La seconda volta al Passatore di Klaus Rossi

La seconda volta al Passatore di Klaus Rossi

Buongiorno a tutti,

sono il cesenate Klaus Rossi ( pettorale 1721 ) 42 candeline spente. Ho concluso la mia seconda partecipazione alla 100 più bella del mondo. In una lettera di un centista, scritta qualche edizione precedente, un atleta diceva che, credeva non ci sarebbe stata una seconda volta, temeva di vedere svanire la magia, l’incanto della prima . È vero, la prima, ha un fascino e ti fa provare delle emozioni uniche,  non conosci bene il tracciato, non sai contro chi gareggerai ecc…Penso tuttavia che fare la 100 una seconda volta sia come rivedere un bel film, riesci a cogliere quei particolari che ti erano sfuggiti durante la precedente edizione. Quest’anno, in primis, ho avuto l’onore di conoscere il Grande Walter Fagnani ( classe 1924 ) facendoci assieme un selfie indimenticabile. A chi si sente arrivato a 45 anni parlo sempre di lui! Poi quando corri una seconda  100 , puoi notare quella bellissima casa con giardino che ti era sfuggita, il corso del fiume  che scorre tra una incantevole vegetazione..poi il calare della notte…con quella stella cadente che come l’anno scorso ha catturato la mia attenzione…al punto che non ho potuto fare a meno di lanciare un bacetto lassù, tra le stelle,  a papà che forse anche quest’anno voleva starmi vicino. Questa edizione ha visto un grande nemico sfidare i centisti. Il caldo!! Dicono  abbia toccato punte di 35°! Mi dispiace per chi, per questo o quel motivo, non è riuscito a tagliare il traguardo. Il solo fatto di averci tentato dimostra un  grande coraggio!!
Alla prossima Passatore!!

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