Da 0 a 100 – Il mio primo Passatore la mia prima 100km

Da 0 a 100 – Il mio primo Passatore la mia prima 100km

E pensare che la prima volta che ho sentito parlare del Passatore è stato nel 2009, un’eternità fa, da una bellissima persona Mario che il Passatore lo ha vinto per ben 2 volte, forse sarà stato il suo entusiasmo nel raccontare questa unica gara nel suo genere, oppure la voglia di mettersi in gioco, perché allora la corsa era solamente un gioco (oddio anche ora non è cambiato) fatto di uscite di massimo 10 kilometri al parco di Monza, che mi sono detta : “IO un giorno correrò il Passatore”, ed eccomi qui Sabato 24 Maggio a partecipare alla  42° edizione del Passatore, un iscrizione fatta parecchi mesi  fa impulsivamente, per avere un obbiettivo, un sogno…perché la vita si sa, senza sogni, non ha senso.

Inizio a guardare su internet qualche tabella che possa prepararmi a questa impresa, ma mi sembrano un po’ troppo “pesanti” per me, quindi decido di chiedere a Davide se è disposto a seguirmi in questi mesi, anche per lui sarà un’avventura poiché lui è veloce ma oltre la maratona non c’è mai andato…gli dico che non ho molto tempo per allenarmi durante la settimana quindi i miei allenamenti saranno due alla settimana di massimo 1h alla volta (circa 10/11 km.) uno breve il sabato e il lungo la domenica….In questi mesi ci sono state tante maratone, i miei lunghi sono stati uno da 50km. alle Terre di Siena (un micro Passatore diciamo) e una 60 km. a Seregno, e l’ultimo due maratone a distanza di 3 g giorni l’una dall’altra…Per quel che mi riguarda gli allenamenti sono stati abbastanza , giusti per non arrivare già stanca al fatidico giorno.

Ed eccomi qui, Io e Cesare arriviamo a Firenze sabato 24 Maggio 2014 attorno alle 11:00 (Cesare mi farà compagnia  per qualche chilometro lungo il percorso…la magia del Passatore non l’ha ancora rapito … per ora), siamo stati a Faenza a dormire in una bellissima Locanda chiamata  “La Tana del Lupo”, e il nome ci sta a pennello con tutti gli in bocca al lupo che ho ricevuto nei giorni precedenti,  il proprietario della Locanda un omone squisito ci dice che da lui ci sono sempre i campioni e infatti incontriamo Marco, che purtroppo per qualche problema sarà costretto al ritiro…ma nelle lunghe distanze capita, e Monica che quest’anno farà anche lei da assistente dopo aver vinto il Passatore, e il giorno dopo andrà da lui il grande Giorgio…quindi ci dice di non fargli fare brutta figura…..meglio evitare di dargli la  notizia che per me sarà già un successo solo tagliare il traguardo.

A Firenze, dopo un bel carico di pasta con il pomodoro, ci dirigiamo al ritiro pettorali, è una bellissima giornata di sole, diciamo che fa calduccio, ma io non mi lamento, è nota ormai la mia allergia al freddo e alla pioggia, si ritira il pacco gara, un saluto allo speaker Fabio, che poi incontrerò al primo traguardo di Borgo San Lorenzo, e inizia il rito della preparazione… pantaloncini, maglietta, booster, calze, scarpe, cintura con i vari gel e integratori, visiera e via pronta.

Una delle cose speciali è rivedere tanti visi già conosciuti durante tutte le gare di avvicinamento alla 100km. Perché alla fine gli ultramaratoneti diventano una grande famiglia, vedo Laura anche lei al suo primo Passatore in compagnia di Alina, due grandi donne, vedo Ame che quanti Passatori avrà fatto? Secondo me ha perso il conto anche lui, e poi c’è Marcello un po’ acciaccato ma è li, conosco dal vivo tante persone che fino a sabato erano solamente dei volti su facebook come Patrizia e Mimmo, e poi c’è Fulvio anche lui per la prima volta li con un gruppo di amici con i quali farò i primo kilometro poi ogniuno troverà il suo passo e c’è Mariella, la grande donna che solo con lo sguardo ti da la carica per affrontare qualsiasi cosa.

Manca poco alla partenza, si ride, si scherza l’adrenalina aumenta e nasconde un po’ il timore di quello che verrà dopo, via lo sparo e si parte… a 500 metri della partenza c’è Emanuelefluo di Friends running un saluto una foto e via….i primi kilometri sono tranquilli elettrizzanti, verso il 3° kilometro si inizia a salire, io cammino veloce alternando con la corsa e così via…un susseguirsi di passi, di saluti, di chiacchere scambiate su chi il passatore è la prima volta che lo fa e su chi ha fatto tutte le edizioni, si parla di quel GRANDE ometto di 90 anni che le edizioni le ha fatte quasi tutte, gli manca la 1° ma solo perché non sapeva che esisteva, e dopo salite e discese, traffico come a Milano all’ora di punta, si arriva a Borgo San Lorenzo ossia il 1° traguardo a circa il 31° kilometro e da qui inizia la salita che mi portera al passo della Colla al 48° kilometro, kilometri che ho camminato tutti a passo spedito e veloce, sta iniziando a scendere la sera e inizia a sentirsi l’aria fresca.

Al passo della Colla ci sarà ad aspettarmi Cesare in bici con il mio zaino per il cambio (almeno spero), inizio a sentire un po’ di freddo e spero di arrivare in cima il più in fretta possibile…e finalmente arrivo in cima, macchine, camper, bici, tantissima gente, ormai è buio ma è come se fosse giorno e sento Cesare che mi chiama….in quel momento vederlo è stata come un’apparizione,  mi siedo, cambio scarpe e calze, metto una maglia a maniche lunghe e il giubbino antivento, bandana in testa, luce, ristoro e via inizia la discesa, le gambe sono ancora abbastanza fresche Cesare mi fa compagnia per qualche kilometro poi se ne va…ci si rivedrà verso il 75° o giù di li…..i kilometri scorrono, scomparse le luci delle macchine restano solo le lucine delle lampade frontali e i passi nel buio, i rumori della notte , incontro due amici uno di fianco all’altro uno in bici e l’altro che cammina, li ho già incontrati sulla salita…la stanchezza si fa sentire ma ci si fa forza l’un con l’altro, dico al ragazzo che sta correndo che come minimo all’amico che gli è stato accanto in bici fin dall’inizio deve offrirgli una cena degna di una 100km., perché sembra facile farsi 14 ore in bici ma non lo è, ma lui era li accanto all’amico a sostenerlo…

Rivedo spuntare Cesare in bicicletta…mi dice che sto andando ancora bene che ha vinto il grande Calcaterra con una bellissima rimonta,  e si prosegue, incontriamo sulla salita Mariella non è stata bene ma ha una forza che niente potrà non farle tagliare il traguardo che ha voluto per tutto questo tempo, e infatti anche lei arriverà a Faenza solo con la forza che la contraddistingue, si va avanti poche parole…io ascolto cerco di non parlare…entriamo in Brisighella, mancano ancora una ventina di chilometri, nella testa mi dico che è meno di una mezza,  si va avanti alternando la camminata alla corsa, 15 kilometri e poi 10 kilometri, manca poco…Cesare se ne va, porterà la macchina a Faenza e mi verrà incontro di corsa gli ultimi kilometri, ormai sta albeggiando, si sentono i galli che danno la sveglia è strano sembra tutta un’altra corsa….è un’emozione unica.

E’ dal ristoro dell’80° kilometro non riesco più a mangiare nulla, bevo cocacola e  mangio una zolletta di zucchero…e la fatica ormai inizia a farsi sentire…10 kilometri possono essere lunghi un’eternità anche se continui a pensare che li fai tranquillamente negli allenamenti, che ne hai già fatti 90, ma non serve a molto a questo punto, all’ultimo ristoro quello del 95° la stanchezza prende il sopravvento, mi gira un po’ la testa, e inizio ad avere noia allo stomaco (questa una delle paure che mi ha accompagnato per tutto l’avvicinamento di questa 100km., la paura di stare male) mi obbligo a bere della coca cola, un po’ di acqua, due zollette di zucchero e do mezzo morso a una fetta con della nutella sopra…vado avanti… 5 kilometri che non finiscono mai….finalmente sono al 98° kilometro ne mancano solo due………sono sulla strada principale che mi porterà dritta nella piazza della libertà a Faenza……finalmente vedo Cesare mi sprona…”dai andiamo” mi dice, “dai  sotto le 14 ore” manca un kilometro….un’eternità….incontro chi ha finito che mi incitano “dai ancora 550 metri”, “300 metri e sei arrivata dai dai dai” e finalmente vedo le luci di piazza del Popolo il portale di arrivo sotto il quale avevo fatto la foto il giorno prima…..corro corro corro e taglio quel  traguardo sotto le 14 ore … 13:56:30 per la precisione. Non sono mai stata così felice, così stanca, così forte come in questo preciso momento….non c’è posto dove vorrei essere se non qui!

Mi ci vorrà qualche ora prima di non vedere l’ora che aprano le iscrizioni per l’edizione N. 43.

Daniela Bonizzoni

 

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