Marradi
Km 65 · Ristoro n. 15
Ai piedi dell’antico castello di Castiglione trovasi raccolto, in un’angusta gola del fiume Lamone, l’abitato di Marradi. Qui confluiscono due grossi torrenti: il “Rio del Santo” o della “Badia” (a destra) e il “Rio di Collecchio” (a sinistra).
Non conosciamo l’origine di Marradi e del suo nome; forse, come sostengono alcuni studiosi, potrebbe avere riferimento alla nota erba medicinale Marato. Un punto essenziale della sua storia è certamente legato all’abbazia di Santa Reparata, oggi detta comunemente la Badia del Borgo, che ha rappresentato per secoli un punto di riferimento per l’intera popolazione del territorio.
“Ecco le rocce, strati su strati, monumenti di tenacia solitaria che consolano il cuore degli uomini. E dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo al fascino dei lontani miraggi di ventura che ancora arridono dai monti azzurri: e a udire il sussurrare dell’acqua sotto le nude rocce, fresca ancora delle profondità della terra. Così conosco una musica dolce nel mio ricordo senza ricordarmene neppure una nota: so che si chiama la partenza o il ritorno…” — Dino Campana
Marradi – Dino Campana
Il vecchio castello che ride sereno sull’alto
La valle canora dove si snoda l’azzurro fiume
Che rotto e muggente a tratti canta epopea
E sereno riposa in larghi specchi d’azzurro:
Vita e sogno che in fondo alla mistica valle
Agitate l’anima dei secoli passati:
Ora per voi la speranza
Nell’aria ininterrottamente
Sopra l’ombra del bosco che la annega
Sale in lontano appello
Insaziabilmente
Batte al mio cuor che trema di vertigine.
Marradi è oggi una ridente cittadina legata molto alla Toscana da cui amministrativamente dipende, ma svolge molte delle sue attività verso la vicina Romagna, collegata da ampia strada e dalla ferrovia “Faentina”, il cui itinerario è fra i più caratteristici d’Italia: verde, anfratti, grotte, ampi spazi di castagni, gallerie — un tutto da vivere come un unicum. Un concetto mutevole di paesaggio, nelle più variate espressioni dell’Appennino tosco-romagnolo.
Piero Malpezzi

