Passatore: una corsa che va oltre…

Passatore: una corsa che va oltre…

 

I 100 km del Passatore,più che una gara,sono un’esperienza unica,quasi mistica. La preparazione, l’attesa, l’avvicinamento, l’ansia che cresce, i dubbi e anche il timore di una cosa che va oltre la corsa, oltre l’allenamento fisico, insomma, che va oltre!!Ma poi arriva il momento, 2800 persone in centro a Firenze alle 3 del pomeriggio (mica turisti) quasi 30 gradi, 3…2…1..via, si parte; pianissimo, un bacio volante a chi non mi abbandona mai, ci vediamo a Faenza. Fa caldo, ma la gente dai balconi e dai giardini ci innaffia come fossimo gerani, e ci sostiene, e incita….e mi sento parte di una élite di pazzi di cui vado fiero.

E in un attimo ho già fatto 30 km, Borgo San Lorenzo, tifo da stadio, ma sono già in salita, quella vera, quella temuta, fino alla Colla. Continuo a correre, non sono venuto per camminare, e una volta in cima mi prendo l’unica pausa della giornata: 10minuti per cambiarmi per la sera (non fa più tanto caldo), un po’ di brodo e via, 15 km di discesa che volano via come niente. Viene buio, ma ogni 5km c’è un ristoro, facce sorridenti, cibo e bevande (e, per chi vuole, massaggi), e subito via, altri 5km…e avanti così fino a Brisighella, km88. E qui realizzo che ce l’ho fatta, sto benissimo, rido, piango, spingo, trovo la forza di aumentare l’andatura perché a Faenza chi non mi abbandona mai è lì che mi aspetta…. e sono quasi le 2 di notte.km 95…96……99, non ci credo, spingo di più, voglio arrivare correndo forte, vedo il gonfiabile, alzo le braccia come se avessi vinto, è fatta, è finita. E poi realizzo.metabolizzo.100km e i bambini per le strade a implorare un 5 (che bellezza); 100km e i pensieri (chiamiamoli pure trip) alla luce di una ballonzolante frontale; 100km e, le piade con la mortadella, le bici, la nutella, la gente. Che viaggio ragazzi. E mi rimane quel senso di gioia e di gratitudine verso non so chi per aver avuto (e avere ancora) la possibilità di osare tanto; la possibilità di correre come un bambino che non sa fin dove può arrivare, che vuole solo spingersi oltre, giusto per vedere cosa c’è!

Roberto Piromalli

 

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