IL GRUPPO SICILIANO AL PASSATORE

IL GRUPPO SICILIANO AL PASSATORE

 

Io, Massimo, Gianni, Angelo, Sergio, Andrea(Ragusa) e Santo(Palazzolo) in inverno abbiamo deciso di partecipare alla 100 km del Passatore per dire NOI C’ERAVAMO.

 Il gruppo siciliano è più folto degli altri anni e grazie a facebook ci conosciamo quasi tutti.

Ci incontriamo con Cinzia, Vito Massimo, Max, Elena, Salvatore,Marilisa,Eleonora e soprattutto Inge tedesca di germania che abita a Modica alla sua quarta partecipazione, è stata lei a mettermi il tarlo del Passatore che poi io ho trasmesso agli altri, quindi la colpa è anche un po’ sua…grazie.

Mangiamo un po’ di pasta bollita, consegniamo gli zaini per il cambio all’arrivo, nel frattempo arriva Franca con il figlio, Zio Nanni e Zia Graziella, Andrea ed Angela foto a bizzeffe e tutti piano piano ci si incammina verso la partenza.

Veramente non sappiamo come muoverci , ma con noi c’è Inge che come una chioccia porta i propri pulcini in una posizione ottimale.

Tutto pronto sono quasi le 15…….sparo…..via!!!!

La tattica è semplice: arrivare tutti a Faenza……non si accettano ritiri!!!!

I primi 4 km tutti in pianura, come stabilito, li corriamo quasi tutt’insieme.

Dopo il quarto km inizia la prima salita 12,5 km e già il gruppetto si sfalda, Santo fa gara da solo essendo il condizione migliore delle nostre, io, Massimo ed Andrea procediamo insieme con un passo tranquillo, poco dietro seguono Gianni, Sergio ed Angelo.

L’andatura è molto blanda si sale tranquilli, sono sereno e consapevole che la condizione non è buona e miracoli non esistono in questo sport, e so pure che prima o poi il dolore al piede si presenterà inevitabilmente, per ora va bene e si sale cercando un po’ d’ombra, ma il caldo non mi da fastidio.

Ora siamo in 2, io e Massimo, Andrea si è leggermente defilato.

Andiamo benino, ci fermiamo ai ristori, beviamo e quasi senza accorgersene arriviamo  a Vetta delle Croci km 16,5 iniziamo la discesa senza strafare perché sappiamo che è ancora molto lunga, alla fine della discesa ci aspetta il traguardo intermedio di Borgo San Lorenzo con i parenti di Massimo e quindi foto e abbracci…….ma in un tratto pianeggiante, credo all’incirca al km 22, il piede inizia a farsi sentire ed è proprio li che inizio a pregare Massimo di andare via da solo perché  stando  con me  avrebbe rallentato moltissimo, ma lui mi dice che non mi lascia solo.

 Al ventottesimo il dolore si fa più intenso inizio già a camminare  e costringo Massimo ad andare da solo, si allontana ma al ristoro del km 30 mi aspetta e mi incita a non mollare e ad andare insieme per un altro pezzo, ha vinto lui, stringo i denti, certo non è questo il Passatore che immaginavo quando  mi allenavo e quando sognavo di arrivare a Faenza, ma nello sport come nella vita non si può pianificare tutto, e forse è meglio così.

Arriviamo a Borgo sotto il gonfiabile Massimo passa con sua zia e poco dopo bacia la cugina, c’è un sacco di gente che applaude e che urla, c’è un ristoro si beve, un po’ di uvetta e via……

Inizia subito la salita di 16,5 km che ci porterà da Borgo San Lorenzo al Passo della Colla.

Un calvario………..

 Inizio solo dopo pochi metri a camminare il dolore aumenta in salita, Massimo non mi lascia, mi dice che va bene anche a questa andatura, so che mente, ma non riesco ad essere molto convincente.

Dopo pochi km ci raggiunge Andrea che si aggrega alla nostra “passeggiata”, un altro km scarso ed arriva Cinzia che cammina con noi per poche centinaia di metri e in un tratto di falso piano inizia a corricchiare, seguita da Andrea, in maniera blanda, io vorrei seguirla ma proprio non riesco a correre in salita, ripeto a Massimo di andare ma lui non cambia risposta.

La montagna sale e sembra non finire mai le pendenze oggi sono impossibili, sembra passato un secolo da quando partecipammo alla 0-3000 scalando il nostro vulcano l’Etna, non si sale per niente, non guardo neanche il panorama salgo a testa bassa concentrandomi sui miei piedi che pesano un centinaio di kg.

Finalmente si arriva in cima, Passo della Colla km 48, una marea di gente sembra la festa del paese, subito dopo il controllo cronometrico c’è zio Nanni e tutta l’assistenza al completo che ci aspetta, ci cambiamo salutiamo chi va via e iniziamo la discesa.

In discesa al dolore metto pure la musica, inizio a lamentarmi come un bambino,però corro, si fa per dire, un’andatura molto tranquilla.

Marradi……memorial Ungaro!!!(Ungaro era il nonno di una cameriera che abbiamo conosciuto la sera prima che ha partecipato a 4 edizioni del Passatore fermandosi sempre a Marradi, dobbiamo arrivare anche per lui, l’abbiamo promesso alla sua nipotina)

Ad un ristoro entriamo in un bar vicino e capisco che sono le 21 circa perché vedo che in tv sono al 14esimo minuto  della finale di champions, ripartiamo e inizio a martellare Massimo di andarsene, ci riesco finalmente siamo circa al km 75, troppo tardi per fare il tempo che merita.

Qui inizia la mia gara fatta di emozioni , molto difficili da spiegare, lunghi  tratti al buio, rumore di ruscelli, sinfonie di rane, the caldo.

Ad una certa ora mi trovo ad un ristoro ed apprendo che Calcaterra ha vinto pure quest’anno….buon per lui che ha finito io ho ancora un’altro pezzetto  da fare.

Ogni tanto si affianca Andrea ed Angela con la moto e mi domandano il mio stato psicofisico, rispondo che sto bene e che non mi fermerò, continuerò e continuo alternando camminata e corsa.

Non c’è vergogna nel camminare mi ha scritto un giorno SuperElena…..ed io cammino e come se cammino, ma pure corro.

Brisighella km 88,5…..ormai manca poco

Al cartello dei 90 km decido fermamente di ritornare l’anno prossimo, non ha importanza la forma devo assolutamente ritornare.

Passano i km e nell’oscurità si vede una  silenziosa processione di podisti luccicanti che si scambiano qualche parolina ma che continuano ognuno con il proprio passo.

Si  entra a Faenza  i brividi e la felicità hanno preso il sopravvento sulla fatica ed il dolore, si passa su un tratto con il fondo sconnesso e finalmente dopo una semicurva la piazza con il gonfiabile ed il cronometro esattamente come tante volte avevo visto sui video che ci sono in rete…..è fatta!!!!!

Sono arrivato……..   11 ore e cocci!!!!

Ad attendermi all’arrivo c’è Massimo con i suoi zii e cugini…..medaglia,foto, interviste a caldo tra di noi e via….

Sediamoci un po’…..riposiamoci!!!

All’arrivo c’è pure Vito Massimo Catania, grande atleta ed uomo,che si  mette a nostra disposizione togliendoci i chip, prendendoci gli zaini per il cambio e portandoci del the caldo…..veramente un grande gesto che non dimenticherò mai.

Apprendo i tempi degli altri, Santo sotto le 10 ore , Andrea e Cinzia sono arrivati mano nella mano in 10 ore e trenta, il resto della truppa deve ancora arrivare.

Andiamo a fare una doccia e torniamo agli arrivi ad aspettare gli altri.

Arriva Gianni in poco meno di 13 e mezzo, Angelo in quasi 14 ore e poi Sergio dopo una decina di minuti.

Complimenti,  foto, medaglie, vino saluti a tutti,ora a nanna.

È notte fonda quando rientro a Ragusa ed è proprio bello tornare e trovare le persone che ti vogliono bene al punto di non ostacolare mai una passione come la corsa che inevitabilmente toglie tempo ed energie un po’ a tutto soprattutto quando si prepara una gara così dura.

Il Passatore è stata una 100 km di amicizia e di consolidamento del nostro rapporto, la condivisione della passione e la determinazione collettiva ci ha fatto superare momenti difficili sia nella preparazione che nella gara stessa, sono contento di aver partecipato a  questa ultramaratona con i miei amici senza i quali non sarebbe stata la stessa cosa…….torneremo a correre la Firenze-Faenza portando magari altri podisti-amici!!!!!

677 Monaco Santo 9h58’39”

1865 Ragusa Andrea  10h31’02”

1352 Ferlanti Massimo 10h52’26”

1351 Azzollini Cosimo 11h00’49”

1354 Giaquinta Giovanni 13h26’06”

1353 Cassarino Angelo 13h59’52

1499 Lo Presti Sergio 14h13’03”

                                                                                                                    Quelloconlabarba

 

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