× Ritorna la 49^ edizione della 100km del Passatore - 25-26 maggio 2024
Preparazione 100 km del Passatore (3^ parte) di Nicola Zuccarello - 100 KM del Passatore | Firenze - Faenza

Preparazione 100 km del Passatore (3^ parte) di Nicola Zuccarello

Preparazione 100 km del Passatore (3^ parte) di Nicola Zuccarello

Ciao a tutti,
possiamo dirlo…manca poco, anzi pochissimo, ma attenzione che la preparazione non è ancora finita.
Moltissimi di voi hanno affrontato il lunghissimo lo scorso weekend ma non a tutti è andata bene (compreso il sottoscritto). Dovevo fare un lungo durante la 6 ore in pista di Monselice, ma a causa di un piccolo fastidio al ginocchio mi son dovuto fermare al 45° km. Fortunatamente il giorno dopo ho provato a correre e ho constatato che si trattava forse di un piccolo problema dovuto al correre in pista.
Quindi che fare? NO panico, ho deciso che affronterò un lunghissimo il prossimo sabato, ovvero 15 giorni prima del Passatore. Potrebbe essere rischioso ma mi son ricordato che nel 2015, quando terminai il Passatore in 7h45, affrontai il lunghissimo appunto 15 giorni prima. Certo, i tempi di recupero erano totalmente diversi, ma penso che caricando pochissimo questa settimana e scaricando in maniera importante i successivi 15 giorni, si possano ottenere lo stesso dei discreti risultati.

Ecco allora come mi comporterò fino al giorno della 100 km del Passatore (questa potrebbe essere una buona linea guida per chi come me deve recuperare con “testa” il lunghissimo).

06/05 Riposo
07/05 1 ora di corsa lenta a sensazione
08/05 15’ riscaldamento, 20’ alternando 1’ tirato e 1’ a recupero, 15’ defaticamento
09/05 riposo
10/05 riposo
11/05 Lunghissimo di almeno 60/70 km
Chi, come me, deve affrontare il lunghissimo può optare anche per 2 sedute di almeno 35/40km (sabato e la domenica) per un totale di 70/80 km.
12/05 riposo
13/05 riposo oppure bici pianura
14/05 1 ora di corsa defaticante
15/05 riposo
16/05 15’ riscaldamento, 10*800 metri tirati recupero statico 1’, 15’ defaticamento
17/05 riposo
18/05 21 km in progressione a sensazione (pianura)
19/05 riposo oppure bici pianura
20/05 riposo
21/05 15’ riscaldamento, 15’ alternando 2’ tirati e 1’ a recupero, 15’ defaticamento.
22/05 1 ora defaticante
23/05 riposo
24/05 riposo
25/05 IL VIAGGIO – 100 KM DEL PASSATORE

Forse vi sembreranno troppi i giorni di riposo in questo periodo, ma l’esperienza m’insegna che prima di una gara così importante bisogna essere al 100% dal punto di vista organico, ma soprattutto bisogna arrivare al giorno della gara con tanta energia e voglia di correre.
Ecco ancora qualche consiglio che spero possa esservi d’aiuto:
• Cercate di dormire il più possibile nei giorni prima della gara: fisico riposato significa rigenerazione fisica e mentale.
• Il giorno della gara cercate di non fare le cose in fretta: organizzatevi in maniera che la trasferta a Firenze, ritiro pettorale, pranzo etc. etc. siano momenti piacevoli e non fonti di stress.
• Alimentazione: io di solito faccio il carico carboidrati due giorni prima dell’evento, la mattina della gara una buona colazione (non troppo abbondante) evitando latticini, e verso le 11.00 max 11.30 pranzo con una porzione di riso in bianco e una fetta di crostata alla marmellata. Ognuno poi seguirà le proprie abitudini, cerco di darvi più spunti possibili.
• Idratarsi bene, prima e durante la gara. Sembra un consiglio scontato ma vi posso garantire che la disidratazione (e a volte anche il bere troppo durante la gara), possono essere fattori che portano anche al ritiro.
• Attenzione alle salite. Non parlo solo della Colla, prestate attenzione alla salita dopo la Fiesole che porta a la Vetta le Croci, a mio avviso è molto impegnativa.
• Non dimenticatevi che il Passatore inizia al 60° km. Non che prima sia una passeggiata, anzi, ma per me dal 60° km in poi sono sempre iniziati i veri dolori.
• Godetevi la festa. A chi (come me quest’anno) punta solo ad “arrivare” a Faenza senza velleità di tempi e classifiche, consiglio di perdere anche qualche minuto e cogliere certi attimi e certi paesaggi che vi renderanno orgogliosi di dire “io c’ero”.

Tanti altri consigli li trovate nei due articolini pubblicati in precedenza.

Che dire, sono veramente felice di essere stato d’aiuto a tanti di voi, vi ringrazio per gli attestati di stima e amicizia che mi avete dimostrato.
Il Passatore mi ha fatto vivere momenti che non dimenticherò mai e mi auguro di cuore possa essere un viaggio che vi possa arricchire non solo dal punto di vista sportivo, ma anche umano.
Ci vediamo a Firenze. E poi ci troveremo tutti a Faenza per festeggiare il nostro Passatore.
In boca al lupo a tutti.
Zucca.

 

 

 

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