Il mio Passatore 2018 “ IO C’ERO” di Massimo Pezzolo

giugno 12, 2018 in NEWS

Il mio Passatore 2018 “ IO C’ERO”, inizia con una mail scritta martedì 9 gennaio 2018 23:48 in cui mi presentavo a Simone , mio allenatore tuttora:
Ciao,
è mia intenzione partecipare alla 100 km del Passatore (26/27 Maggio 2018), ho già cominciato a seguire una cartella trovata sul Web, il mio primo obiettivo è portarla a termine, il secondo obiettivo è di concluderla sotto le 12 ore (il sogno sarebbero le 10 ore), ma , torno a ripetere il primo obiettivo è concluderla in modo decente.

Grazie mille
Da questa mail, è iniziato un viaggio speciale, insieme a una persona unica, che mi ha portato a concludere il mio Passatore come era nel mio sogno!!!
In questa preparazione anche nell’infortunio (Eroica 15/18) avere una persona come Simone vicina pronto a farmi ripartire, è importate.
Comunque dopo questa breve presentazione, veniamo a sabato 26 maggio…ore 8,30 davanti al palazzetto dello sport di Faenza aspetto di salire sul pullman che mi porta a Firenze, sono teso, con la mente ripasso la strategia di gara che mi ha dato Simone, rileggo più volte il foglietto del mental coach Andrea, memorizzo i paesi che dovrei passare in questa impresa e il percorso.
Firenze…mi incanta, come sempre, è tutto un vociare di gente, runners di qualsiasi età, equipaggiati chi come un trail , altri moniti solo degli indumenti, forse qualcuno anche troppo leggeri.
Mi cambio, valuto cosa mettere sulla borsa per il Passo della Colla e cosa in quella che va diretta a Faenza, ultimo saluto ai familiari via wash ..e mi ritrovo sulla griglia di partenza…..Arrivano le 15, tempo di salutare Re Giorgio…e via!! L’inizio è lento, siamo stipati come sardine nelle vie strette di Firenze, il caldo si fa già sentire come del resto il pubblico che mi accompagnerà per tutta la mia gara. La strategia prevede il pit stop ogni ristoro (acqua, sali, the, zucchero, sale,marmellata, frutta, pane). Fiesole, il caldo è asfissiante, mi metto ad un passo consono, tranquillo, salgo senza fatica, vengo superato da molti, ma come ricorda Simone la gara comincia a Marradi, 35 km da Faenza, questo è solo riscaldamento!!!!!Dopo circa un’ora e 50 scollino la Vetta Le Croci, ora mi aspetta una discesa verso Borgo San Lorenzo, corro insieme con un runners di Catanzaro, non forzo, intanto osservo il paesaggio, saluto e do il 5 al pubblico. Sono passate 3 ore e 12 minuti quando passo il centro di Borgo San Lorenzo, perdo per un dolore il mio compagno di viaggio( finirà anche lui comunque il suo Passatore), e comincio in solitudine la salita verso quota 927 mt( La Colla), passo il segnale che indica la maratona, il mio obiettivo è il passo, alcuni tornati davanti a me, memore di un insegnamento basilare, li prendo sul dolce, sto bene, aiutato anche da un paesaggio meraviglioso. Il Sole comincia a tramontare, passate appena le 5 ore, valico il passo, passando tra due ali di folla, il mio pensiero va a Marco Pantani e la salita sul Mortirolo, non so come mai, e me lo chiedo ancora adesso. Mah!
Entro nella tenda spogliatoio, cambio veloce, metto su una termica, la paura del classico colpo di freddo, è sempre stata una fobia…ristoro(uova e succo)…e mi butto lungo la discesa che mi porta verso Marradi…li parte la 100!!!!…con un passo medio 5,15/20 arrivo a Marradi…la discesa, uccide più che la salita se fatta senza testa…Marradi, …qua sono arrivato, ora parte il pezzo decisivo di questa giornata, sento un po’ la pesantezza sulle gambe, ma comincio a mettere in pratica l’insegnamento del metal coach.., pensieri positivi, obiettivi visivi, il perché sono qui e mi concentro su una parte del corpo che sta bene. Non mi passa mai per la testa di mollare, incoraggio quelli che riesco a superare, li incito a non mollare, i miei obiettivi sono i segnali dei 5 km a scalare, penso cosa mi aspetta a Faenza, gli abbracci familiari, quello di mio figlio, la mia squadra che mi aspetta( ero solo io a partecipare, loro erano a Jesolo ), Simone li con la birra al traguardo(sogno), tutto aiuta a distogliere la mente dalla fatica, non guardo più neanche l’orologio, corro, canto e basta!! Arrivo a Brisighella, breve consulto con il mio corpo, il mio cuore , la mia mente, passo l’ultimo rilevamento, una voce in disparte dice” questo è 180esimo”..azz, penso, mi butto o no, sto bene….perché non provare, cambio il passo, sto cercando di andare in progressione, il buio, le macchine contrarie, tutte le luci dei vari runners avanti a me, le gambe vanno, sarà la voglia di arrivare, il tempo ormai l’ho perso a Marradi, ora corro e basta, ultimo ristoro, mi fermo, giustamente per ringraziare anche bevendo un misero sorso d’acqua i ragazzi che sono lì, riparto, 5km mi separano da Piazza del Popolo, entro a Faenza, con mia sorpresa c’è ancora gente, applaudono noi del Passatore, la fatica, brutta bestia per molti negli ultimi km, non la sento, vedo i coni che restringono la carreggiata, manca poco, do tutto, ultimo km lo corro sotto il 4,40, toccando il 3,50 gli ultimi 300 metri…mi tolgo la bandana e la lampada ..apro le braccia come per abbracciare tutte le persone che mi hanno accompagnato in questa impresa…ho conquistato il mio Passatore!!!