100 km del Passatore, il viaggio….alla scoperta di me stesso

100 km del Passatore, il viaggio….alla scoperta di me stesso

Faenza 31 maggio 2015

100 km del Passatore, il viaggio….alla scoperta di me stesso.

Il mio viaggio è iniziato a Firenze il 30 maggio, esattamente in piazza della Repubblica, ore 14:50 sono entrato in griglia e lì ho realmente capito che dopo 10 minuti avrei intrapreso qualcosa di impegnativo, forse troppo per me….ero accerchiato da runners ultra 40enni, in quel momento mi sono sentito veramente piccolo, giovane….solo,solo, con i miei pensieri e preoccupazioni del caso…mi sono voltato cercando lo sguardo di mia madre per ricevere un po’ di tranquillità ma si era già diretta sotto lo start di partenza, pronta anche lei, a percorrere, in auto, i famosi 100 km che ci avrebbero portato attraverso l’appennino Tosco-emiliano fino Faenza. Subito dopo incrocio lo sguardo di Giovane runner Manuel, anche lui al primo passatore della sua vita…la nostra giovane età ci ha portati ad farci forza ed a sostenerci a vicenda anche perché non avevamo alternative…
Ore 15:00, sotto il sole cuocente, eravamo 2.400 compagni alla conquista di Faenza, passando per le centrali vie e viali di Firenze sentivo il calore del pubblico che ci applaudiva e ci incoraggiava in quella che sarebbe stata la sfida con noi stessi…davvero emozionante.
Al passare del primo km il gps segnava un passo di 6.05min/km, pensai che avrei dovuto farne “solo” 99 di km per tagliare il traguardo…inoltre pensai che se avessi contato km dopo km non sarei nemmeno arrivato al 30esimo!!!! Già dal 10cimo km all’altezza di Fiesole, località sulla collina fiorentina, ho conosciuto un gruppo di compagni d’avventura, emiliani, il divertimento in persona… abbiamo chiacchierato e riso a crepapelle, ridere di pancia….per ingannare il tempo, raccontandoci barzellette a aneddoti buffi inenarrabili…d’altronde tempo per la solitudine e sofferenza non sarebbe sicuramente mancato perciò, Carpe Diem. Fino al 30esimo km ho avuto il piacere di divertirmi con la compagnia emiliana e di godere magnifica e profumata terra toscana, tutto condito dalla compagnia festosa stile “ tappa del giro d’Italia” ciclisti, motociclisti, automobilisti e camperisti, parenti e amici di noi partecipanti che per tutta la strada ci hanno supportati moralmente e tecnicamente con tanto di bottiglie d’acqua, barrette e gel energetici o comunque cibo in generale, nonostante l’organizzazione avesse predisposto i punti di ristoro ogni 5 km, Bravi a tutti gli organizzatori!!!!
Arrivo al 35esimo km, Borgo San Lorenzo, stavo bene ero felice le mie condizioni fisiche erano ottime, il passo medio al km era come da tabella, passo sotto il rilevatore dei tempi accolto da una calorosa folla di persona e batto il cinque a tutti i bambini alzando le mani per chiedere un po’ di incoraggiamento, casino e cosi hanno fatto!!! Grazie
I km passano e non me ne accorgo…al 40 km incontro Luca faentino d’adozione, al suo primo passatore, facciamo qualche km insieme “davanti alle telecamere” dell’organizzazione, l’esperto runner mi da qualche dritta per affrontare il Passo della Colla, mancava poco, a breve sarebbe iniziata la salita.
Eccola la salita al 42esimo km, ripenso alle parole di Fabrizio, ultramaratoneta, incontrato poco prima della partenza, si era raccomandato di salire regolare, piano piano e di non guardare i compagni che camminavano o che erano in difficoltà e aimè cosi ho fatto….
Ebbene si, eccomi scollinare il Passo della Colla dopo 4h53min di viaggio…vedo mia madre le dico che sto bene e le chiedo quando sarebbe iniziata la salita…bè la risposta sua non posso scriverla…cambio la maglietta bagnata in modalità pit stop di formula 1. Inizia la discesa, che sollievo, al 60 km rivedo mia madre le faccio cenno di stare bene, lei mi dice che sarebbe andata in po’ più avanti…L’ho rivista a Faenza ma meglio così, credetemi!!!
Le mie gambe correvano di pari passo con i pensieri, pensavo alle persone che mi volevano bene, a tutte le ora di allenamento fatte per questa impresa, insomma non potevo permette che la noia e la solitudine prendessero il sopravvento. Fortunatamente arrivo a Marradi, mi distraggo cercando il grande ciclista Riccardo Chiarini, da suo grande fan, se l’avessi incontrato farebbe stato di gran aiuto, ma nulla.
Iniziò a farsi buio al mio 75esimo km di viaggio, dopo più di 7 ore dalla partenza, come un fulmine a ciel sereno arriva la crisi…volevo mollare…stavo bene quindi mi sono interrogato sul motivo del mio crollo, tanti di tempo ne avevo…che fretta c’era…mi domandavo in terza persona, per distaccarmi da me stesso, perché avrei voluto fermarmi….mi risposi che volevo fermarmi per la noia, ero stanco e il buio mi faceva paura…mi sono risposto “perfetto Fabrice, se non stai male devi proseguire nel rispetto dei tuoi compagni che stanno male e non stanno mollando….non è il momento di mollare!!!! Hai la fortuna di stare bene, vai!!!!” Come se non bastasse poco mi si avvicina Marco, padre di famiglia bergamasco, era in crisi voleva mollare…mi racconta che l’anno scorso era alla Cortina-Dobbiaco e che se avesse immaginato che sarebbe stata cosi dura questa 100km non l’avrebbe mai fatta….gli rispondo che oramai era lì e che lui a Faenza ci sarebbe arrivato a tutti i costi…lo doveva alle sue figlie…ci fermiamo al ristoro di Strada Casale km 80, vedo che Marco inizia a rilassarsi, le sue rughe del viso iniziano a distendersi perciò lo prendo per un braccio e lo faccio alzare dicendogli che dovevamo arrivare in quella c@@@o di Faenza!!! Poco dopo l’ho perso…
Passo Fognano (85km) continuo regolare alimentandomi abbondantemente ad ogni ristoro….superp Brisighella (90km), passo anche Errano(95km) bene mancano solo 5 km dalla fine del mio viaggio è notte fonda…spuntano le lucciole, che momento…sembrava ci volessero indirizzare all’arrivo.
Intravedo il cartello del 99esimo km, una folla di persone mi incita a non mollare, a correre da li a Pensavo che avevo percorso 95 km bellissimi, conoscendo delle persone speciali e che da li a poco avrei conquistato Faenza…vedo delle luci, ero a 500mt dall’arrivo di piazza del Popolo…si, si lo vedo!!! E’ lui, il traguardo…inizio a piangere….i brividi mi scorrono per tutto il corpo….taglio il traguardo e dal profondo del cuore parte un’urlo liberatorio per le 10h21m di viaggio portato a termine all’ 1:25 del mattino!!!!! Questa che per me, a 23 anni, non è un semplice arrivo ma una vittoria che dedico a mia madre per tutto quello che ha fatto e fa tutt’ora per me, l’ho vissuto come una conoscenza di me stesso…un viaggio interiore, una prova psicologica!!!Grazie super Ivana!!! Sei unica!!!!
Leggo la classifica, 162° su 1892 arrivati, 7° di categoria!!!
Infine ringrazio Annabella, Alessia e Federico e tutta la mia società la Polisportiva Caprioli, in particolare Giorgio Canal che a 4 giorni dalla corsa…in cui ho perso ogni punto di riferimento, si sono stretti intorno a me…mi hanno supportato, sopportato e hanno creduto nella mia riuscita!!!
Grazie anche a te, Nicola per avermi sprinto ad iscrivermi a quella che sarebbe stata l’esperienza più bella vissuta nella mia vita! Grazie davvero!!!!

Fabrice Ambroso

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