Il mio primo passatore.. di Bechini Alessio

Il mio primo passatore.. di Bechini Alessio

Eccomi a parlare del Passatore la gara regina di 100 km.

Non è una corsa ma un esperienza di vita.
È una condivisione di emozioni con chi ti corre accanto. È un sorriso e un pianto è una gioia e un dolore è euforia e tristezza. Un pensiero positivo che ti sostiene e uno negativo che ti vuol far mollare. È il caldo di Firenze e il freddo del Passo della Colla. Parti con la luce ed arrivi con il buio. È la passione degli spettatori che ti danno la carica. I bivacchi lungo il percorso di chi arrostice la carne. Il cinque di un bambino alle due di notte. Il serpentone dei corridori che illuminano la notte con le lampade frontali. È il suono della natura che di notte rimbomba insieme ai tuoi passi. Il canto di un uccello o la forza di una cascata. È una risata isterica al cartello dei 99 km perché capisci che sei vivo. Le braccia alzate al cielo al traguardo dopo 13 ore di corsa.
Ho avuto la fortuna di condividere questo viaggio con il mio fratello.
E sopratutto con me stesso. Capisci che i limiti li crea la mente ma è la mente che te li fa superare. È tutto un equilibrio sopra la follia.
E non ci sono parole per descrivere l’emozione di baciare all’arrivo la mia prima tifosa. Grazie AmoreRingrazio gli organizzatori e le persone ai ristori che con il loro sorriso e gentilezza alleviano le fatiche mentali e fisiche di noi avventurieri.
Alessio Bechini

 

 

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