Una vecchia, abbandonata e vetusta residenza alberghiera, prima della sommità, ci ricorda le vacanze estive — tanti anni orsono — di famiglie benestanti e ricche che salivano dalla piana di Firenze e dal Mugello per respirare le salubri brezze mattutine e per bere le limpide acque purissime della fonte dal possente eterno getto. Salivano con i “landau”, con le “carrozze”, con il “postale”, con il “cocchio” e con il “calesse”: mezzi ormai chiusi nei musei, ma che hanno caratterizzato per secoli la viabilità quotidiana della nostra terra.
Siamo in cima al Passo della Colla, strada tracciata e ampliata in pieno Granducato di Toscana ai tempi dei Lorena. Un decoroso edificio adibito ad albergo e trattoria delimita due strade: a sinistra verso il Prato all’Albero e il Passo della Faggeta per Palazzuolo sul Senio; a destra verso l’ultimo piccolo agglomerato in Comune di Borgo San Lorenzo, prima di entrare nel suolo di Marradi: Casaglia.