del pubblico e raccogliete le ultime energie,  perchè vi posso garantire che i successivi 10 km saranno veramente difficili. Ricordo ancora a Errano (95°km) la gente che dai cortili delle case  urlava “ormai ci sei, sei arrivato” e ricordo l’adrenalina che saliva metro dopo metro…cresceva la convinzione di avercela fatta.

Ormai vedremo le luci di Faenza, entreremo a Faenza, ricordo ancora il tripudio di persone a salutare il mio arrivo, ricordo i brividi d’emozione lungo la schiena, ricordo che la stanchezza a 1 chilometro dall’arrivo sparisce e subentra la gioia sportiva e la grande voglia di dire “sono davvero fortunato a poter vivere una simile esperienza”. Se anche arriverete a Faenza più tardi e non ci sarà tanta gente ad applaudirvi,  vi cosiglio di camminare gli ultimi 100 metri ed applaudire la vostra impresa.

8 ore,15 ore, 1 minuto dal tempo massimo stabilito dall’organizzazione… se avrete terminato il Passatore rispettandolo dall’inizio alla fine avrete tutta la mia stima.

Forza guerrieri, ci vediamo sabato a Firenze!