100 km del Passatore di Amos Carminati

100 km del Passatore di Amos Carminati

Non sono uno che ama tanto scrivere, alle parole preferisco da sempre i fatti, però ci tenevo particolarmente a provare a trasmettere un minimo delle immense emozioni che ho provato questo weekend ed a ringraziare tutti quelli che, direttamente o indirettamente, mi hanno permesso di fare questa 100 km.

L’idea parte da una persona cara e mi coinvolge in pieno. A Natale 2014 scopro questa manifestazione e senza pensarci mi informo e successivamente mi iscrivo. Ho solo determinazione e volontà, nelle gambe pochi km e nessun tipo di allenamento sino alla visita medica fatta in primavera 2016. L’evento della 100 km si avvicina (30 maggio) e nel mese di aprile guardando la mia tabella d’allenamento personale ho percorso poco più’ di 650 km in 20 uscite diluite in quattro mesi….

Arrivati a fine maggio, dopo aver perso circa 10kg, è giunto il momento della partenza verso Firenze, dove, la sera prima della partenza, non potevo esitare nel cenare la squisita bistecca fiorentina!

Nella notte precedente alla 100 km ricordo bene di aver dormito poco, l’ansia del principiante…. Arrivato il giorno di sabato, dopo aver ritirato il nr di pettorale e successivamente al cambio di abito, mi sono recato alla zona di partenza ed alle ore 15.00 è avvenuto lo start che mi ha avviato a questa manifestazione percorrendo i primi 4 km in corsa leggera uscendo da Firenze accompagnato dall’entusiasmo in me!

Dal 5° al 48° km ho camminato con un passo velocissimo. Ogni 5 km vi erano i gazebo per i ristori e devo ammettere che sono stati notevolmente importanti per l’aspetto fisico di ogni atleta. La camminata in questa prima parte diurna con un sole caldissimo è stata arricchita dall’incontro con altre persone e dalle tante faccie di atleti provati, stanchi, sorridenti e chiacchieroni che animavano questi primi km. Il mio stato fisico era buono e lo è stato sino al km 44. Successivamente per 4 chilometri ho sofferto anche la mancanza di zuccheri e fortunatamente dal marsupio ho trovato due caramelle che mi hanno dato energia x raggiungere la vetta al 48° km dove vi erano rifornimenti e cambio del vestiario. Rigenerato ma sconsolato per non aver trovato la mia sacca del cambio maglia (i vigili del fuoco me ne hanno data una ed in più’ mi han consegnato una mantellina per il freddo) sono ripartito con un buon passo nella notte ormai fonda, in mezzo alla natura appenninica in compagnia della luna che illuminava la strada e teneva accesa la mia ragione di essere lì per raggiungere Faenza che distava ancora 50 km!

L’avventura continuava tra ristori, incroci con persone sciupate dalla fatica, dai cartelli che scandivano il chilometraggio in diminuzione e dalla mia voglia di arrivare. Tutto questo mentre nella mente scorreva il film della mia vita, dall’infanzia all’adolescenza, dai momenti scolastici alle esperienze dell’oratorio e del lavoro. Il pensiero alla famiglia a casa, alle preoccupazioni del nostro oggi e a tutti i miei cari che accompagnati con Gesù mi davano aiuto e sostegno verso l’arrivo finale di questa 100 km!

Verso l’ottantesimo km lo sforzo fisico si faceva sentire ed i piedi erano ormai cotti e senza guardare il tempo del crono mi sono preso una pausa x farmi massaggiare gli arti inferiori nella zona massaggi predisposta con buon esito perchè da quel momento ho ripreso il cammino verso il traguardo con meno fatica fisica. L’alba era alle porte e i chilometri passavano lentamente, ma passavano….

Ero ormai al 94° km quando guardai il telefono per contattare i miei due amici che mi avevano anticipato in auto a Faenza. Al 98° km tra pensieri e due lacrime di commozione ho chiamato casa, l’arrivo era vicinissimo anche se gli ultimi 1000 mt li ho fatti lentissimamente, penso di averli trascorsi in mezz’ora e sotto il traguardo della linea di arrivo, incoraggiato mi sono sentito stanchissimo e senza capacità di connettere niente, una situazione incredibile! Qualche foto, doccia ed un dolore pazzesco ai piedi mi hanno accompagnato per i 10 giorni successivi ma la gioia più grande è stata la volontà di aver compiuto questa 100km del passatore grazie all’associazione atletica e podistica bottanuco ed al sostegno di chi mi ha accompagnato in questa favolosa esperienza di vita!

….amos

Condividi questo post