Una bella attesa ragazzi, una lunga attesa, lunghissima; dieci anni! Era l’ormai lontano 2004 quando per i miei 40 anni decisi di regalarmi una pazzìa, la cento chilometri del Passatore, ultramaratona che si svolge nei luoghi battuti dal brigante Stefano Pelloni nella sua breve vita. Non devono spaventare ‘solo’ i 100km di corsa, dal km 35 al 50 c’è una ripidissima salita che porta ai circa 900 mt s.l.m. di Colla di Casaglia. Dieci anni fa feci questa gara per gioco e senza allenarmi in modo specifico, e quest’anno sarà peggio perchè a settembre scorso ho avuto la frattura del piede sinistro, ripreso a correre a dicembre ed evidentemente sovraccaricato l’anca opposta che si è infiammata, in altre parole fermo tutto marzo ed aprile.
Tiè, se proprio devo morire voglio farlo a panza piena! Ora sembrerà una battuta, ma incredibilmente, al km 86, dopo la bordata di colesterolo ingurgitata all’ultimo ristoro, riprendo vita, mi sento benino ed addirittura riprendo a corricchiare! Piano, ovvio, vado a 8’/km, ma rispetto ai 10’15”/km del mio ritmo di passo è tanta roba! Inizio a fare programmi di tempo finale, passo dalle 12h40′ pian piano alle 12 nette. Mi dico…. se riesco a chiuderla ad 8/km posso scendere sotto le 12 ore, sono caduto un pò in basso, ma dipende sempre dai punti di vista, sinceramente mi sento più di valore a chiudere oggi in 12 ore che 10 anni fa in 9h22′. Dieci anni fa, seppur non preparato, venivo dal mio all’epoca personale di 2h45 della prima maratona di Ostia 2003 e da un lusinghiero 2h50′ alla maratona di Roma 2004 fatto senza lavori specifici, inoltre ero dieci anni più giovane! Ero ben altro atleta! Ormai l’arrivo è certo, al km 80 i pensieri di ritiro mi tormentavano, ma l’edizione 42 andava onorata a tutti i costi. Al km 95 le tabelle chilometriche iniziano ad essere ogni km e non ogni 5, quindi il morale sale, corro solo, poche volte in compagnia, solo ed al buio, non ho accompagnatori, non ho nulla, solo una enorme motivazione. L’arrivo, un sollievo inenarrabile, non ho vesciche, non ho crampi, ho solo un frullato di muscoli al posto dei quadricipiti, ma poco importa, il mio dovere l’ho fatto! Il piano A prevedeva l’arrivo entro le 8h59′, perchè? Perchè con quel tempo si arriva ‘di sabato’ in quanto la mezzanotte ancora non è scoccata (si parte da Firenze alle 15 di sabato). Il piano B prevedeva il miglioramento del mio crono conseguito nel 2004, 9h22′. Il piano C era arrivare entro le 10 ore. Il piano D arrivare entro le 11 ore. Piani tutti saltati ma non il principale: ARRIVARE! 11:46 il tempo finale, non mi soddisfa ma la soddisfazione di avercela fatta oscura qualsiasi velleità di tempo cronometrico. Programmi per il futuro? Beh, se è vero che ho atteso 10 anni per ripetere l’impresa, direi che stavolta non aspetterò tanto, anzi, credo che alla prossima edizione sarò di nuovo al via per recuperare l’edizione andata storta quest’anno. Qualora avessi le carte per tentare il piano A non credo rinuncerò ad un team di accompagnatori, ma accompagnatori onesti, non come quelli che ho visto caricare il proprio atleta e trasportarlo in auto km e km avanti, schifosi! Una alimentazione mirata, compagnia, luce frontale, cambio maglia e scarpe possono veramente fare la differenza, anche se la motivazione rimane il motore principale di ogni impresa. Ora non rimane che leccarmi le ferite e sperare di rimettermi in sesto presto da questa devastazione muscolare occorsami.Non vi farò attendere troppo amici, con 8 giorni che non corro già la corsa mi manca moltissimo. Dopo 15 anni trascorsi a correre con il gruppo Anna Baby Runners Civitavecchia, quest’anno ho voluto dare fiducia al neonato gruppo di Cerveteri A.S.D Caere Trekking, amanti della natura sotto ogni punto di vista e dello sport all’aria aperta, che sia camminata, trekking, trail o corsa su strada. Un grazie al Presidente Sandro Vecchietti che mi ha accolto a braccia aperte e complimenti a tutti i miei amici presenti al Passatore; Antonio Bartolini, Paolo Reali, Lillo Cappalonga, Michele Greco, Grazia Lavalle e tutti quelli che ho nominato nell’articolo!
Mission completed!
Augusto Valle
pubblicato su http://asdcaeretrekking.altervista.org/2014-Passatore.html












