BORGO SAN LORENZO

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Borgo San Lorenzo

Km 32 · Ristoro n. 7

Borgo San Lorenzo 2007

Finalmente, oltrepassando il moderno ponte sul fiume Sieve — che nel corso dei secoli ha preso il posto al ponte mediceo (1625) e al ponte ottocentesco (1846), demolito il primo per ragioni viarie e il secondo distrutto durante la seconda guerra mondiale (1945) — entriamo in Borgo San Lorenzo, la “capitale” del Mugello. “Una Terra — così scrive lo storico Giuseppe Maria Brocchi nel 1748 — di maggior traffico e più popolata che vi sia, numerandosi nella cura della sua Pieve circa tremila persone (oggi sedicimila): risiede in essa per le Cause Civili un Potestà, co’ suoi Ministri ed un Cancelliere e un Gonfaloniere, il quale con altre persone rappresenta quella Comunità; da cui vien mantenuto il Maestro della pubblica Scuola ed il Medico. Vi sono in questo luogo molte Chiese, Confraternite e Monasteri e vari Oratori”.

Lasciamo lo scritto settecentesco del Brocchi ricordando che l’antico Castello del Borgo San Lorenzo, già sobborgo romano (Annejanum), fu fortificato con porte d’ingresso, mura, torri e postierle nel 1351 dalla Repubblica Fiorentina durante la guerra con i Visconti di Milano. Divenne poi nel corso dei secoli un centro commerciale di grande importanza, assurto nel 1861 — dopo l’Unità d’Italia — a rappresentare lo Stato Italiano in tutto il territorio del Mugello e dell’Alto Mugello, con tutti gli Uffici Governativi e le sedi dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale.

Borgo San Lorenzo 2012

Se molti sono ancora gli aspetti urbanistici e architettonici del Borgo antico — Porta Fiorentina, Torre civica dell’Orologio, Torri di Guardia, Palazzo del Podestà, vicoli, piazze e piazzette — la cittadina mugellana annovera alcune strutture sacre di grande rilevanza storica, architettonica e artistica.

La Pieve di San Lorenzo, risalente prima del Mille (prima documentazione: 908 ca.), è innalzata sulle rovine di un tempio romano del IV secolo dedicato a Bacco, benedetta secondo la tradizione da Sant’Ambrogio Vescovo di Milano durante una sosta nel Mugello nell’anno 393. La Pieve — a pianta basilicale a tre navate delimitate da imponenti colonne monolitiche con capitelli corinzi — ospita molte opere d’arte sugli otto altari laterali. L’abside raffigurante il Redentore fra San Lorenzo e San Martino è opera del Prof. Galileo Chini (1906), il più grande interprete liberty del ’900. L’opera più autorevole è senza dubbio una Madonna col Bambino attribuita a Giotto, unica opera del sommo pittore esistente nel Mugello, custodita per secoli nell’Oratorio di Sant’Omobono. Singolare la torre campanaria di stile romanico-lombardo, costruita ad esagono irregolare con i quattro lati completamente diversi.

Addossato alla Pieve si erge il Monastero Domenicano di Santa Caterina (1515), mentre al lato opposto della cittadina la duecentesca Chiesa di San Francesco — unico esempio gotico nel Mugello — e il Santuario del SS. Crocifisso, classica architettura barocca (1714/1743), formano una visione d’assieme davvero unica.

Molto ci sarebbe ancora da dire, ma il percorso è ancora lungo. Una volta usciti da Borgo San Lorenzo sulla direttrice della “Faentina”, la strada verso Ronta è bella, larga, ampia, ariosa: i vigneti e gli uliveti sui dolci declivi assomigliano a un dipinto, e i lunghi filari dei cipressi deliziano la vista per gli amanti del bello, del pulito, dell’incontaminato.

Aldo Giovannini


Curiosità: Fido

Statua di Fido a Borgo San Lorenzo

In Piazza Dante si trova un monumento dedicato a un cane di nome Fido (realizzato dallo scultore Salvatore Cipolla). Questo cane era abituato ad aspettare il suo padrone che tornava dal lavoro alla fermata della corriera. Dopo che il padrone morì durante un bombardamento aereo nel 1943, Fido continuò ad aspettarlo per circa quattordici anni, fino al giorno della sua morte.

La statua attuale non è l’originale di Salvatore Cipolla — che era in maiolica e fu distrutta negli anni ’60 — bensì una copia in bronzo rifusa dall’amministrazione comunale e riposizionata sullo stesso piedistallo con la scritta: “A Fido esempio di fedeltà”.

Domenica del Corriere – 22 giugno 1958 – morte di Fido
“Domenica del Corriere”, copertina di Valter Molino, 22 giugno 1958: l’annuncio della morte di Fido.

Da approfondire: Wikipedia → Fido

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