100 km del Passatore.. di Malaspina Fabio

100 km del Passatore.. di Malaspina Fabio

25 MAGGIO 2019

100 KM DEL PASSATORE FIRENZE -FAENZA

 

Novembre 2018: dopo 10 anni di corsa agonistica “amatoriale” è venuto il momento di dare una sferzata alla routine che ormai regna….e quindi decido di puntare a un qualcosa che da sempre per me aveva rappresentato un tabù…un miraggio, una chimera….la 100 km più famosa al mondo ,la più bella,ed è pure in Italia si corre da Firenze a Faenza attraversando gli Appennini ,la famosa 100 del PASSATORE. Ora negli ultimi 4 anni avevo provato invano a preparare la distanza regina della corsa ossia la maratona senza mai riuscirci per vari motivi ,lavoro,infortuni,la casa nuova….ma soprattutto ero io a non esser pronto…eh si..la 42.195 non si inventa…occorre pianificare e mettere in pratica….figuriamoci una 100km….2 maratone e mezza di fila….senza fermarsi e pure di notte per lo più…con 1200 metri di dislivello positivo….insomma una prova durissima che tantissimi sognano ma che in pochi…realizzano. Ma ho deciso improvvisamente, come quando ti innamori di una donna con un colpo di fulmine….e così inizio una serie di valutazioni di studi sul come affrontare questo “viaggio” che rimarrà per sempre scolpito dentro di me. Inizio ad analizzare percorso altimetria e metodi di allenamento dedicati…ascolto tutti chiedo consiglio a tanti e qui iniziano i primi sassolini nelle scarpe…..molti ,non tutti, quasi sorridono beffardi sapendo che non ho mai fatto una maratona….Giustamente dubitano della reale fattibilità della cosa…ma sottovalutano la cosa più importante di tutte che sarà il vero fulcro di tutto …fino alle ore 03.54.00 di Domenica 25 Maggio quando taglierò il traguardo a Faenza, la mia forza di volontà e la determinazione che divampa in me come un incendio indomito. Iniziano una serie di allenamenti ( saranno 63 alla fine) tutti in solitaria tutti sopra i 20 km….2 mezze maratone a settimana e una 30km o piu alla Domenica….in silenzio senza dirlo a nessuno…così al massimo,mi dico, se fallisco come tutte le altre volte non ci rimetto la faccia, poi una sera di Dicembre durante uno degli allenamenti ho un flash….no non va bene non dir niente a nessuno, mentirei solo a me stesso e allora?…..allora faccio ALL IN metto tutto sul piatto,soprattutto quello a cui tengo di più,la faccia. Lo dico a tutti fracasso i “coglioni” a tutti ma proprio tutti anche a chi di corse non frega nulla,più lo dico più sento il peso sulle spalle della scelta fatta e più sale la determinazione di non contemplare il fallimento. I mugugni ci sono sempre dalla mamma ( x lei son sempre il suo bambino da proteggere) a tanti del mondo della corsa ,ma pian piano che passa il tempo cresce anche un pò il partito dei pro me….e io non cedo niente….in 6 mesi e mezzo corro 7 ultramaratone in allenamento una quarantina di mezze maratone ( in allenamento)….ovviamente con il grande segreto per non rompersi…..abbassare i regimi del motore …in gara conterà solo resistere non certo correre ai ritmi di una maratona.( almeno per un esordiente come me) E così dopo 1382 km fatti arriva il grande giorno il 25 Maggio. IL Passatore è famoso anche per il fatto che moltissimi degli atleti hanno un compagno di viaggio che li segue in bici per prestargli assistenza …io ho uno dei top per me…l’amico fidato triatleta in erba Gianni che si offre di soffrire al mio fianco. Così partiamo venerdi pomeriggio con bici e una valigia piena di sogni alla volta di Faenza dove il mattino seguente una sfilza di pulman e camion partono al mattino presto alla volta di Firenze. Quest’anno è l’edizione dei record ,mai così tanti iscritti ben 3300 tutti con un solo obbiettivo …arrivare a Faenza !!!. Arriviamo a Firenze al villaggio sportivo allestito per ritiro bici e pettorali. La coda è lunghissima ma l’organizzazione impeccabile fa scivolare lesto il serpentone di gente….incontriamo Daniele Eddy e Angeleri…. ci salutiamo e ci si fa gli auguri per una buona gara….poi incontro Stefano lui è alla settima volta…..lo saluto caramente. L’atmosfera è frizzante il tempo per fortuna soleggiato ma non caldissimo anche se sulla Colla ( il passo a 967 s.l.m.) che dovremo scalare è prevista acqua e freddo. Mancano ancora tre ore alla partenza ci si cambia nel parco si ritira la bici ci si alimenta al pasta party organizzato appositamente  e poi ci si porta in piazza del duomo dove la confusione è incredibile tra turisti di ogni dove che ammirano il campanile di Giotto e la cupola del Domo mentre 3300 pazzi in mutande e canotta si accalcano nella gabbia di partenza appositamente transennata per il giro d’onore alla partenza. Alle 15.00 in punto il tanto atteso sparo da il via e permette all’euforia di sopraffare la tensione e l’ansia che era tangibile in tutti. I primi 2 km sono per le vie di Firenze che festosa ci abbraccia in un caloroso e chiassoso saluto,la strada se pure larga non riesce a contenerci tutti e pertanto si prosegue come in autostrada quando ci sono gli ingorghi a tira e molla. Subito fuori città la strada sale in direzione Fiesole a ricordare a tutti che saranno 48 km ( fino alla Colla ) di sostanziale salita . Il gruppone se pure foltissimo prende forma e permette a tutti di fare la prorpia andatura tra chi corre e chi cammina, laria è festosa e tantissimi scherzano e ridono…molti sono in gruppi di amici….io sono solo e devo aspettare il km 16 per poter incontrare Gianni ( le bici possono iniziare solo da li a segurci). Imposto da subito il ritmo che mi ero prefissato ossia 3 km corsi e uno camminato veloce il che dovrebbe permettermi di arrivare fino alla fine indenne ( più o meno). Passiamo una Fiesole in festa ,c’è il sole fa abbastanza caldo ai ristori tiro dritto ,troppa gente e poi ho gel barrette e sali nel mio zaino che mi dovrebbero permettere almeno 2/3 ore di autonomia. Si prosegue e si sale fino al km 16.5 a vetta le Croci ….sto bene tutto procede come da tabella scollino facile e scendo sereno verso il primo cancello a Borgo San Lorenzo al km 32. I gel sono finiti il caldo no…bevo un pò di più del previsto e appena fuori il paese il patatrac ….improvvisamente mi gira un la testa, trovo Gianni che mi aspetta a bordo strada e mi fermo un istante…mi siedo a terra la testa mi gira e una nausea terribile mi pervade il corpo….sto fermo 2.. 3 minuti poi mi dico o vai o stai…..e non posso certo arrendermi già ora!…..per cui mi rialzo e inizio a camminare ( riesco solo a far questo ) lentamente poi un po più spedito…..ricordo il consiglio dell’amico Ansaldo di tenermi un antiemetico a portata di mano che avrebbe potuto salvarmi…..e grazie al cielo ho seguito alla lettera il suo karma così prendo il farmaco naturale che ho in tasca e proseguo. Mi chiama Aurelio il mio fisioterapista per sapere come sto….faccio fatica a parlare ma cerco di rassicurarlo che sto stringendo i denti….e questo durerà per ben 7 interminabili km che percorro in quasi novanta interminabili minuti….fino al km 39 dove inizia la salita che porta alla Colla il gran premio della montagna; Sono 10 km di salita pura fino al 48km….arrivo da una crisi che lentamente sta passando ma riesco solo ancora a camminare veloce ,c’è salita e per fare un km impiego quasi 11 minuti…..Gianni in questo tratto realizza un piccolo capolavoro in quanto fa da ponte radio con tutta la mia squadra che mi segue da casa e inizia a farmi sistematicamente sentire una marea di messaggi di incoraggiamento da parte di tutti….chi con un “forza!!” chi mi invia una canzone chi un urlo di battaglia….insomma fanno sentire tutti il loro calore e affetto che rimarrà una delle cose più belle di questa avventura. Passo al km 42.195 la maratona, alcuni concorrenti si fermano per immortalare il momento in uno scatto….io passo guardo e penso che devo farne ancora un altra e poi una mezza…in questo momento non so bene come o cosa accadrà per cui cammino e lascio i flash dei cellulari alle mie spalle in silenzio. Il passo finalmente arriva ho camminato un eternità quasi 3 ore….la sera sta scendendo e la fatica sta arrivando ad avvolgere tutti i runner .Scollino in 6 ore e 45 minuti più di un ora dopo il mio pronostico, Gianni mi attende al passo qui ci cambiamo per la notte che ormai bussa alle nostre spalle….c’è molta confusione tutti si cambiamo li sulla strada ,bici e macchine ferme riempiono i pochi spazi lasciati liberi dai podisti, il ristoro è affollatissimo e li mi ricordo di un altro consiglio che mi avevano dato …alimentati con il brodo di pollo…lo chiedo ai ragazzi dei ristori ( eccezionali tutti dal primo all’ultimo) . Mi cambio metto antivento ,maglietta asciutta cuffia e indosso la pila,ormai è buio e la discesa sarà lunghissima e tutta all’oscuro. In tutti i video ,i testi e le recensioni  che ho sempre letto, tutte erano accomunate dal fatto che il Passatore inizia dopo la Colla….inizio a scendere e provo ad abbozzare qualche timido passo di corsa e vedo che dopo tanto non ho più la nausea e le gambe mi rispondono. La magia della discesa resta sicuramente il momento più bello dell’avventura, un incredibile scia di lucine avvolge la strada come una luminaria di natale…le voci non si sentono più, ognuno soffre o gode dentro di se….si mette anche a piovere ma un runner all’acqua è abituato per cui non rappresenta un problema….non si vede nulla è buio pesto tranne per quei pochi metri davanti alle punte delle tue scarpe….sento il gracidare forte delle rane e il rumore di un ruscello che ci accompagnerà per tutta la discesa. Finalmente corro…sto bene il brodo ha fatto il miracolo!!!…il morale sale e Gianni sempre al mio fianco mi dice  stai andando fin troppo forte…..inizio a superare molti concorrenti….tanti…tantissimi…( saranno ben 856 alla fine)   arrivo a Marradi Km65 !…corro addirittura a 5’30” al km sono in ottime condizione per esser più di otto ore che siamo partiti. Riesco a mangiare anche un paio di fette di mortadella col pane e qualche marmellata…oltre all’ormai inseparabile brodo di pollo e all’acqua minerale gasata che ormai regna incontrastata nella mia borraccia da almeno 30 km. In allenamento sono arrivato a 65 km come massimo per cui da ora in poi è tutto una prima volta….ma grazie alla gestione delle forze e alla testa riesco a controllare ritmo, respirazione e il mio solito km camminato ogni 3 corsi e cosi lemme lemme arrivo a San Cassiano al km 76 con Gianni che ormai in piena trance mi parla in dialetto varzese e io gli rispondo pure a tono!!!. Manca una mezza maratona circa sto bene e l’adrenalina dell’impresa che sta per realizzarsi mi trasforma come quando Mario Bros mangiava il fungo e diventava gigante…..non sento più nulla ne fatica ne rumori….voglio solo arrivare il prima possibile a Faenza….gli ultimi 22 km li corro tutti senza mai fermarmi …il passo per esser passate 10 ore è dignitosissimo 6’15” al km ….sorpasso costantemente zombi che camminano, gente che vomita a bordo strada….un pò di tutto….il cronometro è impietoso il mio obbiettivo delle 12 ore è sfumato ma visto come si erano messe le cose faccio due calcoli e capisco che sotto alle 13 ore arrivo lo stesso (per cui cado in piedi)….passiamo all’ultimo cancello di Brisighella e inizia il conto alla rovescia tanto atteso….cartello del km 90!!!…meno dieci all’arrivo… saranno lunghissimi e dolcissimi, la fatica è ormai tangibile in ogni mia cellula ma quando incontro il cartello Faenza realizzo che ormai è fatta….3 km all’arrivo devo correre per star dentro alle 13 ore e il mio Garmin decide di abbandonarmi al km 99 ….saranno 101 alla fine per cui gli ultimi due li corro come se fossi all’arrivo di una 10 km ( 5’30” al km)….e finalmente eccola …la piazza illuminata e il traguardo che mi attende….rallento gli ultimi 100 metri per non impallarmi con un runner davanti a me…quella fottuta foto con le braccia al cielo la voglio da solo…e mentre le luci dei fotografi mi accecano,taglio il traguardo e sono felice come un bambino al mattino di Natale, ci sono riuscito….sono da oggi nell’olimpo dei centisti. Un avventura incredibile straordinaria e magica come il Natale…che proprio come il 25 Dicembre per un bimbo appena passato  sei già li a sognare il prossimo. Auguro a chiunque di poter provare nella vita una avventura come questa.

Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino ,Gianni Alterni per l’indimenticabile viaggio assieme come bike supporter , La mia famiglia , tutti i miei compagni del Running Oltrepò, Fisioseneca ,alias  Aurelio per le sapienti mani , Ansaldo Davide per i preziosi consigli , Cantieri Sportivi per le t-shirt personalizzate e le scarpe, e me stesso me non aver mai smesso un solo minuto di credere di realizzare un sogno che è diventato realtà

 

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