La 100km del Passatore: non solo corsa…ma percorso.. di Berlini Marcello

La 100km del Passatore: non solo corsa…ma percorso.. di Berlini Marcello

La 100km del Passatore: non solo corsa…ma percorso

Le settimane precedenti avevo studiato nei dettagli la mia tattica di corsa, l‘alimentazione e l’abbigliamento più adeguato, i possibili imprevisti a cui sarei potuto andare incontro.

Prima della partenza mi ero riproposto di raggiungere Faenza un ristoro dopo l’altro e così via fino a Piazza del Popolo, dove avrei terminato questa mia prima 100KM DEL PASSATORE

Non avevo tuttavia considerato il tempo infinito dilatato dalla solitudine, dalla paura di non farcela, dai dolori e dalle rigidità muscolari, dalla stanchezza e dallo smarrimento.

A differenza di quel che accade comunemente, avevo infatti deciso di affrontare questa esperienza in completa autonomia, senza accompagnatori al seguito: una prova personale di organizzazione, costanza, resilienza e determinazione.

Nonostante le difficoltà, a Faenza ci sono arrivato! Lo considero un buon risultato per non aver mai corso una simile distanza e una grande soddisfazione personale per me, apprendista genitore di tre splendide creature, fisioterapista libero professionista e podista amatore solo nel tempo libero.

 

Ad aprile 2018 pesavo 90 kg, un bel po’ in sovrappeso per i miei 173 cm di altezza. Decisi così di intraprendere un percorso di ricondizionamento fisico fatto di nuoto, bici, corsa e tanta buona volontà.

Per monitorare progressi e risultati mi sono affidato ad un buon servizio di training online che permette di migliorare la propria salute e forma fisica, nonchè tenere traccia delle attività fisiche svolte.

In un secondo momento ho avviato un piano di allenamento funzionale personalizzato in base al mio livello di partenza basata su attività a corpo libero derivate principalmente dal Kabat, una metodica riabilitativa che pratico nel mio lavoro e dall’efficacia indiscussa per il potenziamento muscolare. A queste attività ho affiancato sessioni di allungamento derivate da un’altra metodica riabilitativa che applico in riabilitazione, anch’essa estremamente efficace: la Rieducazione Posturale Globale (RPG) di Souchard.

Da ottobre 2018 ho proseguito l’attività podistica tesserandomi in una società polisportiva e partecipando con  Le Linci – Branco Podistico a qualche competizione agonistica nel fine settimana.

Mantenendo quindi una frequenza di due/ tre allenamenti a settimana ho macinato nel 2018 circa 600 km di corsa. Altrettanti ne ho corsi nel 2019, da gennaio a maggio, partecipando anche a competizioni via via più lunghe: dalle più brevi 10km alla mezza maratona (21km), fino ad arrivare alla 30km e alla maratona (42km).

Da aprile, visto che la 100km del Passatore si svolge prevalentemente in salita e discesa, ho poi cominciato ad allenarmi perlopiù in tratti collinari, percorsi sia di passo che di corsa, per tratti progressivamente più lunghi.

In prossimità del “grande evento” ho infine ridotto il volume degli allenamenti di corsa e prediletto le attività a corpo libero di potenziamento e allungamento/ rilassamento della muscolatura contratta.

Procedendo con gradualità e costanza ho evitato quelle sindromi da sovraccarico funzionale così diffuse fra i podisti e sono arrivato al giorno della “100” in condizioni ottimali.

E ora che dire? La 100km del Passatore non è solo una corsa, ma un percorso. E’ scoperta delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Se preparata bene ha il sapore di quei vini lungamente invecchiati, con retrogusti sorprendenti, che per non perderne le sfumature lentamente vanno degustati.

Arrivederci al prossimo anno!

Marcello Berlini

 

 

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