PASSATORE 2018… di Andrea Dipietro

PASSATORE 2018 Ho letto molto su quello che può lasciare questa gara. Tutti i racconti che sono pubblicati sul sito o in giro su internet li capisco solo ora che ho fatto anche io “Il Passatore 2018” e dico che… sono tutte storie vere. Non so nemmeno io come cavolo ci sono arrivato, forse volevo proprio sfidare me stesso, mettermi alla prova e vedere se riuscivo a percorrere nel più breve tempo possibile una 100 km. Io, che dopo sette maratone affrontate più o meno preparato ad un certo punto mi stufo e con fatica arrivo a chiuderle. Ecco, questa cosa al Passatore non è accaduta. Dire, ho percorso 100 km, non è dire poco ma passano e passano bene. Il caldo tremendo di Firenze, la salita di Fiesole, la discesa per arrivare a Borgo San Lorenzo per me è stata la parte più difficile. Al 32 esimo preso dalla stanchezza e dalla caldazza ho chiamato un mio amico a Milano, una grande persona, Stefano Manfè, nostro presidente del gruppo RIMNARUNNER e con le lacrime agli occhi chiedevo supporto e lui, PRECISO COME SEMPRE, è riuscito a darmi una botta di adrenalina Incoraggiandomi a spegnere il garmin e andare avanti. (IO IL GARMIN, NON L’HO MICA SPENTO) Aspettavo la sera, la notte il fresco del passo colla, quel fresco che quando sei in movimento non senti affatto perché il tuo corpo continua a sudare e non ti accorgi che la temperature non è alta perchè gli accompagnatori, le persone che stanno a bordo strada e aspettano il loro atleta hanno giubbino invernale e cappello mentre tu li passi in mutande e canottiera. DKK, cacchio mi passa uno, mentre saliamo, intorno al 40 esimo km che ha una maglia rossa e scritte gialle… DKK, LO CONOSCO!!! Antonio Dal Cappello, come fai a non fermarlo e scambiare due chiacchere. Quando un’amicizia di facebook si trasforma e diventa qualcosa di incredibile. Antonio è incredibile, una persona “magica” serena, solare. Dopo qualche metro mi dice, Andrea, siamo quasi al passaggio della maratona, facciamo una foto insieme… mancavano un paio di km e lui in questi due km mi và via e penso “ BHE’… và più di me, non mi ci metto proprio a stargli dietro, continuo con il mio passo, mancano ancora 60 km. Poi all’improvviso vedo il cartello 42,195 metri, e non mi accorgo che lui… è li già da qualche minuto che mi aspetta per la foto… che cazzo volete che vi dica… PERSONAGGIO UNICO. Grazie Antonio Arrivo così a scollinare il passo Colla in 7 ore 09, tempo perfetto pensavo, anche volendo fare meglio, questo è quello che raccolgo e và benissimo così. Al ristoro un inferno, gente che stà male, ambulanze che vanno e vengono con le sirene accese, un caos infernale, avevo bisogno di fermarmi cambiare la maglietta fare pipi e via. Appena mi rialzo, metto lo zainetto sulle spalle e il mio corpo inizia a tremare dal freddo “CAZZO NO” così non và bene. Avevo altre due magliette una l’ho buttata qualche metro prima, la seconda l’avevo tenuta fortunatamente, infilo anche quella, il freddo non passa ma so che è abbastanza pesante per riscaldarmi. Inizio la discesa correndo, senza esagerare e dopo qualche metro non sento più quei brividi di prima. Dal 50 al 60-65 volo… ma volo veramente, passo ottimo, stò benissimo, sarà mica che al 65 esimo mi aspetta mia moglie. Pensare a cosa abbiamo organizzato, alla strategia da tenere, fortuna ci sei Amore mio. Marradi, 65 km, un piumino nero e una bicicletta “ridicola” pieghevole di colore VERDE PISELLO sono lì che mi aspettano. Mi cambio i calzini, cacchio, mi cambio i calzini e senza ascoltare Katia non metto ulteriore vasellina sui piedi, e questa sarà causa di rallentamento nel finale. Parto alla grande 65/70/75, scorrono che è una meraviglia, la strada diventa monotona lunghi rettilinei notte profonda, la corsa è alternata alla camminata. Katia mi fa compagnia, si chiacchera e mi tiene sveglio. Arrivo a Brisighella tutto abbastanza ok, inizio ad accusare la notte sveglio e i quasi 90 km sulle spalle. Ad un certo punto devo fermarmi e massaggiarmi i piedi. Due enormi vesciche sotto la pianta di tutte e due i piedi ed un’altra sul tallone sinistro e… vado in panico. E adesso? 93 esimo km, -7 al traguardo. Continuo a girarmi nella speranza di trovare Massimo Fusari appena dietro di me che arrivi per percorrere insieme gli ultimi km, ma non c’è… non arriva… La chiudo, anche sui gomiti, la chiudo… 15 ORE 52 MINUTI 09 SECONDI che di Real Time sono 15.51,42 Potevo chiuderla almeno un ora prima ma non mi cambia per niente questa enorme soddisfazione. La mia prima 100 km la porto a casa così, ho solo due brutti ricordi che mi fanno capire ulteriormente cosa voglia dire “AMICIZIA” e sinceramente incasso anche questa volta e porto a casa. Katia, STRAORDINARIA, 35 km nel buio con una bicicletta “ridicola” 7 ore ad aspettarmi a Marradi, subire le imprecazioni la stanchezza e i km di suo marito. Una scommessa che abbiamo vinto in due, orgoglioso di averti accanto. Grazie ai RimbaRunner, Umberto, Gianni, Ripi, Stafano IMMENSO, il Bonetti, Logli, tutti tutti tutti per il supporto, ringrazio Giorgio Papurello, mitico PAPU, ANTONIO DAL CAPPELLO DKK, Donata Casiraghi, Patrizia Caruso Davide mi ha aiutato, ho pregato per lui e lui mi ha fatto compagnia.

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