“Il mio Passatore” di Marco Annovi

“Il mio Passatore” di Marco Annovi

“…ieri a quest’ora ero a Brisighella (…all’ora nella quale ho iniziato a  scrivere)…crisi, avevo sempre sentito parlare di crisi, di luce che si spegne, draghi, fantasmi e unicorni…bene, da ieri posso dire che sono cose che esistono!!!

Al 20km dopo aver preso un gel energetico sono stato posseduto da crampi allo stomaco e vomito per quasi 30km…una situazione veramente difficile da gestire e da raccontare…la cosa che mi ha aiutato era pensare, e credere che prima o poi sarebbe passata…il problema era che il poi stava diventando veramente lungo e anche credere era diventato molto faticoso…ho valutato diverse volte di fare su baracca e burattini e mollare tutto, ma alla fine all’inizio della discesa dopo il Passo Colla, al km 48 poco alla volta ho iniziato a sentire che le cose stavano migliorando e da li posso dire che è iniziato il mio Passatore, o meglio ho iniziato a godere di quello che era la bellezza di questa corsa…

ricercavo il bello in piccole cose, segnali che mi dicevano che il peggio stava passando (anche perché non riuscivo ad immaginare un peggio…) ristoro dopo ristoro, tra grana e coca cola sono riuscito a riequilibrare la mia pancia…al 75km giusto perché ormai tutti i programmi erano saltati, si è scaricato anche l’orologio e da li in poi sono andato a sensazioni, sensazioni che hanno fatto si che per causa di forza maggiore sono stato obbligato ad ascoltarmi, a dialogare con il mio corpo senza dovermi mettere nelle mani di un orologio, è stato un po’ come spegnere il navigatore ed iniziare a guardarsi intorno e seguire i cartelli…passione ( nella prima parte della gara trattavasi della Passione di Cristo in una versione riveduta e corretta da un runner probabilmente!!!) sentimento, energia…energia che la mia testa mi restituiva km dopo km, hanno fatto da guida nella seconda metà del mio passatore…

…l’incontro con Re Giorgio Calcaterra, l’emozione dell’essere un protagonista di una manifestazione così importante, la paura o forse il coraggio del dover gettare la spugna, la condivisione di sofferenza gioia e fatica con gente che non conosci e neanche rivedrai mai, questo è il Passatore…

…piangere per due righe scritte su Facebook ricordando un’amica, sentirsi parte di qualcosa condividendo una borraccia con altre persone che corrono…le aspettative della tua famiglia che sono mesi che convivono con i tuoi orari, i tuoi allenamenti questo è il Passatore…

…ritrovare e trovare amici che soffrono con te e per te, questo è il Passatore…

Definito da tutti un viaggio, in tutti i sensi, è stato veramente un’esperienza unica…questo è il Passatore, il passatore che fino a ieri avevo solamente sognato…

Sicuramente mi trovo dentro una bolla ovattata che mi sta cullando da ieri ma mi sento veramente felice per essere riuscito a fare il PASSATORE…

Chiudo e prometto di non parlarne più per qualche mese (…se credete a questa ve ne racconto un’altra!!!) ringraziando in particolare Claudio Guidotti per la disponibilità e tutto quello che è riuscito a trasmettermi in questi mesi, Gianluca Grassi per il supporto e la disponibilità/amicizia dimostrata ieri, Paolo Guastella per la bellissima sorpresa ( a dire il vero subito mi ha fatto paura!!!),  Alberto Bortolotti e con lui tutti i ragazzi del 3.30 per il supporto, tutti i miei amici che hanno speso una parola o un mi piace dietro alle mie infinite foto di questi mesi, tutti i miei amici che in questi mesi mi hanno supportato e sopportato nella preparazione  e in ultimo ringrazio la mia famiglia, Elisa Mantovani Eleonora Annovi e Manu per dover fare sempre i conti con tutte le mie infinite passioni e essere sempre a fare il tifo per me!!! notte a tutti”

È passato più di un mese e ancora oggi quando racconto alla gente che mi chiede come è andata mi trema la voce e mi emoziono…il passatore mi ha segnato e ha lasciato dentro di me un ricordo che ogni giorno si rinnova, si modifica, si propone… mi accompagna…obiettivo 2018 tornare a vivere questo fantastico viaggio…grazie…e basta.

 

Marco Annovi

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