DIVERSAMENTE ABILI

Iscritti d’eccezione all’edizione 2013 del Passatore: scoprili con noi!

Gli InSuperAbili
Direttamente dalla Svizzera, un cospicuo gruppo di atleti parteciperà alla 41^ edizione della 100 km del Passatore cercando di restare sotto il tempo record di 4 ore. I loro nomi: Caverzasio Valerio, Chinelli Davide, Donghi Gian Paolo, Spena Luciano.“Rimettersi in pista dopo un grave infortunio o una pesate malattia è a volte assai difficile. Decidere di praticare una disciplina sportiva anche solo a livello amatoriale è segno di coraggiosa rinascita e di non voler mollare” (www.insuperabili.ch).

Paolo Cecchetto, 7° classificato alle paraolimpiadi di Londra 2012.
Più volte campione di handbike, si è laureato campione italiano di specialità nel 2012; è stato anche campione europeo nel 2008, vice-campione mondiale nel 2011, nonché maglia rosa al giro d’Italia 2012. Quest’anno sarà con noi alla 100 km del Passatore!
Roland Ruepp, specialista nello sci di fondo su tutte le distanze dai 5 ai 20 km, nonché del biathlon. Gareggia dall’inizio degli anni ’90 e ha partecipato già a 4 paraolimpiadi: Lillahammer (1994), Nagano (1998), Salt Lake City (2002 – medaglia d’oro 5 e 10 km) e Atene (2004). Dal 2005 colleziona medaglie d’oro nei Campionati italiani di handbike a cronometro e in linea. Dichiara:

“Lo sport ha a questo punto assunto una grande importanza nella mia vita, mi dà continui stimoli ed il modo di divertirmi, mi apre le porte alla mia personale libertà ed all’autoaffermazione. Recentemente ho iniziato a praticare oltre allo sci di fondo, prettamente invernale, anche quello della handbike che pratico nella bella stagione. Concludo dicendo che lo sport è innanzitutto la base della mia salute ed al di là dei risultati conseguiti, giudico questo l’aspetto più importante. Un aspetto che vale per tutti, disabili e non”
(http://www.medagliedoro.org/atleta/roland-ruepp)
Quest’anno cercherà di battere il record stando sotto le 4 ore.
Billi Flavio, assessore allo sport di Marradi, parteciperà per la 6^ volta alla 100. In bocca al lupo!
Pascoli Umberto, 7 arrivi e quest’anno ci riprova!
Della 100 km del Passatore dicono…
“[…] non pensavo di vincere questa sfida, ma vi posso confessare che dopo 4 anni di maratone, non offendendo le altre, questa è la più bella in assoluto, tutta corsa in compagnia, piena di sostegno; credetemi mi ero dimenticato che avevo la malattia rara che si chiama atassia. […] lo sport fa molto bene!” Filocamo Stellario

“Grazie, sono con queste due parole solo per ringraziare voi per la bella corsa che ho potuto fare, mi è piaciuta tanto, è stata una bella esperienza […] Desidero poi che estenda se possibile i miei ringraziamenti a tutte quelle persone che con la loro presenza anche notturna hanno reso possibile lo svolgimento della splendida manifestazione, siete stati tutti molto bravi. Un caro saluto e arrivederci all’anno prossimo”, Ugo Menegatti

CHIARA PANDOLFI

La prima donna non vedente a tagliare il traguardo della 100 Km del Passatore

 Raccontata da Valentina Maltagliati (U.S. Nave Firenze)

“Intervistare Chiara? Un gioco da ragazzi… basta aspettare che abbia corso, che si sia scolata diverse birre insieme ai suoi compagni della Nave e che ci sia la sua super Amica Ilaria. Chiara è una tosta, non è mica facile strapparle informazioni su se stessa. Non perde occasione per valorizzare chiunque corra con lei e la sua “squadra” della quale sono fieramente un componente. Chiara ha 33 anni e arriva a Firenze da Bergamo dove è nata. Lavora come fisioterapista e da quando aveva circa 12 anni non vede con gli occhi. Col cuore, con le sue abili mani, e con tutti gli altri sensi Chiara ovviamente è di gran lunga più dotata di tutti noi, infatti è sempre la prima a fare battute del tipo: “forse quelli del Passatore non hanno potuto darmi il premio perché non mi hanno vista!” Di questa 100km che per l’Italia rappresenta un passaggio storico perché appunto la prima donna non vedente la porta a termine e con condizioni meteo assolutamente avverse lei dice: “almeno mi sono tolta la paura della pioggia!” per poi cercare di riportare subito le attenzioni e gli elogi su chi, come Ilaria, Massimo, Nino, Paola, Francesco e Monia con la sua “trombetta” l’hanno scortata fino a Faenza. “Vale ma scrivi di loro!” continua a dirmi ridendo davanti alla pizza e ancora un po’ di birra; “Oppure chiedi all’Ilaria, lei scrive meglio di me”. E allora chiedo ad Ilaria, ultra maratoneta assolutamente esperta, pace maker di primissima categoria, che ha affiancato Chiara negli allenamenti e per tutto il tragitto del Passatore “Chiara è sempre entusiasta. Si sentiva così bene che non avrebbe mai camminato. A Fiesole voleva correre. Sulla Colla voleva correre. Per fortuna mi ha ascoltata quando le dicevo di mangiare, di cambiarsi e anche di fare pipì. Non è stato facile convincerla a ‘accostare’ a bordo strada, ma credo che proprio questo ‘fidarsi’ sia stata la più grande sfida di Chiara in questa prova”. Si narra che solo al 75km, tipo Forrest Gump, Chiara abbia esclamato “comincio ad essere un po’ stanchina” perché per il resto, scherzava con tutti, podisti o passanti che le chiedevano “ma come fai a correre di notte? Con questo buio?”. Qualche chilometro di tensione e silenzio solo vicinissima all’arrivo poi un pianto liberatorio e dopo via, ha acceso la sua allegra chiacchiera bergamasca. Appena arrivata voleva telefonare al Presidente della Nave per svegliarlo all’alba, invece ha chiamato i suoi genitori dicendo “mamma sono a Faenza sai ho fatto il Passatore!” Birbona. Ma non era ancora finita. L’adrenalina non accennava a scendere e giù urli negli spogliatoi “ho fatto il Passatoreeeee Ilaaaa!!!” e poi canzoni, parole a raffica, un mondo di suoni e allegria che Chiara regala a tutti noi. E quindi quest’anno dopo aver commosso Torino come primo pace maker Italiano non vedente, ha portato a termine anche questa altra impresa storica. Peccato che il podismo non sia uno sport “nobile” (!) come il calcio sennò l’avremmo vista a tutti i telegiornali. Grazie Chiara per queste bellissime emozioni.”

MARCO ALBERTINI

“Questo evento è stato programmato e voluto in tutto e per tutto.
L’amicizia che  lega   tutti noi è  stata essenziale  per poterci  divertire  nonostante la fatica e il meteo  proibitivo.
In Piazza Della Signoria  la pioggia faceva il fumo , tanto che inconsapevoli della partenza anticipata della categoria disabili , ci accodavamo dietro a tutti i Podisti,, Marco Albertini  euforico nonostante tutto  non  si aspettava  il sorpasso di moltissimi podisti su per Fiesole..
La   sua carrozzina  correva bene   e noi  lo spingevamo tranquilli  e felici di come stava andando.
Scendiamo giù in direzione Borgo S. Lorenzo, la velocità aumenta nonostante i freni fanno in pieno il loro dovere, nel centro del paese molte persone incitano Marco, e Lui risponde che devono farlo a noi l’applauso  perché Lui non sta  facendo nessuno sforzo  per godere  di questi 100km.
Sorridiamo tutti e scherziamo su questo a non finire,
Prima di iniziare l’ascesa del Passo della Colla , in località Ronta facciamo una sosta tecnica/fisiologica  concordata , cambio carrozzina per  andare in bagno e poi di nuovo sulla strada su per i tornanti sino al  Passo.
Scende  l’imbrunire e ci attrezziamo per la notte, Marco indossa una luce frontale  che illumina  la strada , Casaglia, e poi Marradi i km scorrono , la fatica inizia a farsi sentire .
Incontriamo la segnaletica  di confine tra Toscana e Emilia Romagna, Marco non crede ai suoi occhi,, essere  li  la notte nell’essere partito da Firenze !
Brisighella , sentiamo tutti già il profumo di Piazza del Popolo di Faenza , la velocità aumenta, e aumenta ancora , qualcuno (Antonio Mammoli)  arranca esausto, Mentre Marco Vannucci con il suo omonimo Albertini sfrecciano negli ultimi km.
Negli ultimi metri  tutto lo staff si ricompone per un arrivo che mette i brividi e qualcosa di più a tutti,
Siamo sotto il traguardo, il sogno è realtà,
Il Pratese Marco Albertini  26 anni ,disabile, è a Faenza   il Passatore è Suo.
Cordiali saluti,
A.S.D CROCE ‘ORO PRATO”

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