Il mio viaggio è una dedica speciale al mio papà

Il mio viaggio è una dedica speciale al mio papà

 

_MG_3910Anna hai innescato in me, quel seme chiamasi “100Km del Passatore”.

Ti ho ammirata per avercela fatta e da allora mi sono emozionato a leggere i vari racconti “Io c’ero”;

descrizioni avvincenti di coloro che con il cuore, l’anima e la passione hanno dedicato questo viaggio lungo 100km ad una persona importante della loro vita.

Il mio viaggio è una dedica speciale al mio papà, che vive da più di 20 anni in dialisi.

Quando ero bimbo, vedevo in te una persona che ci metteva il cuore, l’anima, la passione  e la professionalità, in tutto quello che facevi. Hai continuato a farlo anche quando la dialisi ti ha chiamato e lo ricordo come se fosse ieri. Iscritto al 3° anno di Ingegneria, dovetti interrompere pochi mesi, per starti vicino. Con il calore familiare, hai preso il volo e hai affrontato questi anni di dialisi alla grande!!! Ecco la mia forza e determinazione, nel voler partecipare e riuscire ad arrivare al traguardo della 100 km più bella al mondo.

Grazie all’organizzazione del Passatore, per aver accolto la mia richiesta di assegnarmi il numero pettorale 1939, data di nascita del mio Papà.

Gennaio, Febbraio, Marzo mesi intensi di preparazione con media di 55-75 km alla settimana su tre allenamenti. Il picco dell’allenamento lo raggiungo in Aprile, con la partecipazione alla maratona di Milano e poi il 25 Aprile, alla bellissima 50 Km di Romagna, chiusa con soddisfazione in 5h57′.

Il carico eccessivo e lo sforzo nella 50km hanno la meglio sui miei muscoli della gamba sinistra e mi costringono a fermare gli allenamenti. Oh no!!!!! Mancavano solo 2 settimane di allenamento e  poi sarebbe iniziato lo scarico. Peccato!!!! Nonostante sedute incisive di Alessandro,  il mio grande Osteopata, il dolore non mi permette di correre. Son trascorse 3 settimane di fermo ed ecco un tentativo di corsa di soli 5km. Ma nulla, non riesco a correre bene e senza dolore.

Ultimo tentativo di corsa, fatto il 22 Maggio, solo 3 km. Rientro a casa molto deluso e dolorante.

Mia moglie, vedendomi entrare in casa, in un solo attimo, percepisce tutto ciò che provavo.

Ero li per mollare tutto e disdire l’ultima visita dall’osteopata, ma qualcosa in me, mi ha fermato.

Decido di non riprovare più a correre sino al giorno del Passatore, ben 4 settimane di fermo!!!!

Venerdì 27 Maggio, tutto l’ufficio mi saluta caloramente, cose se dovessi partire in guerra :-).

Io, Willy e Giuliano (accompagnatore in bici) partiamo verso Firenze.

Arriviamo per sera, passeggiata di 8 km e poi  “All you can eat” in un ristorante Giapponese.

Tante risate e carico di carboidrati.

Aggiornamenti in tempo reale, via Whatsapp al gruppo “Olimpia Runners 2015”;

condividiamo emozioni, foto e riceviamo commenti, telefonate ed energia.

Pranziamo alle 11:30, rispettando i consigli di Anna: pasta e riso.

Al Passatore avrebbe dovuto partecipare, anche l’infermiera del reparto dialisi di mio papà.

Così vado alla ricerca del team “Barletta Sportiva” e i suoi amici, mi riferiscono che non è partita.

Mancano 20 minuti alla partenza ed ecco, Giorgio Calcaterra che corre nelle nostre vicinanze.

Selfie e go!!!!

1° chilometro ed ecco il dolore alla gamba sinistra…..oh no!!! Devo chiudere il canale del dolore!!!!! Allora ripeto ad alta voce: Non fa male e non fa caldo (erano 33°C a Firenze).

Willy frequentemente mi chiede come va? Medesima risposta: Non fa male e non fa caldo.

Io e Willy con andatura controllata, iniziamo a salire verso la Fiesole.

Alterniamo, corsa e passeggiata veloce.

Ci fermiamo ad ogni ristoro, per bere e mangiare piccole porzioni di cibo.

Corriamo  insieme ad Emanuele di “Barletta Sportiva” dal 15 al 32 km.

Ci siamo!!! I nostri amici in bici ci raggiungono al 38 km.

Ci cambiamo per salire asciutti sul Passo della Colla e Carlos ci rincuora riferendoci di aver visto camminare i primi negli ultimi km del Passo della Colla.

Evvai, siamo sul Passo !!!!! Cambio completo da cima a fondo e cerotti per le tre vesciche.              Si riparte, luminosi come le lecciole.

Giuliano, Carlos e Giuseppe restano sul Passo a cenare, poi ci raggiungeranno in bici….chissà forse al 60 km.

Si va giù molto bene e senza accorgerci arriviamo al 70 km, dove ci raggiungono i nostri cari amici in bici e ci descrivono l’abbondante cena, accompagnata da vino…… bravi cosi si fa.

Ogni 5 km, Io e Willy ci rivediamo con Giuliano, Carlos e Giuseppe ai ristori successivi; qualche foto, due parole e si riparte.

Siamo al 90 km!!!! La cucitura della calza inizia a farsi sentire sull’alluce…. grazie a Giuseppe che mi recupera una forbice, riesco a tagliare il nodino della calza e via si riparte.

Ops!!!! Non riesco a camminare !!!! Oh no!!!

Pian pianino, riesco a riprendere la mobilità e da allora, io e Willy ci siamo detti:“Al ristoro del 95 …si passa e si prende al volo un bicchiere di Coca-cola, senza fermarsi”.

Ciao ragazzi ci vediamo al 99 Km per la foto.

Negli ultimi 3 km riprendiamo una bella andatura di corsa, per chiudere sotto le 16 ore.

Foto al 99 km e via!!!!

Willy passa prima tu al traguardo!!!! Grazie per avermi accompagnato in questo viaggio fantastico.

Sei un vero atleta !!!! Forza Perù !!! Il tuo terzo Passatore Willy !!!!.

Felice e incredulo di aver terminato la 100 Km più bella al mondo. Il mio primo Passatore!!!!

Babbo sei grande!!!

Francesco Borraccino

 

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