


Ben nove anni fa il mio amico Claudio mi fece vedere il suo piatto del quinto Passatore, mi promise di accompagnarmi e da li è stato un colpo di fulmine: è il viaggio che ogni anno amo condividere con amici.
Edizione 2026: dopo che per tre anni LBM si classifica seconda squadra per numero di arrivati, dietro sempre alla Leopodistica, squadra di casa, quest’anno partiamo in 57 gajardi e tosti ed arriviamo in 55; ed ecco la sorpresa: siamo primi sul podio! Inaspettatamente Giuliano e Antonio salgono sul gradino piu’ alto e trionfali alzano il trofeo: un bel piattone di ceramica faentina.
Gloriosi raggiungono il resto della squadra in stazione, foto, cori, il piatto passa di mano in mano a testimonianza della vittoria. Saliamo sul treno, ripartiamo per Roma. Il giorno dopo Giuliano (che vogliamo precisare lo scorso anno perse la medaglia) mi chiama: “Antoni c’hai tu il piatto? – No, io no, ce l’aveva Antonio! Antonio c’hai tu il piatto? – No, io no l’aveva Andrea! Andre’ c’hai tu il piatto? Io? Che state a scherza, io non c’ho niente!
Chiamiamo in stazione, il nulla; il piatto si è volatilizzato. E mo’, che famo? Lo sconcerto e la disperazione ci porta all’ultima spiaggia: tramite una nostra tesserata che fa il volontario per la 100km, contattiamo l’organizzazione, alla quale abbiamo certo regalato momenti di grande ilarità; cercano sui treni regionali, il nostro piatto si scopre essere nell’ordine finito prima a Piacenza e poi a casa di un onesto addetto alle pulizie che con una correttezza rara in questo mondo riconsegna il piatto, che riprende il treno, finisce a Bologna, e poi torna a Faenza, per poi ripartire per Roma e giungere nelle mani della nostra tesserata/volontaria, che lo tiene in ostaggio per una settimana.
Anna Rita la scorsa settimana davanti ad aperitivo ci riconsegna il piatto, il sudato e risudato premio. E adesso avanti per la prossima edizione, per me la decima, con l’obiettivo del piatto, che terrò ben stretto.
Grazie a tutta l’organizzazione, una macchina complessa, un coordinamento di mezzi, persone, risorse, distribuite su regioni diverse, con comuni e paesi che partecipano a questa grande festa. Complimenti a tutti voi.
Antonino Balzano












