100km del Passatore 2019…la mia prima volta!.. di Pauciullo Matteo

100km del Passatore 2019…la mia prima volta!.. di Pauciullo Matteo

100km del Passatore 2019…la mia prima volta!
Un viaggio magnifico, entusiasmante,lunghissimo, durissimo ma magico,che inizia quando in un giorno di marzo decido di iscrivermi contagiato dal mio super compagno di viaggio Luigi Brugnoli #bombocè.
Solo una settimana fa scrivo una mail all’organizzazione della 100 più bella del mondo chiedendo la possibilità di poter posticipare la partecipazione alla prossima edizione in quanto mi è stata obbligatoriamente asportata una verruca da sotto il piede, questo implica un buco, una ferita aperta,profonda più di mezzo cm con un diametro notevole, la risposta non è incoraggiante:ci dispiace ma non è più possibile rimandare.
Ok perfetto, ora cosa faccio?semplice, sarò presente in griglia di partenza e proverò a dare il massimo fino a che i dolori me lo permetteranno,dopodiché, nella peggiore delle ipotesi,mi ritiro.
Arriva il momento dello start, l’adrenalina viene un po’ smorzata dalla paura di non farcela,così si parte, impavidi, senza aspettative, nell’attesa che arrivi il momento di fermarmi forzatamente,i km passano e,contrariamente a quanto credevo, mi sento talmente bene che il dolore lo percepisco appena,così inizio finalmente ad assaporare il percorso incantevole e L’ ottima compagnia,procede tutto per il meglio fino a quando al 70esimo km inizio a sentire una contrattura sopra il polpaccio sinistro, stringo i denti e fino al km 80 rimango con i miei compagni di avventura,all’appello manca Ardea Rossi, super atleta con una determinazione da vendere,dopodiché inizio a cedere, i dolori hanno ormai preso il sopravvento, inizia lo scoramento, mi tornano in mente le parole dei miei amici, entrambi alla terza partecipazione, che mi “insultano” perché non mi alimento ai ristori ma bevo acqua e Coca-Cola e basta,occhio Matteo perché la pagherai più avanti, avevano ragione, arrivo trascinandomi a Brisighella, 88km, e li decido di sedermi, stavo per svenire,mi sono detto di provare a fermarmi qualche minuto correndo il rischio di non alzarmi più, così ho fatto, dopo 4/5 minuti mi rialzo e torno a fatica su quella strada che porta a Faenza, devo farcela, non posso deludere mia moglie Alessandra Franchi che tanto mi ha sostenuto ed incoraggiato da sempre, anche silenziosamente (vi assicuro che per lei è un impresa stare in silenzio 😬)che mi ha seguito tutta la notte tramite il sito Endu e tramite l’applicazione che si è scaricata di Teleromangna,penso che ho sempre detto ai miei figli di non arrendersi mai, di fare il possibile per arrivare a raggiungere i loro sogni consapevoli che non sempre si possono realizzare,e così vado avanti, le gambe si trascinano, ho dolori ovunque e mi viene quasi da piangere ma non mollo, voglio arrivare in piazza del Popolo sotto quell’arco che sancisce la fine di questa splendida esperienza e mettere quella tanto agognata medaglia, finalmente, dopo 14h39 m, raggiungo la meta e corono il mio sogno.
Ora, a mente lucida, non vedo l’ora di rivivere questa magia sperando di ottenere un risultato cronometrico che credo si addica alle mie potenzialità,anche se, vi assicuro, HO GIÀ VINTO!
#nonpermettereanessunodiimpedirtidiarrivareadagguantareiltuosogno

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