RENATO CAVINA

renato cavina

Renato Cavina, decano del giornalismo e ideatore, tra l’altro, della “100 km. del Passatore”. Renato Cavina era molto noto ed apprezzato a Faenza, non solo per la sua attività di giornalista, iniziata nel lontano 1946 e diventata ufficiale nel 1955, ma anche per il suo impegno nelle relazioni internazionali di Faenza, iniziata a metà degli anni ’60 e proseguita fino alla scomparsa all’età di 79 anni il 2 marzo 2010 anche attraverso l’associazione Gemellaggi della nostra città.
Renato Cavina era particolarmente stimato negli ambienti sportivi, per essere stato un autentico promotore dello sport attraverso il giornalismo. Numerose sono state le testate sportive e non, le pagine sportive di importanti quotidiani e le agenzie con cui ha collaborato nella sua ultracinquantennale attività giornalistica, come ‘Stadio’, ‘La Gazzetta dello Sport’, che nel 2001 lo ha premiato con la medaglia d’argento alla carriera, ‘Il Messaggero’, ‘Avanti!’, ‘Paese Sera’, ‘La Voce Adriatica’, ‘Il Gazzettino’, ‘Il Messaggero Veneto’, ‘Il Giornale di Vicenza’, ‘La Voce del Popolo’, quotidiano in lingua italiana di Rijeka, e le agenzie The Associated Press, Reuter, United Press, France Presse e Ansa.
A ciò si aggiungano le tantissime ed importanti manifestazioni sportive come la Corsa della Pace (Praga-Berlino-Varsavia), il Giro d’Italia Dilettanti, il Giro delle Regioni (è stato l’unico giornalista a seguire tutte le edizioni della corsa ciclistica internazionale per dilettanti), i Campionati Mondiali di Lotta e molti tornei internazionali della stessa disciplina, oltre a numerose competizioni ciclistiche professionistiche, di tiro a segno, calcio ed altri sport, seguite come inviato di quotidiani ed agenzie.
Inventore nel 1973, insieme al suo collega Carlo Raggi ed ai compianti Alteo Dolcini e Francesco Calderoni della 100 Km del Passatore, di cui è stato il primo addetto stampa, Cavina con la sua attività giornalistica, svolta sempre con passione e professionalità, ha onorato la città di Faenza, peraltro testimoniando una grande attenzione ai giovani e al valore educativo dello sport per la crescita delle nuove generazioni, come ha riconosciuto anche il Coni, assegnadogli la stella d’oro al merito. E’ stato premiato nel 1994 con l’onorificienza di Faentino sotto la Torre e nel 2001 quale giornalista sportivo dell’anno.