IO C’ERO di… Betteti Manuel

IO C’ERO di… Betteti Manuel

Primo marzo, primo giorno di preparazione. Mela e Patrick erano lì con me per accompagnarmi nel mio
primo allenamento.
Poi di uscite in bella compagnia ne sono susseguite molte, con compagni diversi che non posso non citare:
Miriam, Rossella, Grazia, Fabio, Isabella, Remo, Maura, Domenico, Ivano, Alessandro, Anna e Francesca.
Mi è stato vicino tutto il gruppo del QS Running Team, non potevo fallire. Per loro e per AVAPO,
un’associazione di Mestre con la quale avevo fatto un patto per una raccolta fondi a scopo benefico. Ho
lanciato la sfida a parenti amici e conoscenti : 10 cent per ognì km percorso che poi avrei devoluto in
beneficienza.
Ecco ci siamo, è il grande giorno, sabato 25 maggio 2019. Tre giorni fa festeggiavo i 38 anni, bel regalo mi
sono fatto!!!
Ore 14.00, manca un’ora alla partenza, sono in piazza del Duomo a Firenze. Mi siedo per scaricare un po’ la
tensione, giro la testa e toh… ironia della sorte mi ritrovo il mio sindaco affianco… “non sapevo partecipassi
al passatore Mario (Conte)!!!”


Dopo aver ascoltato gli ennesimi consigli dai veterani di questa corsa “cammina in salita non vale la pena
correre e fermati a ogni ristoro”, mi metto in grigli pronto a cominciare il mio viaggio.
Viaggio sì, perché il Passatore non è una gara ma un vero e proprio viaggio.
Sono le 15.00 si parte, costeggiamo piazza Duomo incitati da due ali di folla e poi ci mischiamo ai turisti per
le vie di Firenze fino alla salita che ti porta a Fiesole dove mi aspetta il primo di una lunga serie di ristori
sempre effettuati (alla maratona di Roma all’arrivo avevo scoperto cosa voleva dire disidratazione).
Continuo il mio viaggio e poco prima di Borgo San Lorenzo iniziano le prime telefonate di quelli del QS
Running Team (che mi accompagneranno tutta la notte fino all’arrivo) e assieme a queste arrivano anche le
prime gocce di quel che sarà, fortunatamente, un leggero acquazzone passeggero.
Ecco Borgo San Lorenzo, non piove più. Cosa faccio? Mi fermo a prendere la giacchetta o continuo? Che sia
di disturbo durante la corsa? Ma si lasciamola in pullman e continuiamo il viaggio, prossimo step Passo
della Colla.
Ecco, ci sono. Dopo una lunga passeggiata a passo veloce arrivo a scollinare il Colla e il tabellone dice
6.48,17, forse il primo è già arrivato ma non sono qui per competere con altri, oggi, come sempre, sono in
competizione con me stesso.
Adesso sì è arrivato il momento di cambiarsi. Ecco entro nel tendone e cerco la mia borsa… invano. Sì avete
capito bene, dopo 10 minuti di ricerche la mia sacca non si trova.
Esco dal tendone, mi fermo al ristoro, bevo un caffè e sgranocchio qualcosa.
Fanculo anche la borsa dato che tra 2 km troverò i miei angeli custodi, Fabio e Patrick, che sono partiti da
Faenza in bici per venirmi a recuperare al km 50.
Eccoli, il vedo, sono lì… presi. Un abbraccio a tre che ricorderò per tutta la vita.
Finalmente mi cambio. Altro caffè. Consegno loro gli auricolari che mi hanno accompagnato con musica di
svariato genere per i primi 50 km tanto adesso ci saranno loro a farmi compagnia fino all’arrivo.
Si prosegue a tre adesso, io a piedi… che sia chiaro.
E notte. Un silenzio surreale colmato solamente da luci di torce e fanali di biciclette e qualche auto. Che
sensazione indescrivibile che sto provando.

I chilometri scivolano via di 5 in 5, fantastico.
Arriviamo a Marradi. In piazza mi aspetta un ristoro che sarà l’ultimo a prevedere solidi. Ancora non lo
sapevo ma il mio stomaco ormai era chiuso. Da lì in poi solo liquidi, soprattutto brodo e Coca-Cola.
Marradi è alle spalle, prossima destinazione Brisighella.
Avanti tutta in bella compagnia fino al Km 80, dove ad aspettare i miei angeli, e non me, c’è il panino del
podista contornato da birra e bomboloni alla crema. Ci sta, se lo sono meritati. Io assaggio solamente un
sorso di birra e via… proseguo, lasciandoli al loro meritato ristoro.
Manca poco a Brisighella che i due compagni in bici mi raggiungono e iniziano a fare due conti sulla mia
proiezione di arrivo.
La stanchezza aumenta ma non la sento e la cosa mi fa un certo che, anche perché mi sento bene di gambe,
ecco la testa un po’ meno, ma c’è. Anzi chiedo a Fabio di passarmi la pasticca di ginseng e caffeina che
Giulia, una delle new entry del gruppo QS, a ben pensato di raccomandarci. “Chissà che mi aiuti”. (lo ha
fatto)
Ecco, passata anche Brisighella. “Manuel mancano poco più di 10 km non mollare” (chi mi conosce sa il mio
motto)
Continuo costante sul mio passetto di corsa senza mai camminare, “se ce la fai Manuel, perché dovresti
camminare”.
Lo vedo… è il cartello dei 90 km. “Manuel continua cosi e riesci a chiuderla sotto le 15 ore”. Anche Patrick
mi incita a non mollare per rimanere sulla mia proiezione. Avanti così, non si molla nulla fino a Faenza, dove
a 2 km dall’arrivo Fabio ci saluta per aspettarmi sotto l’arco per il video.
Vedo in lontananza lo striscione dell’ultimo chilometro, lo passo, proseguo costante e chiedo a Patrick
quanto manca dato che il mio TomTom mi ha abbandonato a Marradi.
“Mancano 500 metri” mi sento rispondere.
“Ok Patrick, io allungo”… cioè voglio dire, l’ho anche avvisato che avrei allungato. Prendo e parto con una
progressione che non pensavo di avere nelle gambe dopo tutti quei chilometri.
Eccoci, ultima curva, dietro l’angolo c’è il rettilineo che mi porta in piazza del Popolo. Sento Fabio che mi
incita e assieme a lui altre persone che non conosco ma gridano il mio nome. E una sensazione fantastica,
unica.
Ecco arrivo sotto l’arco dove il fotografo immortala il mio arrivo e guardo il tabellone in alto che indica…
come, scusa, dev’esserci un errore… 13.49.56. Non posso crederci, ho sbagliato i calcoli di un ora e Patrick
lo sapeva e non mi ha detto niente.
Fantastico, emozionante. Sono senza parole, sono partito da casa con lo scopo di arrivare sì, bene sì, sulle
17 ore pensavo sì, ma non avrei mai pensato ad una prestazione così.
Ho appena terminato il mio viaggio e mi ripropongo che il prossimo anno lo voglio rifare. Questo viaggio
magico, fantastico, unico, emozionante.
Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato, sopportato e accompagnato nei tre mesi di
preparazione. Un grazie in particolare alla mia famiglia per la pazienza dimostrata nei miei confronti.
Passatore 2020 IO CI SARO’!

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