BORGO SANT’ADRIANO

BORGO SANT’ADRIANO – km 70,2 – Ristoro n. 16

A due chilometri da Popolano verso Faenza si incontra una piccola frazione detta di Sant’Adriano. Un villaggio e borgata quasi al confine con lo Stato Pontificio; poco oltre, in località “Rugginara”, sorgeva una dogana di frontiera che svolgeva stretto e rigoroso controllo di uomini e merci fra il Granducato e lo Stato della Chiesa. Più giù, il “ponte di Marignano” che segna oggi il confine fra le due regioni: Toscana ed Emilia Romagna. Un tempo sorgeva qui, un’altra dogana, quella pontificia, che controllava, essa pure, uomini e merci avviati verso lo Stato della Chiesa.

A Sant’Adriano si scorge ancora oggi un’antica torre, quadrata e massiccia, incorporata in alcune case di abitazione. Essa si staglia possente fino a dodici metri. Nell’anno 1935 questa torre è stata manomessa con l’abbassamento dell’ultimo piano perché molto pericolante. L’interno presenta avanzi di uno scalone (largo m. 1,80) costruito con pietre quadrate: si vedono avanzi di colonne e di architravi.

Questo fa supporre che in antico essa fosse un “qualcosa” di particolarmente rilevante. Oggi da tutti è detta “Casa Cappello” (o Cappelletto) e attualmente risulta di proprietà della famiglia Dalmonte. La tradizione vuole che qui fosse il palazzo che Pietro e Bonifazio, figli di Pagano di Susinana, costruissero la loro abitazione mentre nel monte sopra, il loro padre Pagano, teneva la “Rocca di Benclaro”. Altri reperti sono di significativa importanza: un forno e un pozzo di forma esagonale. Ma quello che riveste una certa importanza è l’evidente traccia di un antico passaggio sotterraneo che conduceva forse al castello di Benclaro. Si suppone perciò che la “Torre” (ancora oggi esistente) non fosse altro che un avamposto di offesa e di difesa.

Il castello di Benclaro
Non molto lontano dalla torre sorgeva il castello detto di “Benclaro”, che successivamente venne detto “Castrum Sancti Adriani”. Si elevava su un poggio, alto m. 300 (che si trovava a sud della attuale chiesa parrocchiale). Vario il suo nome nel tempo: Monte Claro, o Benchiaro, o la Rocchetta. Il nome di “Benclaro”, secondo alcuni ha un particolare significato etimologico nell’indicare, forse, la chiarezza e purezza dell’aria oppure , come sostengono altri, “ben visibile”; esso può essere paragonato ad altra località del comune di Brisighella, come “Purocielo”, “cielo azzurro”, che si trova nei pressi della località S. Eufemia. Il castello di Sant’Adriano è particolarmente importante dal punto di vista storico, infatti nell’anno 1294, come ci dice il Calegari (nella sua “Cronica di Brassichella et Valle di Amone – Bologna 1883), Maghinardo che aveva rinunciato alla sua carica di capitano del Comune di Faenza aveva qui preso dimora e forse in questo luogo dettò le sue ultime volontà. Vicino al letto del grande e temuto condottiero morente erano presenti significativi personaggi del tempo: il Vescovo di Faenza, la moglie, le figlie, suo nipote Bandino, alcuni suoi fedeli uomini. Maghinardo, un uomo con pregi e difetti come tutti, ma ricordato dalla storia come un “grande”.

Piero Malpezzi

GALLERIA FOTOGRAFICA DI S.ADRIANO

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Lo spirito guerriero di Maghinardo Pagani di Susinana sembra ancora presente fra le mura di questa suggestiva torre e di questa abitazione.
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