100 km di emozioni

Buongiorno. Questa gara ci penso da mesi. E' un'ossessione. E 'arrivato il 23 Maggio. Mi sveglio presto,  mio zio Massimo mi verrà a prendere e insieme al mio accompagnatore ciclista( Tommaso) ci porta alla stazione per prendere il treno. La giornata è calda ma il sangue ribolle ad una temperatura superiore nettamente. Ore 11 arriviamo a Firenze e insieme ad altri podisti ci mettiamo all'ombra per pranzare. Ore 15 si parte. Io mi voglio attenere alla mia strategia. Incontro qualche podista ma dopo qualche km ci si perde. Al km 14 incontro il mio ciclista Tommy, dopo qualche scambio d' informazioni operative si allunga avanti. Al km 18 si arriva a VETTA LE CROCI, le emozioni sono svanite ormai sono concentrato sulla gara e sul mio obiettivo. Inizia la discesa, ne approfitto per interloquire con altri corridori, le domande sono le solite( quante partecipazioni? tempo migliore? tempo pronosticato oggi?). Ogni tanto Tommy mi chiede se ho bisogno e io ne approfitto per farmi preparare i sali e per il riempimento acqua ai ristori. Dopo 4 ore 11 minuti arrivo a Borgo San Lorenzo. Qui inizia la salita verso la cima coppi della gara, IL PASSO DELLA COLLA. Qui comincio a vedere i primi corridori ritirati e chi discute con se stesso su calcoli sul tempo di arrivo a Faenza.  Si inizia a camminare veloce nei tratti più duri. Io gli ultimi 10 km di salita li ho camminati veloce. Dopo 6 ore 46 minuti di gara arrivo in cima. L' allegamento in loco fatto mesi fa' mi ha aiutato a gestire la salita. Un cambio d'abiti veloce e si parte nella notte. Dopo 300 metri la mia luce frontale mi abbandona, per fortuna Tommy ne ha una di scorta sua( mi abbandonerà dopo qualche decina di km). Questo è il tratto più bello a mio modesto parere. La notte ti estranea dal luogo e ti lascia con i tuoi pensieri, io ho pensato a tutto il percorso tortuoso e intricato che ho dovuto fare per avere una speranza di tornare a correre dopo anni difficili. Le lucciole ti fanno compagnia e le stelle ti illuminano la strada. A CASAGLIA Tommy rompe la catena della biciletta, penso che l'ho perso e inizio a progettare l'idea di doverlo recuperare appena arrivato a Faenza. Intanto la discesa continua e io mi faccio compagnia tra i miei pensieri, all'improvviso sbuca nella notte Tommy, è riuscito a sistemare la catena, un fenomeno. Si arriva a MARRADI. Il corpo risponde bene. Al km 67 incontro il mio compagno di avventure da anni, Maurizio, che è partito da Faenza per incontrarci sul percorso. Alla mia vista rimane sorpreso nel vedermi correre in uno stato buono( Maurizio uomo di malafede). Dopo qualche minuto dico a Maurizio di chiamare la mia compagna e mia zia che verranno all'arrivo a vedermi insieme a mia mamma, mio fratello, mio zio, mio cugino e i genitori della mia compagna. Sono nel tratto famoso del vallonato, i km scorrono come le pagine di un libro vecchio e ogni ristoro è una conquista. Al km 76 iniziano i problemi di nausea e blocco di stomaco. Provo a vomitare con scarso esito. Al ristoro prossimo provo a mangiare del formaggio. Mi fermo nel bagno della croce rossa. Le soluzioni sono semplici: o vomito autoindotto o devo ripianificare il ritmo e arrendermi a camminare veloce fino a Faenza, in quel momento mi trasale un altro pensiero, i miei "fans" sono all'arivo a Faenza. Non c'è nulla da discutere vomito e si riparte. I primi 3 km li cammino veloce, poi arrivato a BRISIGHELLA decido che i ristori li userò solo per idratazione. I miei 2 accompagnatori non sono tanto d'accordo ma io conosco il mio corpo e so che devo arrivare a Faenza con lo stomaco vuoto assoluto. Ricomincio a correre e supero tanti podisti. Dico a Maurizio che tra un po' saremo tutti a dormire. Gli ultimi km li vivo con emozione e concentrazione. Al km 99 mi è dispiaciuto che Tommy si era perso nelle retrovie a parlare con qualche sua nuova amica, mi sarebbe piaciuto arrivare tutti 3 insieme. Sul finale mi faccio prendere dalla trance agonistica e da buon atleta specializzato in mezza maratona supero negli ultimi metri 3 podisti e taglio il traguardo 14 ore 34 minuti 00 secondi. Ho fatto una stupidaggine, mi ero immaginato l'arrivo da mesi e avrei voluto godermi meglio quei momenti iconici. Sento i miei "fans" che chiamano ma ho bisogno di stare da solo un attimo e festeggiare con me stesso e congratularmi sull'obiettivo raggiunto. Ho anche pianto pensando a tutti gli allenamenti fatti con le giornate fredde, pioggia e il caldo, non ho mai disertato neanche un allenamento prefissato. Dopodiche' mi congratulo con tutti quelli che si sono svegliati nel cuore della notte per venire a vedere me. Andiamo a fare una buona colazione, offerta da me ovvio. Le bottiglie di vino regalatemi come premio le regalo ai 2 accompagnatori: 2 a Tommy e 1 a Maurizio. Ormai è passato del tempo dalla fine della gara, ma ti rimane dentro come un marchio indelebile. Non so se la rifarò. Voglio dire che la corsa allena la mente per affrontare le difficoltà della vita e per me è stata il motivo per cui sono tornato sulle mie gambe dopo un brutto incidente qualche anno fa. Corro da 15 anni e posso dirlo con certezza. Nella vita e nella corsa bisogna sempre perseverare( il mio motto di questa gara)

e ricordatevi( io me lo sono tatuato per non dimenticarlo) Per ardua ad astra

Giampiero De palma

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