FIESOLE

Fiesole – km 8 – Ristoro N° 2

Panorama della collina di Fiesole vista da via San Domenico.
In primo piano il complesso Abbaziale di San Domenico.
Ville, castelli e palazzi sulla collina fiesolana visti da via San Domenico

Lasciata Firenze, una larga e comoda strada, via di San Domenico, leggermente in salita, che si snoda da Piazza Edison ci conduce dopo appena due chilometri, ad un gruppuscolo di case, fedeli sentinelle del Convento di San Domenico, risalente nella metà del ‘400, con sul davanti un magnifico portico a sei colonne del XVII° secolo e dove al suo interno si possono ammirare splendide opere d’arte, prima su tutte la “Madonna e Santi” del Beato Angelico (1387 – 1455).

Ci avviciniamo a Fiesole, non pri­ma però di aver visitato la bellissima Badia Fiesolana, opera sublime di Filippo Brunelleschi (l’autore della Cupola di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze) che vi profuse ricchezze di fede e di arte (1377 -1466): Chiesa, attuale Sacrestia, Chiostro, Refettorio, Biblioteca. Un au­tentico scrigno quattrocentesco.

Ci appare ora Fiesole situato su un colle (295 m. s.l.m.) che domina Firenze in una veduta mozzafiato che la­scia estasiato il visitatore, il turista, l’amante di cose belle. Centro turistico e d’arte, città etrusca alleata di Roma (217 a.C.) contro Annibale, fu piazzaforte militare e teatro di battaglie come quelle del 405 di Stilicone contro Radagaiso; del 539 di Belisario contro gli ostrogoti. Questa magnifica cittadina é ricca di reperti archeologici etrusco-romanici fra cui spiccano il teatro e il tempio e dove si svolgono intense attività mu­sicali e culturali.

Il centro storico poi é una sinfonia all’arte, alla sto­ria alla civiltà; in piazza Mino, dopo aver lasciato il Seminario Vescovile si erge la magnifica Cattedrale terminata nel 1028 sotto il Vescovo Jacopo il Bavaro e dove al suo interno si possono ammirare innumerevoli opere d’arte di grandi autori come i Della Robbia, Nicodemo Ferrucci, il Tadda, Lorenzo di Bicci, Cosimo Rosselli e naturalmente di Mino da Fiesole (1430-1484) a cui é dedicata l’immensa piazza. Al centro della stessa dove tro­neggiano le statue equestri in bronzo di Giuseppe Garibaldi e del Re Vitto­rio Emanuele II° nell’incontro di Teano, opera dello scultore Oreste Calzo­lai (1852 – 1924), nativo di Borgo San Lorenzo, si affaccia l’antico Pa­lazzo Municipale adorno di stemmi gentilizi dei Podestà e dei Gonfalonieri, mentre a destra, fa degna cornice la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria Primerana.

Se Fiesole può annoverare ancora antichi edifici sacri come le Chiese di Sant’Alessandro e di San Francesco, il Museo Bandini, la Cappella della Tomba e il conventino di San Bernardino e un paesaggio unico al mondo, l’itinerario ci porta verso Borgunto e quindi sulla strada per Settignano, Vincigliata e per i Bosconi di Montesenario; un territorio ricco di Ville, Palazzi e Castelli circondati da boschetti e immensi giardini, camminamenti e piccoli parchi ben curati e ricchi di variegata vegetazione che rendono unico il circondario dell’antichissima cittadina etrusca, vanto ed onore di Firenze e della Toscana.

Badia Fiesolana

Aldo Giovannini