× Ritorna la 49^ edizione della 100km del Passatore - 25-26 maggio 2024
Per vedere come è cambiato il paesaggio bisogna aspettare che passi la tormenta - 100 KM del Passatore | Firenze - Faenza

Per vedere come è cambiato il paesaggio bisogna aspettare che passi la tormenta

Per vedere come è cambiato il paesaggio bisogna aspettare che passi la tormenta

È stato come un abbraccio, tanto più gradito quanto inaspettato.
Ma facciamo un salto indietro di sette ore, ho un bicchiere d’acqua in mano e cerco di berlo, mi bagno completamente la canotta e parzialmente le scarpe, sorrido pensando che era “mezzo pieno” e ora sono “interamente fradicio”. Il secondo tentativo con due mani ha avuto un esito migliore. Qualcuno intorno a me dice “non si preoccupi ora arrivano i sanitari”, è stato come se mi avessero lanciato con la fionda. Un secondo ritiro in pochi mesi? “manco morto”. Il colpo di calore è stato solo il benvenuto che mi ha riservato il Passatore.
P: Pensavi di tornare e goderti il viaggio senza pagare il biglietto?
M: Ma io mi sono allenato, si và bene non al meglio, si è vero ero un po’ troppo stanco, ma ti conosco! Mi sono idratato e sono partito con prudenza.
Testardo come sempre, stringo i denti e mi arrampico su per la Colla. Quattro ore e quarantanove minuti, tutto sommato solo mezz’ora più del passaggio previsto. Ora si scende, si recupera. Beh proprio un recupero non direi. Il tempo passa e di correre decentemente neanche l’idea. A Marradi la seconda frecciata.
P: Caroooo sono le 21 e 23, sai che significa?
M: Certo che lo so!! Ormai non posso ambire ad un crono minimamente decente!
Arrivo al 76mo, San Cassiano, il tempo e le sensazioni subiscono una dilatazione spazio-temporale.
P: eiiii fenomenoooo che ne dici di camminare?
M: Io? Ma sei matto? È dal 2015 che le corro interamente!!
E così torniamo da dove siamo partiti. Non cammino…ciondolo!!
Arrivano loro, due runner e un biker, “dai fatti forza non mollare;  stai con noi”.
Poche parole che non dimenticherò mai. Sembra quasi che mi abbiano letto nell’anima. Era ciò di cui avevo bisogno, non solo lì a mezzanotte dopo circa ottanta km di calvario, ma proprio in quel momento esatto della mia vita. Sono partito SOLO, e sono arrivato con tre amici.
P: come sei esagerato, sono solo tre persone con le quali hai condiviso qualche km.
M: È inutile che fai il misterioso, lo so che è un tuo Dono.
Arriviamo tenendoci per mano, sorrido come poche volte nella mia vita.

 

Marco Mocavini

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