LA MIA 100 KM

LA MIA 100 KM

Per la prima volta dopo 3 partecipazioni mi pare doveroso ringraziarvi per l’organizzazione di uno degli eventi più straordinari ed emozionanti del panorama podistico internazionale..che permette a tanti, atleti e non, di vivere delle sensazioni che definire uniche è riduttivo..

La mia 100 viene da lontano, dagli occhi di un bambino che affascinato vedeva arrivare la sera “i campioni” e la mattina dopo tifava per le persone normali che tentavano di arrivare nella nostra magnifica piazza del Popolo, prima dei fatidici 12 rintocchi (fino a qualche anno fa la partenza era alle 16 e di conseguenza il tempo massimo a mezzogiorno..).

La mia 100 è stata sempre quella degli ultimi, delle persone normali che almeno una volta all’anno vestono il costume di superman e per mille motivi diversi decidono di buttarsi in un’avventura al limite del possibile..

La mia 100 è sempre stata quella “dell’almeno una volta nella vita voglio provare”…fino al 2011..

La mia 100 è quella del sogno di partire e dopo 100 km vedere la piazza della mia Faenza, entro il tempo massimo, con gli occhi di quel bambino che tanti anni fa guardava ammirato i coraggiosi che ci provavano…

La mia 100 è un giorno da sognatore, da bambino, da “matto innocente”

come solo i bambini sanno essere..

La mia 100 è il treno speciale, con moglie figli e nonno a cui piace tanto camminare…”vieni a vedermi partire, perché non so mica se domattina mi vedrai arrivare”…

La mia 100 è la Colla di notte, da solo in compagnia del cielo stellato, il rumore del Lamone, di qualche uccellino ed animale nottambulo, solo con i miei pensieri..

La mia 100 è quel “martire” di mio babbo che mi segue in bici, poi in macchina ed infine di nuovo in bici quando ormai a mattina ci si aprono davanti gli ultimi 10 km..il tutto per non meno di 17 ore

(finora…)

La mia 100 sono le lacrime che scendono naturali, dopo il cartello 90, quando parte l’ultimo sms alla moglie, segnale in codice che anche stavolta ce la sto facendo davvero…

La mia 100 sono il nonno e la suocera che mi vengono incontro sul rettilineo di Errano, un amico che a sorpresa fa lo stesso e viene ad affiancarmi negli ultimi km, la mamma e la santa moglie che con i miei figli iniziano a mettersi in agitazione all’alba per esserci quando il babbo arriva…

La mia 100 è il vedere i miei figli raggianti, che non capiscono molto di quel che succede, ma sono comunque contenti di rivedermi, dopo che il giorno prima hanno chiesto alla mamma..tra il sorpreso e il preoccupato, “ma babbo ce la fa a tornare a casa?!?!?!

La mia 100 è poterli prendere per mano e correre gli ultimi 100 metri per portarmeli fino al traguardo e mettergli al collo la medaglia…sotto lo sguardo della mamma che come ogni anno si arrabbia perché non riesce a fare le foto e le riprese che vorrebbe..

La mia 100 non ha tempo, l’obiettivo è solo tagliare il traguardo entro le 11 della domenica e prendere l’abbraccio dei miei cari, dei miei amici e dei miei concittadini che sono lì e già dalle bocche dei canali ti dicono che mancano 500 mt per farti coraggio, non sapendo che ne mancano di più, orgoglioso per una volta all’anno di aver fatto una pazzia e avercela fatta a fare quella che a mia moglie nel 2011 prima di partire ho detto in fin dei conti essere solo una passeggiata…

La mia 100 è scoprire su FB le fantastiche foto del mio arrivo fatte da uno “sconosciuto” che ha colto tutta l’emozione del momento…con per mano i figli come nella vita verso il traguardo che ogni giorno cerchiamo di tagliare nelle cose normali..

Grazie a voi ed ai magnifici volontari che ci aspettano anche in piena notte, talvolta morti di freddo e di sonno, la mia 100 è realtà e posso dire IO C’ERO 3 VOLTE…per il momento.

Gloriano Peroni (Faenza)

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