ù di 500 km e questo un po’mi rassicura.
Lascio a casa tutti i problemi e i pensieri che ultimamente un po’mi assillano,voglio solo correre e divertirmi.
Arriviamo a Firenze verso le 11.
Abbiamo come sempre mangiato in treno.
Fa caldo e mi sa che moriremo tutti già dopo pochi km….
Presi i pettorali come ogni anno ci appartiamo al fresco sotto i portici e cerchiamo di rilassarci seduti x terra.
Il tempo non passa mai.
Finalmente arriva l’ora di andare alla partenza. Qui la calca è parecchia ma riusciamo ugualmente a metterci abbastanza avanti, sperando di non rimanere imbottigliati al via.
Piano piano arrivano le 15 e si parte.
Non amo le partenze,troppo casino e frenesia da parte di tutti.Sembrano tutti fenomeni….avremo tempo x calmarci tutti, questo è sicuro.
Parto tranquillo e arrivo al primo ristoro senza quasi accorgermene. Bevo sali e acqua. Fa caldo. Comincia la salita verso Fiesole e qui il gruppone comincia ad allungarsi. La salita si fa sentire e anche il caldo …
Verso il sesto km vedo Paolo poco davanti e lo raggiungo. Da li fino al sessantesimo correremo praticamente sempre assieme.
Paolo è un buon compagno di corse,di poche parole come me, abbiamo anche lo stesso ritmo e non ci stressiamo con discorsi inutili, pensiamo al sodo,correre e correre.
Finalmente Fiesole arriva e ora si punta vetta le Croci dove ci aspetta un tifo esagerato con gente che ci incoraggia e incita, tutto molto bello, siamo al km 16 circa, sto bene, il caldo sembra diminuire, ora è discesa dolce fino a borgo San Lorenzo. Il tratto che precede borgo San Lorenzo non è il massimo, molto esposto al sole e con parecchio traffico, è la parte di percorso che mi piace meno. Comuque sia arriviamo ed è festa grande,il paese è in festa come cantavano i Giganti. Siamo contenti e ancora molto ottimisti. Siamo al km 31 e corriamo da 2h47’.
Ristoro + gel e si riparte, approfitto di una doccia casalinga per rinfrescarmi, tutto bene, andiamo. Incomincia la salita, quella vera.
Con Paolo siamo d’accordo che io vado poi lui in discesa mi prende, ma non è così. Andiamo su assieme, fino al ristoro di Panicaglia, poi arriva Ronta, km39, e da lì sò ca..i, si sale su, sempre più su, fino al 48km non molla mai.
Con Paolo decidiamo di alternare corsa a camminata,per non distruggerci le gambine del tutto e così andiamo avanti.
Finalmente siamo al Colla,48km,913mt di altitudine,4h42’.
Come da strategia non facciamo il cambio e facciamo solo ristoro normale +gel. Siamo stanchi ma ancora ben determinati ad andare avanti.
Ora si scende, all’inizio discese abbastanza ripide, poi più dolci, si arriva a Casaglia, ristoro veloce ma mi rendo conto che sto perdendo colpi, ho mal di testa e le gambe cominciano a mandarmi aff*****o. Avverto Paolo che è meglio che lui vada col suo ritmo, ma lui insiste che passa tutto, di tenere duro, e andiamo. Arriviamo al ristoro di Crispino, km 56, e qui la mia crisi raggiunge l’apice. Convinco Paolo ad andare e io mi ritrovo li, con le gambe da buttare, nausea e mal di testa, voglia di correre zero….so ndá , adios…mi dico che sono un de*****te, che ca..o mi iscrivo a ‘ste corse?Co****ne.
Bon desso cossa fasso?
Ora io non so cosa succeda a volte nella mia testa,ma comincio a pensare che è una maratona,manca una maratona all’arrivo.
Bon, una maratona la so gestire, l’ho fatta tante volte,bene, é già qualcosa.
Raccolgo quel che resta delle mie gambe, ginocchia doloranti e piante dei piedi desfase, e riparto, piano piano, intanto andiamo, è una maratona.
L’obiettivo ora è Marradi, 65km,è dura, ma non mollo, corro piano, non cammino. Marradi arriva, ristoro+gel, non mi fermo a riposare ma vado,riparto subito.
So x esperienza che se mi fermo troppo non riparto più…
Obiettivo ora 70 km, sto male ho nausea ma corro, piano ma corro. Nel frattempo è arrivato il buio e mi sono attrezzato con la luce frontale che tenevo nel marsupio da 6h e mezza.
Bon arrivo bene o male al 70°km. Ristoro e via subito. So che ora viene la parte peggiore per me, dal 70°all 80°, ogni anno qui x me è un’agonia, e poi se arrivo all’ottantesimo poi manca relativamente poco …
Tengo duro, corro e corro, sto male ma deve arrivare l 80°!!! Salto perfino il ristoro,non ho voglia di niente.
Arriva l’ottantesimo e qui comincio ad essere un po’ più ottimista, secondo i miei conti le 9h59’e fattibile, ora non mollo più!!!
Ristoro al volo e riparto felice(!!!), obiettivo Brisighella 88°km.
Corro meglio ora, non so perché ma da qui a Faenza sarà un costante aumento di velocità, sono contento, posso farcela.
Arrivo a Brisighella in 8h42, il paese è in festa, i bambini mi danno il 5, sono euforico, ormai pare proprio fatta.
Riparto e mi sembra di andare a 4 al km.In realtà vado molto più piano ma la sensazione ê quella.Decido da subito che salterò l’ultimo ristoro,punto Faenza, c’è solo Faenza ora nella mia testa.
Arrivo “volando”al 95° e qui incontro Paolo un po’in crisi che cammina.
Lo affianco e lo incoraggio a correre con me: ”dai Paolo che arriviamo assieme” lui mi dice che ha male le gambe ma ci prova e corriamo assieme fino alla rotonda dove si vede il Passatore che ti guarda severo. Qui si ferma, non ce la fa. Ci salutiamo, ormai manca poco , c’è il lungo rettilineo finale 97,98,99….ci siamo, incrocio, si gira a sx, vedo l’arrivo in fondo, è fatta è fatta, aumento ancora e passo il traguardo contento. Posso smettere di correre, mi fermo, non devo più correre, è finita finalmente.
Mi mettono la medaglia, mi fermo ancora qualche secondo a guardarmi le gambette….grazie gambe, grazie, vi amo. Chiudo felice il mio quarto Passatore in 9h44’ non piango ma non manca molto, sono le 00:44.
Mangio qualcosa mentre arriva Paolo che chiude in. 9:47, ci abbracciamo e ci diciamo mai più, questo è l ultimo, troppa fatica, troppa. Ci sediamo su due sedie messe lì per i moribondi e lì per almeno 15 minuti sto male, ho freddo e mi gira la testa, sono distrutto. Qualcuno dell’ organizzazione ci vede in difficoltà e ci mette un asciugamano sulle spalle. Ho amato quell’asciugamano. Il caldo procurato dall’asciugamano mi tranquillizza e forse mi addormento per qualche minuto. Paolo mi sveglia, sto un po’meglio, recuperiamo le nostre cose e andiamo sul pulmino che ci porterà in palestra. Riesco a prendere sonno anche in quei 10 minuti di viaggio, sempre col mio adorato asciugamano. Scendiamo come due zombie, doccia(fredda) e ci piombiamo sulle brande. Le ginocchia mi fanno male, e ho dei crampi molto dolorosi alla pianta del piede sx che mi fanno saltare sulla branda. Non dormo neanche un minuto e verso le 5:30 recuperiamo Angelo che si è ritirato sulla colla e ci accompagnano col solito pulmino in stazione.
Qui praticamente finisce la mia avventura,sono distrutto e ancora convinto di non rifarlo mai più ma vedremo, c’è tempo….
Claudio Bellato
Speciale Celiaci


