ALBERTO VASCHETTO PETT 2054

ALBERTO VASCHETTO PETT 2054

ALBERTO VASCHETTO PETT 2054

Come ai vecchi tempi quando aspettavo dopo mezzanotte per scrivere le mie storielle che sarebbero poi andate a far parte del Fausto Terenzi Show…. Comincio così un racconto che merita qualcosa di particolare, e anche qualche ora rubata al sonno 40 ore dopo l’arrivo a Faenza.

Era l’estate del 2007 quando ho deciso di iniziare a correre: piana di Sibari, villaggio con campo da golf da 18 buche, quasi tutti i giorni fuori a correre, che dico tentare di correre, camminare, rotolare….insomma niente di nuovo per chi, come me, è passato dai 98 kg di allora ai 78 di oggi, o agli 80 forse di sabato pomeriggio alle 3, che domenica mattina alle 4 saranno anche stati 73 o 74…
Oltre al buon Fausto mi viene in mente anche il mio amico Ezio, ex compagno di classe, che dopo esserci ritrovati 10 anni fa mi parlava dei suoi lunghi….cosa fai te?? Eh, cazzo, i lunghi di 30/32 km per le maratone….. E io: te sei fuori!!

Altro click nel cervello: Maggio 2013, fiera di Rimini, finisco e vado a Faenza a vedere l’arrivo dei miei 2 nuovi compagni di squadra dell’Atletica Verbano (cioè ero io il nuovo con loro da quando ero tornato in provincia di Varese….), il Mario e il Silvio.  Mangiata da paura con il Paolo da Sant’Agata sul Santerno, poi giù a Faenza. Parcheggio, entro a piedi nella piazza dove i primi 2 erano già arrivati, un brivido mi corre lungo tutto il corpo….pelle d’oca ovunque….merda ma dove sono????

Quando vado poi ad Errano all’ultimo rifornimento e vedo il Mario arrivare non capisco più niente, sono andato, quando gli faccio il filmato negli ultimi 357,5 metri della sua corsa (adesso lo posso dire con certezza che oramai la conosco bene la strada eh….) sono completamente in estasi…gli dico Mario la prossima volta la voglio fare anch’io!!
Sono un istintivo, ma quella volta li penso proprio di aver preso una malattia.
Mettiamoci poi che sono anche autolesionista al massimo, quando decido l’anno successivo di andare a fare da supporto al mio amico e compagno di squadra Paolo Corsini, che prova per la prima volta questa avventura……agitazione da paura, ma esperienza fantastica. Nella sfiga che il povero Paolo si sia dovuto ritirare al passo della Colla, abbiamo avuto la fortuna di risalire tutti i migliori in auto fino a Faenza, vedendo le facce dei primi 2 Calcaterra ed Achmuller che all’ottantesimo km sembravano di avere 2 facce bollite e strabollite che sembravano dover capottare da un metro all’altro….
Il Paolo poi si è rifatto alla grande quest’anno, chiudendo la sua seconda partecipazione in 9h e 15, 56° assoluto, solo rispetto e solo felicità per un grande amico e corridore.
E io?? Ah si, c’ero anch’io…..arrivato in forma, da Gennaio che mi alleno per lo scopo, ho migliorato di brutto il mio personale sulla maratona dopo 5 anni tirando giù 8 minuti, fiducioso anche se una gara come questa non sai mai che cosa ti nasconde.  L’ultima settimana nervosa, piena di timori, la tensione sale….ti sembra che tu non sia in forma, un casino!
Partenza in auto con il Superbocia, che forse non si rendeva conto di cosa stessi andando a fare, ma già la sua presenza per me era un’assicurazione per arrivare in fondo, cazzus potrò mica fargli fare una scampagnata del genere senza arrivare eh?? 1° stimolo!

Dormiamo bene, la mattina decido di prendere il treno per Bologna alle 10.30, con il fido Stefano che mi aspetta in stazione per portare me e Jaio a Firenze. Ponte 2 giugno…..coda pazzesca uscendo da Bologna, devo andare a Firenze, la tensione sale, cazzo dentro in tangenziale, no dai usciamo, no cerchiamo un treno da Sasso Marconi, no dai torniamo in Bologna centrale…..Cazzo i treni ti ho detto che sono pieni!!! Poi devo mangiareeeeee porca vacca (e qui mi fermo….) cavolo facciamo……Attimo di panico da paura, terrore di non arrivare in tempi alla partenza, di non poter mangiare… Se fossi stato io Stefano avrei cominciato a tirarmi dei cazzotti!!!
Beh usciti da BO le cose vanno un po’ meglio, riesco anche a mangiare in frettissimaun piatto di pasta alle 12:45 all’area di servizioAglio, poi via verso Firenze.  Appena entrato in città mi fermo all’Obi Hall, mi cambio, mi metto “giù da corsa” e via in centro. Saluto Stefano e il Superbocia che tornano a BO, poi mi avvio verso la zona della partenza.
Panico 1 …..dov’è la fascia cardio????? Porcacciavaccacciasidellaccia, l’ho lasciata in auto da Stefano! Telefona, chiedi di tornare……turna indrè sull’Arno e recupera sta cavolo di fascia!
Alla fine non so più se mi ero calmato o no, ma fra quello e il caldo non avevo proprio idea di quello che poteva succedermi.
Saluto Paolo, Stefano e altre persone oltre che il Dario che in tenuta da ciclista del Giro di Romandia (m’è venuto coì dai, poteva essere il giro dell’Inkulistan che era peggio….) si prepara ad accompagnare il Paolo, con il compito ben preciso di tenerlo a freno soprattutto nei primi 30 km di gara.
Vedo con piacere lo Stefano, segretario tuttofare efficacissimo della mia fantastica squadra (Atletica Verbano), che si sarebbe fatto una corsetta accompagnando i Corsari della Maratona, e poco dopo via che si parte!
Una valanga di gente, ca 2.500, una valanga di caldo…..bestia che caldo!!
Partenza col botto nel gruppo nello stretto…Firenze bella ma le strada per passarci in 2.500 in centro sono strette di brutto, una processione che piano piano esce. E li si capisce subito, o meglio capisco subito, che oggi non sarà giornata: il ritmo è altino ma soprattutto i battiti cardiaci sono alti. Per uno come me che ha un cardio molto basso, non è un buon segno. E qui quindi Panico2……normalmente avrei dovuto correre a un ritmo con 115/120 di frequenza, ero allo stesso ritmo ma già a 130, mi avevano raccomandato di non passare i 140….
Vabbè, già che semmadrè….oramai si va. Caldo pazzesco, frequenza cardiaca alta, ritmo basso, maroni che un po’ girano ma saliamo verso Fiesole. Che poi ho scoperto che quando vedo il cartello Fiesole prima di arrivarci mancano ancora un tot di km!! Ecco, una caratteristica dei comuni del percorso del Passatore è che i cartelli dei comuni te li mettono 10 e passa km prima di arrivare al paese, forse fanno apposta per farti sembrare più corta la corsa?? Fiesole non molto, ma Borgo San Lorenzo sembra Londra per estensione, poi Marradi, Brisighella….
Vabbè scollino alla Vetta Le croci al km 16,5, intanto sono già passati 3 ristori e anche da li si vede che non sono in forma, di solito bevo e comincio a mangiare qualcosa dopo il 15°, li avevo già provato a mangiare al 10, ma il caldo e questa impossibilità di andare sciolto come avevo fatto o alla 50km di Romagna o durante gli allenamenti mi da fastidio e faccio del casino. Litigando col traffico e tirando qualche madonna e picchiando qualche specchietto retrovisore di chi mi viene incontro…..azz sembrava di essere sul lago al rientro fra Arona e Sesto alla domenica pomeriggio…….arrivo a Borgo San Lorenzo, passo in 1.125 posizione, mi sento una cacca, ho fatto 31,5 km e mi sembra averne fatti 80……  Bevo acqua, coca, mangio uvetta, faccio del casino, avevo forse preso un gel prima, insomma Panico 3 quando fai del casino e non ti controlli ai ristori non è un buon segno, vuol dire che non è giornata. Però uscendo da Borgo una sorpresa, lo Stefano Ste grandioso che mi ritrovo sulla destra e che mi fa anche un filmato con il suo mitico spirito, mi fa felice, mi da una mano e dentro di me sento di avere avuto un bell’aiuto.
Da qui si sale verso la Colla, 16 km con 700 e passa mt di dislivello, mi ero ripromesso di non camminare ma di correrla tutta, quindi poche balle e dacci dentro.
La temperatura comincia a calare (cazzo era ora), va un pelo meglio e almeno riesco a correre con regolarità, nonostante sia sempre lontano da come volessi fare la gara. Adun certo punto prima degli ultimi 5 km di impennata verso il passo mi fermo e mi sparo una seconda birretta (la prima era stata a Borgo San Lorenzo, preso dalla disperazione ho provato), poi vedo la mia socia Maria, scusate la grande Maria, con cui ho fatto la 50km di Romagna, che sale bella tranquilla e mi dice “ Alberto cosa fai qua?? Sei partito troppo forte (e io…ma che forte….), io sto bene, ciaooooo” Azz a quel punto mi attacco dietro e  poi salgo abbastanza bene, sarà stata la birra, sarà stata la Maria che mi ha stuzzicato, sarà stata la temperatura che finalmente si fa più fresca….. salgo bene fino a1/2 km dal passo, li però il freschino mi raffredda le cosce con i pantaloncini corti e comincio ad avere principi di crampi. Cazzo anche questi ci volevano, sarà dalla Valle Intrasca del 2014 con la Manuela (non parliamo del 2013 con Luca…) che non ne avevo più… ma lo so, porta pazienza, rallenta un po’, non forzare, sei quasi arrivato in cima e li ti copri e tutto andrà meglio.
Così è, arrivo alla Colla tutto sommato abbastanza bene, mi accorgo poi ieri guardando le classifiche che da 1.125 di Borgo san Lorenzo ero arrivato su al passo al 48° km in 840 posizione….la sensazione di essere salito decentemente c’era.
Prossimo passo mi dico: bene, ti copri, mangi qualcosa, poi giù che adesso va bene, discesa non a cannone ma tranquilla andante, poi all’ottantesimo vediamo. E come dice il Dario nel blog Corro Ergo Sum (andatevi a leggere il suo articolo, da brividi, anche stavolta le strategie vanno clamorosamente in vacca…..
Mi fermo, cerco il mio zaino nel tendone, non lo trovo, mi incazzo, me lo cercano, alla fine arriva, mi cambio, pantaloncini sempre corti ma tipo ciclista, maglietta leggera a manica lunga, magliettina rossa AV e canotta AV nuova. Lampada frontale, mi sparo un paio di liquidi uno per i crampi e uno per le maltodestrine, carico i Gel e via!

Neanche fatto in tempo a partire e sospirare per la discesa, PANICO 3….una fitta da paura a sinistra, sotto le costole, livello milza e un po’ verso il centro…..porca troia (scusate il francesismo….) sto bene ho voglia di correre e non riesco quasi a camminare?? Ma un dolore così non ti è mai venuto in corsa e/o allenamento, proprio adesso doveva saltar fuori??Ma che cavolo succede? Li sconforto completo, male e male e male, nonostante le mie manine che cercavano di calmarlo intanto che camminavo, niente, duluuuuuuur bestia un dolore pazzescooooo (Cit Massimo Boldi)!!
Giramento di scatole, rabbia, sconforto, ma porca miseria, ho la gamba, devo camminare??Naaaaaa la gente che mi sorpassa, i maroni che mi girano….e il dolore che non passa. Mi tolgo la fascia cardio pensando che fosse anche per causa sua….macchè. Dopo vari km cerco di riprendere a correre, ma male e male, poi piano piano sembra sparire, mi fermo a un ristoro (mi pare Crespino al km 56), provo a mangiucchiare qualcosa, PANICO 4, torna a farmi male…..altro pezzo di sofferenza questa volta anche con sonno, rincoglionimento, voglia di fermarmi, mando anche il primo messaggio ai miei amici dell’Atletica Verbano quando sono seduto per un po’ al ristoro Fantino al km 60, raga non ce la faccio mollo il colpo…. Mi viene quasi da svenire, appoggiato alla balaustra (azz come parlo ticinese alla disco sülgiazz….) del ristoro forse per 4/5 minuti senza muovermi…
Poi il solito ritornello che ti trilla in testa… bevi qualcosa e vattene fuori dai maroni, dai daidai

Arrivo a Marradi, scoprirà dopo che in 17 km di discesa ho perso tutte le posizioni guadagnate in saluta con gli interessi cioè 1.140 posizione dalla 840°. Se guardiamo adesso i parziali, fino a Borgo San Lorenzo 1.125° posizione, parziale da Borgo alla Colla 552° posizione, parziale dalla Colla a Marradi 1.530!!! posizione…. Na chiavica, come direbbe Galan in friulan VERGOGNOSISSIMO!!…. Però vedi tutti questi che ti scorrono avanti e indietro, tutti questi matti come me che vanno, spingono soffrono ruzzano, camminano, si fermano, zoppicano, insomma ne vedi veramente di tutti i colori. Facce, sguardi, auto al seguito, moto, bici, insomma ti aiuta a stare più sveglio il traffico e la paura di essere messo sotto che tutto il resto! Ai ristori poi bellissimo, ad un certo punto prima appena prima di Marradi mi infilo in un bar dove all’aperto c’era musica dal vivo, entro e chiedo un caffè doppio, esco e tutti che mi applaudono, anche quelli che suonavano…..e dentro siccome c’erano 3 che probabilmente seguivano la gara e che avevo beccato in un paese precedente sempre intanto che mi facevo un caffè, mi dicono: offriamo noi, vai tranquillo!!
Insomma un atmosfera adesso che entriamo in Romagna che cambia la categoria….sarò quello o il caffè o il fatto che oramai bevo soltanto e non mangio più ma va meglio e cerco di correre un po’….
Da Marradi a San Cassiano faccio il 408° tempo di frazione e risalgo in 990 posizione, correndo abbastanza bene, poi però prima di Brisighella soffro ancora, tosse anche che ci si mette, stanchezza e ancora una sensazione di sonno, però arrivo anche a Brisighella e col 669° tempo parziale di frazione mi porto comunque in 925° posizione assoluta.
Dopo Brisighella cammino per un paio di km, fino a che vedo il ponte a cui ero arrivato 10 gg prima quando ero a Faenza e alla mattina sotto l’acqua mi ero allenato fino a Brisighella e ritorno sotto un’acqua incredibile…..
Da li scatta la violenza, adesso basta lamentarti, cazzo manca poco, corri corricorri, fuori le palle. In effetti riesco a correre bene, Brisighella, ponte mio come ti aspettavo, adesso poi ultimo tratto in leggera salita e poi giù verso Faenza, dov’è la curva a destra e il passaggio a livello di 10 gg prima?? Eccolo qua, avanti, ruzza, non mollare, adesso arrivi ad Errano, ultimo rifornimento, bevo qualcosa al volo, ricordo l’incontro col Mario di 2 anni prima proprio li, riparto subito e via a macinare fino alla fine, la rotonda entrando a Faenza, il lungo rettilineo che ti porta al centro storico ed all’ultimo scarso km che entra dritto nel cuore di questa cittadina che per l’occasione vive la sua notte bianca con un entusiasmo incredibile…..
Ne ho tre vicino a me, fanno l’arrivo in parata, rimango dietro, stavolta la volata non la faccio, devo arrivare solo io, solo io, solo io, voglio godermi questo momento……
ARRIVATO! BRAVO! GRAZIE!

https://www.youtube.com/watch?v=u-ngEML2R4k

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