100 km del Passatore.. di Cencini Francesco

100 km del Passatore.. di Cencini Francesco

Nel 2018 partecipai al mio primo passatore , arrivato stremato alla Colla dissi che non avrei mai più ripetuta quella avventura, invece dopo aver raggiunto felicemente l’inatteso traguardo a Faenza  ho atteso ansiosamente l’apertura delle iscrizioni per poterla  ripetere quest’anno.

L’intenzione era ,vista l’esperienza  precedente, di fare una preparazione adeguata e migliorare notevolmente il mio tempo.

Nei mesi precedenti ho fatto diversi lunghi ,partecipato a 3 maratone ,  una  ultra intervallate da   molteplici uscite più corte, ma inaspettatamente sono arrivati anche i primi problemi fisici che mi hanno accompagnato fino al 26 maggio.

Sono partito da Firenze(da incosciente) con un autonomia di corsa di soli 3 km causa uno strappo al polpaccio dx ,  con l’intenzione,  alternando la corsa alla camminata di arrivare almeno fino a Borgo S.Lorenzo per poi ritirarmi .Parto dal Duomo di Firenze correndo e appena sento il polpaccio indurirsi proseguo camminando, con questa alternanza  raggiungo Fiesole, continuo per Vetta alle Croci, scendo verso Borgo con una corsa lenta ma costante, i km passano , posso proseguire, sposto  così più avanti  l’obbiettivo di ritirarmi. Arrivo a Borgo San Lorenzo e dopo il passaggio sotto alla immancabile doccia nebulizzata della  macelleria non penso più a ritirami ma intenzionato a proseguire, riprendo così l’alternanza corsa/camminata e mi avvio verso la Colla.  Dopo 7 ore e 26 minuti arrivo alla Colla, sfinito e senza fiato, perchè  per non perdere troppo tempo ho camminato con un passo al limite delle mie possibilità.

Alla  Colla fra trovare il mio zaino, cambiarmi , ristorarmi, ripartire, per subito rientrare a  mettermi un kway da pioggia, che nel frattempo era sopraggiunta, ho perso circa un ora, ma è stata utile per riprendere fiato ed affrontare la discesa  con una corsa lenta  che mi ripaga  portandomi a  recuperare diversi minuti.

Nella notte  comincio a credere di poter arrivare a Faenza , gestisco bene i dolori, assumo posture esteticamente inguardabili, ma proseguo. I  miei pensieri notturni sono  dedicati in primis alle persone a me care ma anche alla elaborazione di continui calcoli, inizialmente il  probabile traguardo entro le 20 ore, successivamente uguale o poco superiore al risultato dell’anno scorso, per poi progettare  se riesco a mantenere questo ritmo a migliorarlo, quindi ci  credo ed imposto gli ultimi 40 km per questo obbiettivo , riesco ad essere costante e saltando diversi ristori perchè non ne sento la necessità , accompagnato inizialmente da una leggera pioggia e per tutta la notte da un sostegno caloroso di una coppia di signori sconosciuti ,che ringrazio ,che da Casaglia  ogni 4/5 km mi  incoraggiano fino al vialone di arrivo a Faenza, dove  riconosciuta la voce  di incitamento  del mio amico Massimo (arrivato prima e in attesa del mio arrivo)   mi sprona per gli ultimi metri, facendomi oltrepassare l’arco di arrivo con un tempo di 16 ore e 09  minuti . Ci sono riuscito, 27 minuti meno dell’anno scorso.

Si possono scrivere tante testimonianze ma non riusciremo mai a trasmettere tutto quello che  si prova nel percorre i 100 km, soltanto chi l’ha vissuta può capire la gioia di arrivare a Faenza e passare sotto l’arco .
Anche questa volta alla Colla ho detto mai e mai più…… chissà?? Aspettiamo il 2020 , forse ci sarò!

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