Addio, Vittorio Piva, il protagonista della 100km dal 1973

ottobre 29, 2018 in I FEDELISSIMI, NEWS, RASSEGNA STAMPA

PIVA VITTORIO classe 1937, quando interruppe la sua partecipazione al Passatore nel 2007 era in testa a questa nostra classifica, infatti fino ad allora era l’unico senza averne perse punte aveva completato anche la prima nel 1973, la sua immagine lo riprende nell’ultima sua partecipazione poco prima di Vetta le Croci.

«Dedico questo mio diario a tutte quelle persone che mi hanno voluto bene e accompagnato in questa lunga, o breve, storia». Si apre così l’ultimo dei tre libri scritti da Vittorio Pivamorto ieri mattina in un tragico incidente, dal titolo ‘Fatalità o miracoli – Esperienza di vita vissuta intensamente in questi ottant’anni’ (Bacchilega editore). Una sorta di diario in cui ‘Topone’, nomignolo con cui veniva chiamato da tutti, racconta «le tante cose accadute in questa vita difficile. Ma noi possiamo farla diventare facile, impegnandoci nel sociale, rispettando le regole….Volersi bene è bello, ti rafforza lo spirito…lo spirito è il faro del nostro quotidiano. Non dimentichiamo. Siamo tutti nati da quel ceppo. Siamo figli di Dio. Dio c’è».

Vittorio alla guida dell’Apecar durante la 46^ edizione della 100 km del Passatore 26 maggio 2018

Ieri mattina Piva si stava recando a Passogatto, dove era in corso una mostra-mercato dei prodotti della Val Santerno. Alla guida della sua inconfondibile Apecar, doveva fare da staffetta ai partecipanti di un giro turistico di appassionati di moto d’epoca. Non solo, ma gli organizzatori della festa lo attendevano anche perché avrebbe dovuto presentare il suo ultimo libro. Conosciutissimo, stimato e ben voluto non soltanto a Lugo ma un po’ in tutta la Bassa Romagna (e non solo), Pasi nel corso della sua vita si è reso protagonista di un numero davvero elevato di imprese. Tra quelle di maggior spicco, la partecipazione, spinto dalla sua innata passione per la corsa, alla Maratona di New York (1980), a 34 edizioni della 100 chilometri del Passatore (Firenze-Faenza) e al pellegrinaggio (500 km) fino a Roma dove è stato ricevuto in Vaticano da papa Wojtyla.

Come poi non ricordare gli altrettanto avventurosi viaggi con la sua inconfondibile Apecar, colorata da decine tra fotografie, bandierine, adesivi e loghi. Tra i suoi tour con il mezzo tre ruote della Piaggio ricordiamo quello effettuato nel 2010 a Lugo di Spagna, in veste di ambasciatore della terra di Romagna. La trasferta lo vide percorrere 2.270 km, con tanto di pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Nel 2015, poi, in occasione del Giubileo della Misericordia, si recò sempre a Roma per ‘salutare’ papa Francesco. La scorsa primavera, inoltre, assieme ad altri cinque amici accomunati dalla medesima passione per l’Apecar, aveva preso parte alla prima edizione dell’‘Ape Romagna Tur’ (scritto appositamente ‘tur’, storpiando l’inglese ‘tour’), una tre giorni ‘motoristica’, con partenza e arrivo proprio a Passogatto. Venti tappe, per complessivi 500 chilometri, toccando tutti gli estremi della Romagna.

L’ASD 100 km del Passatore partecipa sentitamente al dolore della famiglia.

 

Vittorio Piva Una vita di sport