Il mio Passatore 2017 di Massimo Ausenda

Il mio Passatore 2017 di Massimo Ausenda

Il mio Passatore 2017

Sono trascorsi alcuni giorni ma il ricordo dei momenti e le sensazioni vissute durante il Passatore mi tornano sempre in mente e penso resteranno impressi per sempre nei miei ricordi. Un’esperienza indimenticabile….. Siamo in sette amici alla partenza a Firenze, alcuni all’esordio come me e altri no. Fa un caldo pazzesco sembra già il mese di luglio 28 -30 gradi all’ombra. Tanta è l’ansia e la preoccupazione di non farcela e ho il dubbio di non essere pronto nonostante mi sto allenando da mesi. Via si parte!

Si sale verso Fiesole alla continua ricerca delle zone d’ombra per avere un qualche grado in meno. Già qui sono in tanti ad acclamarci, molti lasciano la canna dell’acqua fuori casa per permetterci di rinfrescarci mentre altri si divertono e ci bagnano… cosa ben gradita! Si prosegue in saliscendi verso Vetta le Croci e il pubblico è veramente tanto. Tengo sempre sotto controllo il cardio e penso “non esagerare troppo altrimenti mi sa che non arrivo in fondo … 100 km son tanti … non li hai mai fatti “. Correndo con calma, arrivo a Borgo S. Lorenzo. Ai 40 km Madonna dei tre Fiumi: inizio la salita per il Passo della Colla alternando tratti di corsa a tratti di cammino. La salita è dura ma per fortuna il sole è calato, praticamente si è sempre in ombra ed il vento, che c’è a momenti, sembra freddo…sarà la stanchezza. Arrivo in cima al Passo e sono parecchio stanco e penso “non arriverò fino in fondo … sono solo a 48km “. Mi prendo qualche minuto di pausa per mangiare con calma. Qui i ragazzi del cambio vestiario sono efficientissimi in un attimo mi danno la sacca. Si riparte… Per fortuna la strada è in discesa, inizia a diventare buio e la temperatura scende …. si sta veramente bene. Da qui in poi le sensazioni si amplificano … ho come riferimento i ricchi ristori ogni 5 km dove mi fermo a mangiare o a bere e trovo sempre cortesi volontari, ragazzi e spesso i bimbi, che fanno a gara per offrirti l’acqua. Bellissimo trovare lungo il percorso i paesi che si incontrano di Casaglia, Crespino, Marradi e Brisighella. Tutti sono in festa con musica e gli spettatori ti applaudono. C’è chi ti incita e c’è chi ti scherza dicendoti: << Fermati che ci sono le melanzane con la parmigiana!>> oppure <<Piano che c’è il limite di velocità!!>> Cosa molto gradita sono stati due bimbi che teneramente ad un ristoro mi han chiesto: <<Mi scrivi il tuo nome?>> . Poveri… Avevano tre fogli ciascuno ma ancora in bianco nonostante in molti erano già passati… sono stato felicissimo di scrivere il mio. Non immaginavo di trovare dei fans anche lungo il percorso… Tra un paese e l’altro ci si trova immersi nella notte, si sente il torrente Lamone che scorre verso valle, si sentono i grilli cantare. Nel buio si vedono le lucciole ed cielo è pieno di stelle…. Fantastico !! Si vedono solo le nostre luci frontali ed i catarifrangenti dei nostri abiti. Noi atleti facciamo un continuo sorpassarci a vicenda tra un tratto e l’altro. A volte scambio qualche parola con qualcuno per far passare un po’ il tempo. Al 65 km Marradi è in festa dicono ”E’ da qui che inizia il Passatore!! O arrivi fino in fondo o ti arrendi!!”. I km aumentano sempre più, io trovo un buon ritmo di corsa… le gambe sono stanche ma si va…. 70, 80, 90,95 e qui inizia il conto alla rovescia. Arrivo a Faenza. All’inizio del paese trovo alcuni ragazzi infilati nel sacco a pelo e altri seduti sulla sedia applaudono chi passa mentre bevono una birra. Poi finalmente giungo in centro svolto a sinistra e si vede l’arrivo e sono particolarmente stupito di me stesso e alzo le braccia al cielo per l’euforia e la foto di rito… CE L’HO FATTA!!! Devo complimentarmi con l’organizzazione e tutti i volontari che hanno reso questa 100 km del Passatore perfetta. Ringrazio tutti gli amici con cui ho macinato parecchi km di allenamento in questi mesi : è merito anche loro della mia riuscita!!! La fatica e la stanchezza si sentono ancora ma il benessere psicofisico per aver finito la 100 km del Passatore è impagabile. Ha lasciato il segno e penso vada rifatto.

Massimo Ausenda Pett. 1858 Tempo 10.35’24”

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