CIAO Mi presento, sono Elio, uno come altri, numero di pettorale 928

CIAO Mi presento, sono Elio, uno come altri, numero di pettorale 928

CIAO
Mi presento, sono Elio, uno come altri, numero di pettorale 928.
Provo con questo scritto a descrivere un acronimo dedicato alla 100 km del Passatore dettatami , per caso, da una persona a me cara che mi sta accanto.
Tutto nasce da una sua curiosità di capire cosa ripaga un essere umano a così tanta fatica per fare una 100 km.
C.Q.D.S.
sembra quasi il valore dei semi con le carte Come Quando Fuori Piove, invece, risponde a 4 interrogativi.
Come arrivi? – Quando arrivi? – Dove arrivi? – Se arrivi?
Come arrivi? E’ facile! A piedi, distrutto, affranto dalla fatica, indolenzito nei muscoli, ma mentalmente carico di condividere con altri corridori la gioia di una bella medaglia color oro al collo, portare a casa anche del vino ma assaporare con gusto il tifo (solo per te) di tanta gente che ti attende per complimentarsi del tuo risultato finale.
Quando arrivi? Bella domanda! L’orologio umano lo decide, merito della tua destrezza/saggezza a centellinare le forze; qui la tua testa d’essere “tarata mentalmente” per permetterti determinare tempidi rifornimento e cadenzedi corsa. Dipende dalla tua volontà! Dalla tua voglia di esprimerti al meglio e senza pensare al poi. Dalla tua carica emotiva che ti ha spinto a”provare” ogni anno questa esperienza. Dalla tua forza fisica a sopperire nel tempo a visciche, crampi muscolari e di stomaco che possono verificarsi. L’esperienza la fa da padrona ed ogni anno si imparano cose nuove. Se stai con corridori con i capelli bianchi stai certo che hai buone possibilità di arrivare alla meta finale, seguili con il loro permesso ovvio, come le loro ombre, immagazzina bene ed in silenzio i loro suggerimenti, vedrai porteranno frutti e tesori per le prossime gare.
Dove arrivi? Forse non lo sai! Fino a quando la bussola umana che è in te, si indirizza verso sud-est per gli ultimi 2,5 km di “dritta”che ti separano dal traguardo di Faenza, da tanti amici, dai volontari che ti hanno assistito su alla Colla e che ti hanno detto “..allora ci vediamo domani a Faenza…” e tu come un ordine impartito hai risposto”..Comandi!!..”, a quelli salutati in tutta frettaa Marradi, che davano sollievo ai muscoli indolenziti di molti corridori e che il giorno prima li avevi visti prodigarsi (con altri volontari) a porre letti, lenzuola e coperte nella palestra per dare giaciglio per la notte e riposo dopo l’arrivo.
Se arrivi? Si parte emozionati si arriva vissuti. C’è sempre tempo per festeggiare o pensare dove far meglio; l’importante esserci, condividere sempre questa unica esperienza.
Se giungi alla fine a Faenza con le tue gambe, la gioia di averla finita ti porta a pensare per un anno solo alla prossima, per assaporare ancora esperienze, dolori e gioie.
Beh ora tolgo il disturbo per permettere a voi di riflettere su queste “crepe di sensazioni”e come dico sempre “…questa corsa è finita,ora, in attesa della prossima c’è la vita..”
Nota
Questa corsa l’ho fatta senza neanche una maratona di allenamento o una 50 km ma solo con 277 km spalmati negli ultimi 3 mesi e con un “lungo” di 25 km, quindi, allenate bene la mente.
Alla fine c’è sempre CIAO

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