Due bei km di passeggiata fino alla stazione e viaggio tranquillo sul Frecciargento, dove speravo di incontrare più colleghi d’avventura…

Due bei km di passeggiata fino alla stazione e viaggio tranquillo sul Frecciargento, dove speravo di incontrare più colleghi d’avventura…

 

Due bei km di passeggiata fino alla stazione e viaggio tranquillo sul Frecciargento, dove speravo di incontrare più colleghi d’avventura (solo tre bergamaschi che erano già a bordo).   Alla stazione di Firenze CM mi accodo al trio, uno di questi sa già la strada verso Piazza della Repubblica, lungo il percorso mi soffermo un attimo in Piazza Santa Croce per un selfie.

Arriviamo in piazza e subito mi metto in coda per il pettorale, poi riesco a beccare tra i primi madferit e marcozama di RF, quindi mi metto sotto un piccolo tendone/gazebo per cambiarmi, il caldo è atroce e manco a dirlo durante le operazioni sento il bisogno urgente di un pit stop, risolvo con grande pragmaticità usando una bottiglietta d’acqua che poi gettero’ nel primo cestino.

Finito il cambio torno a cercare altri forumendoli, finalmente becco alle poste ilcaso che subito mi consegna la mantalla numero 5.

Mi incremo i piedi e quindi vado in cerca del chiosco del lampredotto, dove consumo il succulento panino senza farmi mancare il selfie di rito.

Poi torno verso il ritrovo, e mentre mi allontano di nuovo in cerca di una fontana vedo re Giorgio in seduta fotografica con gli altri concorrenti-tifosi, e ovviamente non posso essere da meno.

Foto di gruppo in numerose versioni

e via alla partenza, da lì in poi si resta da soli…

Km 0 Mi piazzo appena oltre l’incrocio della traversa d’accesso a via de’ Calzaiuoli, accendo l’Etrex…cavolo non prende… eh eh mi dice uno lì vicino, te lo dovevi accendere in piazza…nervosamente agito l’aggeggio sperando nell’aggancio, neppure la rete Glonass ce la fa, torno indietro di nuovo nella traversa, niente da fare, la partenza si avvicina, azzero l’odometro, nessuna emozione particolare devo ammetterlo, al CRO ricordo ero commosso…d’altronde i 100k già li ho superati proprio là, certo qui ci sarà da correre e parecchio per stare nel target!
km 2 : Maddai che succede…ho stoppato il crono per errore ?!?! a quanto siamo? Chiedo impaziente a due tipi accanto se hanno preso il RT, a spanne concludo che devo aggiungere 9’
Il caldo è bestiale, la FC è almeno 5 bpm sopra il preventivato, ma per il momento seguo il GPS che dice sui 6’20”
Km 4 riconosco da dietro Casalinga Disp, mi fermo un attimo a chiacchierare (non ricordo di cosa 🙂 ) e le do appuntamento all’arrivo
Km 5 vedo il cartello e constato con grande sorpresa che i km sono tornati in pari, evidentemente qualche sbarellata mi ha fatto recuperare i circa 350 m che avevo perso dallo striscione.

Salita di Fiesole, caldo mostruoso, mi infilo in testa la mantalla che bagno sfruttando una delle tante canne che spuntano dai giardini…
Km 16, GPM le Croci, malgrado il caldo sono riuscito a tenere una media decente, il tifo ai bordi delle strade è commovente, sembra di essere al Giro d’Italia, anche qui un’anima pia nebulizza dell’acqua per rinfrescarci, nel passare devo mettere le mani dietro la schiena per non bagnare quello che sto mangiando.
Dopo lo scollinamento finalmente un po’ di fresco…le gambe girano ma la pancia tira brutto scherzo…reggero’?
Km 25 discesa verso BSL, lasseme fa’ un po’ di live
km 32 Borgo San Lorenzo, che bello il portalino, qui ci vuole il selfie…e scusate la marmellata!
Km 35 Inizia la Colla, la pancia continua ad infastidire…potrei tentare la corsa ma preferisco darci dentro di marcia, e qualche concorrente nota il movimento tipico delle braccia (che paghero’ per un giorno abbondante di indolenzimento nel dopo gara).
Proseguo regolare, praticamente camminando al 90%, l’occhio va ogni tanto alla media globale…8,5 ….8,4….8,3…ormai le proiezioni sono di una Colla a 6h, pensavo sulle 5.50, ma facciamocela andar bene lo stesso!
Km 43…il venticello fresco inizia ad infastidire, tolgo lo zaino e indosso il pratico 70×110 pretagliato e al collo la mantalla number ONE.
Km 45…ma guarda chi si vede lo Stepo, senti un po’ alla Colla la birra meglio di no, magari in piazza eh…
Km 48 La Colla finalmente…ricomincio a corricchiare, e non sentendo freddo decido di saltare il cambio, anche il ristoro è fugace, brodo caldo, pane e marmellata, appena ripartito chiedo a una vigilessa se il lampeggiantino rosso sta funzionando, dato che ho perso il bracciale a spirale nel bailamme prepartenza e avendo solo un polsino voglio sincerarmi di essere decentemente visibile, lei mi conferma che funziona ma mi sistema il cappellino che lo copriva un po’.

Nel tratto ondulato verso Casaglia inizia la sarabanda di macchine, camper e compagnia bella parcheggiate a lato strada, l’atmosfera è divertente e permette di avvertire un po’ meno la fatica. Un buffo tipo con una tutona da orso si mette a ballare, e non è la prima volta che lo vedo.

Km 50 Casaglia, nella deviazione verso il ristoro cedo al cammino e i 40 g di sedanini al burro mi fanno assaporare per un attimo un’atmosfera un po’ trail.

Km 52 inizia la discesa, mi sento bene e resisto con la canotta ricoperta dal 70×110, pero’ il disagio per la pancia è tremendo, qualcosa deve succedere, e facciamolo succedere!!! Mi metto a lato per qualche secondo e …zac! Il toccasana pronto nel taschino esterno dello zaino inizia a lavorare, da subito la tensione sparisce e mi godo una bella discesa in scioltezza, a volte cerco di accordarmi a gente che balza da un lato all’altro della strada per tagliare il più possibile le curve.

Km 57 prendo una stradina laterale che dovrebbe assicurare un po’ di privacy e dopo praticamente un’intera maratona mi libero del fastidioso peso…per festeggiare mi confesso davanti a un tipo fermo in macchina che, rivedendomi una ventina di km più avanti, si complimenterà per l’esito della faccenda!

Da lì in poi comincio a pensare al tempo finale, al passaggio a Marradi sento che le gambe addirittura si stanno sciogliendo, sono contentissimo per questo vuol dire che le frustate a cui le avevo sottoposte, con i km a Rme-30” sulla Maddalena, sono servite a qualcosa.
km 70, uff ma non era tutta discesa??? Eh sì sapevo che non lo era, e i saliscendi danno fastidio, ma incredibilmente non cedo al cammino come feci già al km 40 della Ultra K
Km 75…facciamo due conti, le 12 ore sono fattibili, pero’ ci vuole un minimo cambio di passo, e per me che difficilmente vado in negative split, non è una cosa facile…paradossalmente il leggero disagio di stomaco, che mi consiglia di saltare il ristoro di San Cassiano, da il LA al gran finale…
Km 80 inizia la fase mistica…infilo i manicotti ma lascio la maglietta asciutta nello zaino, l’ultimo parziale al km 85 è dei 7’15” sui 5 km, da adesso o la va o la spacca, meglio un 12h30′ con qualche crampo che un 12h05′ con rammarico….azzardo mezzo fruttino e coca a Fognano…buuuurp!
km 88 Brisighella…pensavo più gente…passo sul tappeto e non mi fermo
km 90 ultimi 5k @6’30”, ormai sono lanciato!!!!!!!!!!!!!!!
Km 93 agli 8’ ce la faccio daiiii
Km 95 due te’ caldi al volo, cerco l’incitamento da quelli del ristoro
Km 97 mo’ ce la faccio pure ai 10’, pero’ devo tenere, voglio il sub 12 anche di guntime! Intanto ricollego il cellulare alla power bank per il video del finale.
Km 99 mitico cartello parte il filmatino

Km 99,5 finalmente scalzo, urlo la mia soddisfazione per il parto finalmente portato a termine!
Km 100,02 e vai di selfie

Per circa 3′ resto inginocchiato a terra, e il calo dell’adrenalina mi mette di fronte a una sensazione già provata dopo la mara di Verona ’14, leggero tremore e sensazione di vomito, al ristoro mi faccio portare una sedia e bevo 5-6 tè caldi e qualche succo di pera, di mangiare non se ne parla proprio, chiedo alle signore di tenermi via una piadina per il dopo doccia.

Arrivo alla palestra e scopro che le docce sono gelide, aiuto! La pura di finire al PS è tanta ma incredibilmente la sferzata di acqua fredda mi rianima, dopo un’oretta e mezza di relax in palestra torno in piazza a caccia di piadine ma purtroppo di devo accontentare di sei-sette pancarrè col formaggino mio….che ricordi!!!

Poi caffè e brioche e poi ancora birretta e panino con salame a sancire il completo recupero.

Arrivo in stazione con due ore di anticipo sul treno e trovo una sala d’aspetto che praticamente è una succursale della palestra, c’è gente che non ha fatto la doccia e dorme su lenzuola di carta, i due della polfer se ne fregano, assisto addirittura a tre malori….vabbè il Passatore è il Passatore…è stato bello ma arrivederci forse mai, oppure a ritmo scampagnata tra 4-5 anni, magari per accompagnare qualcuno, il treno dei sogni punta già un’altra stazione….

CHAMONIX ????

(e qui non basterà la volontà ma ci vorrà anche fortuna)

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