Il nostro primo passatore 2017!!!

Il nostro primo passatore 2017!!!

27/05/2017…mi sveglio in un camping (il poggetto) a 16 km da Firenze, sono, anzi siamo in giro da tre giorni. Siamo partiti da Mondragone passando per Tivoli e Perugia fino ad arrivare a Firenze…il motivo? Sto tracciando un percorso di 600 km da fare in bici, tanto a Firenze ci dovevo andare comunque…si, ci dovevo andare per un appuntamento importante, un appuntamento con me stesso, con i miei 40 anni, un appuntamento con la fatica, con i sorrisi e con la gioia, probabilmente, di aver portato a termine una cosa che fino a 6 mesi fa nemmeno conoscevo! Ma l’appuntamento più importante era con lui, il compagno di una vita ormai, quello che ti dà sempre un appuntamento e lo rispetta, puntuale come un orologio svizzero (a mio avviso molto di più). Ovunque io vada lui è sempre lì ad attendermi e io questa volta l’ho fatto venire con me (come sempre d’altronde) ho voluto fargli vedere che anche se me lo carico in spalla, io quei 100 km di corsa, per arrivare a Faenza li farò…e lui potrà solo accompagnarmi e gustarsi con me la fatica, il sudore, il freddo, il panorama, i ristori e la gioia del traguardo! …Andiamo mister D, andiamo, inizia a correre, perché sicuro arriverò prima di te!

Ritorno alla sveglia del 27, sono le 8, ho dormito bene, felicemente mi accorgo che accanto a me c’è chi ha deciso di accompagnarmi per sempre, nella vita e in ogni avventura (sono fortunato!), un bacio ti rilassa, soprattutto in queste occasioni. Mi metto in piedi e inizio a sistemare meticolosamente lo zainetto che mi accompagnerà per i 100 km, ci metto dentro un cambio, una maglia termica, i guanti e 2 kg di prodotti zuccherini…ah si, a mister D piace rompere le balle e non sia mia gli venga fame lontano dai ristori…bisogna accontentarlo! Ormai è tutto pronto, mi vesto alle 9, ma si parte alle 15…vestirmi così presto ha significato entrare in concentrazione gara già dalle 10!

Firenze! Piazza Cesare Beccaria, un caldo torrido mi fa sudare già nel tragitto che porta a piazza della repubblica per ritirare il pettorale…ahhhh, il pettorale, allora è vero!! Io Marco Taurino, diabetico da 24 anni, sto per affrontare la più bella ultramaratona del mondo! IL PASSATORE, (Firenze-Faenza), nella sua 45° edizione. Pettorale 2183!!!, ecco adesso è veramente tutto pronto!

Ma ho un altro appuntamento a Firenze, mi aspetta Diego, io lo chiamerò “responsabile” di questa avventura! Diego Clini, un compagno di viaggio, diabetico come me, un ultramaratoneta atipico…già, un ultramaratoneta diabetico!! Si può mi disse, e io ci ho creduto, mi fido di Diego, mi è piaciuto da subito nei suoi preziosissimi consigli e dalla sua semplicità nell’affrontare i “problemi”!

Siamo tesissimi, mangiamo velocemente qualcosa, e dopo esserci preparati ci avviamo verso la partenza…già la bocca è secca, in piazza ci sono migliaia di persone stese per terra, chi si unge, chi si massaggia, chi dorme, chi mangia, chi si bacia…un bel vedere, almeno ai miei occhi, perché tutti sono come me in quel momento, anche re Giorgio, prima della partenza si è tesi…tutti uguali, lo sport è bello per questo. Ah, l’adrenalina, la tensione…cattiva compagna per noi diabetici, il dexcom (sensore per il glucosio) continua a dire che sto andando in iperglicemia, sono a 350 di glicemia a 1h dalla partenza, si, devo correggere (con dell’insulina)…Diego mi dice “non troppo che poi vai giù, io sono a 230” …ma non posso partire con 375 (si sono arrivato a 375), mi correggo, tre unità di insulina…inizia a scendere e tutto quel glucosio mi serve nelle cellule non nel sangue…speriamo bene! Si, facciamo costantemente calcoli, potremmo andare in coma, scusate se lo dico, ma è vero, non per fare la vittima, ma per farvelo sapere.

Sono le 14.50, salutiamo Lucia che ci aspetterà a Faenza e ci dirigiamo nella calca della partenza, si scherza si ride, si fanno battute, ma arriva il colpo di pistola e si parte! Adesso non vi racconterò ogni km, ma vi parlerò delle sensazioni che si provano, o meglio che ho provato.

Mi sento bene e sono rassicurato dalla presenza di Diego, che già da Fiesole mi intima più volte di andare piano…all’inizio non lo ascolto e mi metto a correre su quella salita, fino in cima, sono bagnato di sudore come un pulcino, inizio a sentire le gambe leggermente pesanti e siamo solo al km 15…ok, ascolterò Diego, che nel frattempo sopraggiunge col suo ombrellino in testa che suscita clamore tra il pubblico, lo vedo fresco e sorridente e mi appiccico a lui…non mi staccherò mai più!…km 20, suona il dexcom…oh no, glicemia a 58, l’insulina ha fatto troppo effetto, insieme alla salita e ai km…mangio come se non ci fosse un domani, dallo zainetto estraggo tanta roba e la butto giù…fino ad arrivare al ristoro in cima a fiesole….adesso ho 70 di glicemia…me la porterò avanti così per tutta la gara, nonostante ad ogni ristoro mangio te coi biscotti coca cola, pane e marmellata e Sali minerali…ops i Sali!!!! al km 25 sono costretto a fermarmi come Tom Dumoulin al giro. Mi riprendo, ma per poco, mi fermo ancora, e dopo la seconda adesso posso stare tranquillo…meno male perché da borgo san lorenzo inizia quella perfida salita da fare camminando, così è stato, arriviamo su dopo 6h e 30 minuti di gara, siamo a meno della metà, la glicemia è bloccata a 80 non sale, ma nemmeno scende. Ci cambiamo rapidamente, la temperatura su alla colla è di circa 8 gradi, ci buttiamo giù verso la seconda parte della gara, meno complicata ma abbiamo sul groppone già 55 km.

Fino all’80 km tutto è filato liscio, gambe ok, glicemie sempre tra 70 e 90, ogni 5 km abbiam bevuto e mangiato…ma all’80 non entra più cibo, i liquidi hanno riempito fin troppo lo stomaco e correre con la pancia piena di acqua non è il massimo, tanta gente vomita per lo sforzo, purtroppo anche il mio compagno di viaggio! Meno male, si riprende subito, si fa dare una copertina e ripartiamo, siamo ormai stremati però, le gambe di legno, dolori ovunque…ma non molliamo, ogni 5 km ci fermiamo a mangiare zucchero ormai, le glicemie continuano ad essere ok! E così siamo arrivati a Brisighella, ne mancano 10, 10 Km all’impresa, adesso non si molla, anche zoppo lo avrei fatto…in realtà sembriamo veramente due zoppi…al 70esimo km pensavamo di terminare in 12 h…ma da Brisighella ogni kilometro è diventato un miglio, non finivano più…ma poi eccolo, il cartello dei 99, ci siamo, forza Diego, facciamo vedere che siamo forti e corriamo quest’ultimo km…lo abbiamo fatto veramente…e da lontano abbiamo scorto la linea del traguardo con il tempo su, non ho nemmeno guardato il tempo…ero felice, felice di essere arrivato e mi sono girato a guardare e lui era lì con noi, si il nostro amico, era arrivato insieme a noi, nonostante la nostra caparbietà, non ci ha abbandonati mai…e mi sussurra all’orecchio “siediti, hai 56!!”…ma ormai sa bene che non mi spaventa, adesso è solo lì a festeggiare con noi! Si è convinto che siamo stati più forti di lui e che possiamo farle certe cose, contro ogni forma di ignoranza, lo volevo gridare ad alta voce, l’ho gridato dentro di me, mentre nella testa ancora risuonavano le parole dei messaggi ricevuti da tanti amici che ringrazio col cuore!

grazie a Lucia Piccinno per esserci sempre e comunque

grazie a Clini Diego grandissimo compagno di avventura senza il quale non avrei fatto l’impresa

grazie a Iacopo Ortolani per quelle parole

grazie a Graziano Belardinelli e l’incoraggiamento datomi via telefono

grazie a Carlo Balduzzi per il suo magico supporto morale

grazie a tutti gli amici di we love insulina!!!

Grazie a Carmelo D’Arrigo e tutti gli amici di ANIAD per tutti i consigli e il supporto in tempo reale, uno splendore

e grazie alla grande assente, anche se e stata sempre con noi, in ogni km, mia sorella Mariella Montefusco Rehema

…e chiaramente a tutti gli amici e alla mia famiglia con in testa Paolo Taurino, sempre presente a ogni follia del fratellino

ancora grazie e alla prossima

#maipiùanessuno! #nonmolliamomai #turbodiabete

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