La mia 6^ 100.. di Lucherini Monica

La mia 6^ 100.. di Lucherini Monica

PASSATORE 2019… E con questo siamo a 6! Che… non le vuoi scrivere due righe? Credo il più emozionante, il più sentito, sicuramente il più sofferto. La decisione di riprovarci è stata tardiva, a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni… poche parole buttate lì, quasi per caso, sono bastate a scatenare il desiderio irrefrenabile di tornare su quelle strade… come il canto delle sirene per Ulisse… E così eccoci lì, per la sesta volta, per rivivere ancora quel Viaggio, fuori ma soprattutto dentro di noi… Il meteo è incerto, le previsioni non sono molto confortanti ma siamo preparati ed attrezzatissimi ad affrontare tutto… d’altra parte, avendo fatto il primo tutto sotto la pioggia, cosa vuoi che sia… siamo pronti a condividere un’altra avventura che ci porterà ancora una volta a scavare nel nostro io più profondo per trovare le forze, fisiche e mentali, che ci consentiranno di arrivare al traguardo… La partenza e la prima parte di gara avvengono sotto un cielo grigio con una forte cappa di afa ma, tutto sommato, procediamo tranquilli, ciascuno con il suo passo, a volte più distanti ma sempre tenendoci a vista… la strada oramai la conosciamo bene e, passo dopo passo, arriviamo a Borgo San Lorenzo… il sole comincia a calare, l’aria si rinfresca e inizia la salita che ci porterà al Passo della Colla dove arriviamo ormai con il buio… pronti a tuffarci nella magica notte del Passatore… Tutto sembra procedere bene ma al Passo una forte crisi, mentale più che fisica, rischia di compromettere tutto… recuperato lo zaino nella tenda cambio, mi si spegne letteralmente la luce, come se il mio cervello si fosse improvvisamente disconnesso dal mondo reale, come se all’improvviso non sapessi più cosa ci facevo lì, cosa dovevo fare ma solo con un grande desiderio di sedermi e chiudere gli occhi… il mio socio, con infinita pazienza, mi aiuta a tornare alla realtà, riesco a fatica a cambiarmi e a ripartire ma vado soggetta a forti crisi di sonno e la discesa che avrebbe dovuto aiutarmi a recuperare si trasforma in un calvario… ora mi fa male tutto, le anche, un ginocchio, schiena, cervicale e ci si mette anche lo stomaco che non riceve e un senso di nausea mi attanaglia (faccio molta fatica a mangiare ma se non mangio mi mancano le forze)… e per la prima volta ho veramente paura di non farcela a proseguire… Come se non bastasse, inizia anche a piovere, ma è una pioggerella sottile pur se insistente e fitta e non infastidisce più di tanto… Provo a stringere i denti, a Marradi (65^ km) la situazione non è cambiata di molto, anche se ha smesso di piovere, e decido, pur se a malincuore, di prendere un antidolorifico per alleviare almeno un po’ i dolori e di darmi tempo fino a San Cassiano (km 76) per decidere sul da farsi… Camminiamo e corriamo, spesso a distanza, quasi sempre in assoluto silenzio, ognuno perso nei suoi pensieri… Il mio ricorrente è “Ti prego, fammi arrivare a Faenza con le mie gambe e prometto che non lo faccio più”, cerco di aiutarmi con la meditazione focalizzando quanto più possibile il pensiero sulla respirazione e sembra funzionare… e intanto i km, seppur lentamente, scorrono sotto i nostri piedi e il pensiero del ritiro si allontana, lo stomaco ricomincia a collaborare e riesco a mangiare qualcosa e, seppure i dolori vari sono ancora dietro l’angolo e solo parzialmente sopiti, capisco di riuscire a gestirli… Poco prima dell’80^ km mi si para davanti un baretto ancora aperto con tanto di spinatore in bellavista… e no, non è un’allucinazione , quindi decido di regalarmi una bella birretta fresca (piccola però, non volevo strafare!) e me la sorseggio per il km successivo godendomela fino all’ultima goccia… E intanto siamo a Brisighella (88^), Faenza si avvicina e il nostro traguardo, insieme alla fine delle nostre fatiche, anche… e, miracolo miracolo (!), riesco perfino a corricchiare! Sarà merito della birra? La luce del nuovo giorno si fa lentamente strada tra le nuvole di un cielo grigio e compatto, i km diminuiscono sempre più… stiamo per coronare ancora una volta il nostro sogno, il nostro 6^ Passatore… la stanchezza è tanta ma il traguardo ormai vicino ci dà la forza per correre quasi interamente l’ultimo km… L’arrivo in Piazza del Popolo a Faenza è emozionante come e forse più di tutte le altre volte, il passaggio sotto il traguardo scioglie in un pianto di gioia tutte le paure e le emozioni compresse in 100 km di strada di un Viaggio che è stato, ancora una volta, soprattutto interiore…
Volevo ringraziare prima di tutto il mio socio, con cui ho condiviso questa ennesima avventura, per la pazienza e per il sostegno dimostratomi nei momenti di maggior difficoltà… E volevo ringraziare il miei compagni del viaggio di andata con cui ho condiviso dubbi, pensieri, emozioni in attesa della partenza e una parte del Viaggio e il viaggio di ritorno… E tutti coloro che ho incontrato, conosciuto, con cui ho parlato o solo scambiato un cenno, un sorriso, un incoraggiamento per aver reso questo Viaggio ancora una volta Unico… Grazie a tutti!!! Se mi imbarco ancora in certe imprese è anche per questo…
Tornerò a farlo? Ora come ora dico di no… ma ho ancora tanti sogni da realizzare, quindi… Vamos… nuove avventure mi attendono…
CREDERCI SEMPRE, MOLLARE MAI!!! 

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