Io c’ero di… Francisoni Elisa

Io c’ero di… Francisoni Elisa

 

Era Aprile 2018… avevo appena corso la maratona di Milano… ma non mi bastava..conobbi tramite il lavoro una signora che stava per affrontare il suo primo Passatore…la sua energia e la sua gioia negli occhi mi hanno contagiata …e mi hanno  fatto capire che un nuovo mondo mi stava chiamando…quello ULTRA ..

25 Maggio 2019… ore 14:50 .. ce l ho fatta …sono davvero riuscita ad essere alla partenza della mia prima 100 km del Passatore…una Vittoria per me essere solo alla partenza…dopo un anno di preparazione bloccato da un un’infortunio..stop di 3 mesi dalla corsa…più ripresa con un protocollo run che prevedeva un solo minuto di corsa… ore e ore di bici indoor per non perdere la forma aerobica..poi a 2 settimane dalla gara l infiammazione della bandelletta..Si…era già una vittoria essere arrivata alla partenza…

Ore 14:55 ripenso a tutto l anno passato…agli allenamenti fatti a tutte le ore della notte…sveglie assurde ..cene mai pronte…al dolore…alla fatica…e scoppiano le lacrime…ma già lo sapevo che avrei pianto passando sotto l arco della partenza…perché lo ripeto…Si era già una Vittoria essere alla partenza…ore 15:00 Partiti… i km iniziano a scorrere fra le gambe…neanche il tempo di metterle in moto che inizia subito la prima salita di Fiesole…impongo alle mie gambe di camminare in salita…seguo i consigli di chi ne sa più di me…non sono una professionista …ed anche se volevo correrla tutta…come prima volta decido di camminare le salite …Vetta le Croci… bella tosta come prima salita…inizia già a farti capire di che pasta è fatto l’ appennino Tosco Romagnolo…le nuvole si fanno sempre più minacciose…ma io sono entrata completamente in trance…la gioia di poterla correre era talmente grande che non facevo altro che ridere …inizia a piovere ma io sono super organizzata ..e tiro fuori il mio antipioggia..via una piccola discesa…ma non si canta Vittoria..perché la vera salita doveva ancora iniziare…da lontano la vedi…pensi…corro ancora un po…corro fino alla curva…e poi svolti la curva a sinistra…e inizia il muro…16 km totali di salita per arrivare in cima alla Colla quando il sole sta per calare…durante la salita senti tutti dire che la parte più dura arrivava dopo…di notte … ma io non vedevo l ora di arrivare in cima al Passo della Colla per poter finalmente correre e correre e correre…

Arrivati in cima al passo c è una grande festa… musica…tante luci…tutti gli accompagnatori pronti a festeggiare il tuo arrivo…molti si ritirano… io mi cambio al volo…cambio integrazione…mangio quella barretta proteica tanto aspettata…luci accese…e si riparte.. è notte…incomincia di nuovo a piovere… mio marito,Ironman..quindi abituato a queste grandi imprese è molto agitato e decide di seguirmi sempre con la Graziella…perché questa volta la grande impresa la stavo facendo io… passano i km…ogni ristoro è fatto di meravigliosi volontari che stanno lì tutta la notte solo per te…corro …corro.. e più macino km e più voglio macinarne .. tutti mi dicevano di superare le crisi mentali che sarebbero arrivate…ma io sapevo che non sarebbero arrivate…perché volevo troppo godermi quella corsa…La Mia Corsa…così al 75esimo km io e mio marito cantiamo i Queen  … lui ancora non tranquillo…ma incredulo nel vedermi così a mio agio all 80 esimo km ..siamo nella tabella di marcia…se tutto continua cosi arrivero’ a Faenza entro le 13 ore prefissate… non vedo l’ora però di arrivare al 90esimo km.. perché non so perché..ma il 90esimo per me aveva un valore speciale…quasi quanto il 100esimo km..al 90esimo però succede l’imprevisto…non mentale ma fisico.. il ginocchio sinistro si blocca ..completamente … provo a saltellare per trovare una corsa possibile…ma non riesco ..il dolore era lancinante…sono costretta a trascinarmi la gamba per 10 km…e così entro a fare parte di quegli “zombi”che strisciano lungo il rettilineo finale…e mi arrabbio perché vedo persone camminare bene al 95esimo km..e dentro di me penso.. ma se camminano così bene perché non corrono ?sono gli ultimi 5 km..quanto vorrei poter correre i miei ultimi 5 km.. sta per attivare l alba e l unico suono che sento a parte gli uccellini è quello di mio marito che mi ripete NON MOLLARE ..ma nella mia mente il ritiro non era proprio contemplato…così striscio…mi trascino la gamba bloccata e dolorante per 10 km… in lontananza vedo la rotonda di Faenza con il passatore che mi aspetta…li inizia il mio pianto…mai una lacrima di dolore ..mai un cedimento … fino a quel momento… arriviamo agli ultimi 500 metri..mio marito mi lascia…perché capisce che quel momento doveva essere solo mio…non so come trovo la forza di saltellare gli ultimi 300 metri ..il dolore al ginocchio è lancinante..e si vede che la mia corsa è zoppicante..ma tutti mi incitano…vedono la mia sofferenza e mi urlano :Dai che sei arrivata!

Vedo l’arrivo…e poi tutto è annebbiato dalle lacrime che invadono gli occhi…ce l ho fatta… io… e tutto il mio intero anno di sacrifici …di allenamenti…di rinunce ..i miei accompagnatori presenti e i messaggi di quelli non presenti… mia mamma e mio babbo in attesa da più di 6 ore a Faenza…mio marito ed i suoi 75 km in graziella(impresa anche quella)..io …ce l ho fatta… IO… ULTRA .

PS non vedo l’ora di rifarla .

 

 

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