“La mia prima volta merita il tatuaggio”

“La mia prima volta merita il tatuaggio”

“La mia prima volta merita il tatuaggio”

Tutto ebbe inizio quando verso dicembre 2016  seduto in pizzeria ebbi la fortuna di conoscere Leandro , un maratoneta con la M maiuscola. Parlando delle varie competizioni in giro per l’Italia ad un certo punto si fermò  a parlare della 100  km del Passatore, il suo racconto fu pieno di passione e di gioia che mi mise subito un forte interesse. Da quel giorno cominciai a vedermi i filmati a leggere la storia e le testimonianze di questa gara, di questa manifestazione. Dentro di me sapevo che non avrei mai avuto il tempo per preparare una corsa del genere ma l’ultimo day prima della chiusura delle iscrizioni il mio dito cliccò con il mouse il tasto iscrizione.

Passarono i giorni e mi trovai a Firenze, cominciai ad aver paura di aver fatto una sciocchezza a venire, avevo solo una maratona al

le spalle fatta un mese prima, ma una volta partito tutto svani e cominciai a capire che ero in gara e che dovevo fare la mia impresa. Così fu, al 70 avevo  vesciche dolorose, al 85 km cominciai a sanguinare ai piedi ma non volevo e non dovevo ritirarmi , mi sono strascinato all’arrivo letteralmente strascinato ma quando superai quel meraviglioso traguardo capii aldilà del tempo di aver fatto la mia impresa piu’ bella sportivamente parlando , quella medaglia   era al mio collo , io che partii da Treviso con tanti dubbi incertezze ..arrivai a casa con una gioia immensa perché il Passatore è qualcosa di fortemente unico e non tutti possono capire quello che ti lascia dentro.

Grazie

Samuele Gomiero

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