La mia prima disfatta 100… di Sammarone Teresa

La mia prima disfatta 100… di Sammarone Teresa

LA MIA PRIMA DISFATTA Passatore gioie e dolori Avrei dovuto scrivere questo racconto l’anno scorso, perché avrebbe trasmesso gioia …. Maggio 2018 il mio primo passatore pettorale 517 (amo il 17 e se posso lo chiedo) …. tanti allenamenti non sempre di qualità ma in compenso tanta quantità, tanti km per arrivare preparati al fatidico giorno che felicemente arriva , entro in griglia euforica , fa un caldo boia e sono lì che penso al viaggio che mi aspetta…alla medaglia …alle lucciole la notte …. al passo della Colla, cerco di gestire al meglio ogni energia, ogni km, ogni consiglio appreso in 4 mesi di preparazione….Per farla breve è stato un fantastico viaggio di 13 ore 40 e minuti , mai avrei pensato a fare così bene che ripeto a me stessa…

Devi tornarci a tutti i costi non è una gara ma un “viaggio” e allora iscritta nuovamente per il 2019 pettorale 1700 (accontentata anche quest’anno ) ma non tutto va come vorrei… per fortuna un nuovo lavoro, ma fuori sede e perciò poco tempo per allenarmi…..menopausa a 40 anni con conseguente aumento di peso e squilibrio ormonale generale che non ha giovato alla mia salute….ma sono Donna e supportata da altre 99 colleghe delle 100×100 km non rinuncio e sabato 26 maggio 2019 ore 15 nuovamente in griglia si parte. Con un passo stanco ma gioioso arrivo fino al 60esimo km, quest’anno si sta anche meglio con un po’ di fresco…Poi però il signor Brigante ti presenta il conto e tutto ciò che nel 2018 mi ha aveva dato infinita gioia nel 2019 mi stava distruggendo. Da Marradi inizia il mio calvario, dolori alle gambe, bruciori di stomaco il mio cammino sempre più lento e nella mia testa riecheggiava una sola parola fino a poco prima sconosciuta “RITIRATI….RITIRATI BASTA “ ebbene sì voglio ritirarmi non ce la faccio più , cercano di convincermi in ogni maniera a proseguire , faccio anche dei massaggi ma basta sono alla frutta non riesco a mettere più un piede avanti all’altro e a San Cassiano la tanto agognata decisione diventa realtà , dopo 5 anni di corse e quasi 50 gare il mio primo ritiro avviene proprio al passatore. Delusa e amareggiata torno all’arrivo con la scopa mi cambio e attendo i vari arrivi dei miei amici, che belle le lacrime e i sorrisi sotto l’arco e in cuor mio penso chissà se avessi proseguito ma qualcuno mi dice sei stata cmq forte a rinunciare non tutti l’avrebbero fatto….sarà….ma comunque Brigante , non cantar vittoria , ci vediamo nel 2020 questa volta però voglio il pettorale “17”

Con affetto Teresa Sammarone Runners Pescara

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