


"Affrontala senza pausa, ma con rispetto!"
Questo è il consiglio di chi mi ha aiutato a prepararla. E così ho fatto…
Ma intanto ho goduto dei panorami e di tutto l'ambiente intorno che cambiava con lo scorrere dei chilometri… ho ammirato lo splendore di Firenze salendo a Fiesole, ho respirato a pieni polmoni l'aria dei boschi, mi sono innamorato dei piccoli borghi attraversati ed ho spento la torcia per osservare il cielo stellato e meravigliarmi dei campi pieni di lucciole!
E quanto calore dalle persone sul percorso!!! Fantastici gli incitamenti nei paesini, q qualsiasi orario, dai bambini agli anziani (uno su tutti, poco dopo il Passo della Colla, un uomo che a braccia aperte e con un piacevole accento toscano mi ha urlato: "STAI FACENDO UN CAPOLAVORO!" …mi ha dato una carica esagerata!)
Mi vengono ancora i brividi al pensiero e sono estremamente soddisfatto per tutto: per come l'ho preparata, per come l'ho vissuta, per come ho gestito i problemi prima che diventassero vere crisi… Meglio di così non avrei potuto fare!
Dura? No, durissima!
Bella? No, bellissima!
La consiglio? Sì, ma con la giusta voglia di soffrire e con la massima cautela, perché si maltratta all'inverosimile il proprio corpo…
La rifarò? Appena arrivato dicevo "assolutamente no", frase che il giorno dopo è presto diventata un "probabilmente no, ma chissà…", non solo per la difficoltà della gara in sé, ma per la lunga preparazione ed il troppo tempo negato alla famiglia in questi ultimi mesi. Ma mi hanno già parlato dell'esistenza di un "mal di Passatore"…












