× Ritorna la 49^ edizione della 100km del Passatore - 25-26 maggio 2024
Riccardo Conversano: Il sogno più bello realizzato? 48^ 100 km del Passatore - 100 KM del Passatore | Firenze - Faenza

Riccardo Conversano: Il sogno più bello realizzato? 48^ 100 km del Passatore

Riccardo Conversano: Il sogno più bello realizzato? 48^ 100 km del Passatore

Sogno da realizzare? Partecipare alla Milano-Sanremo ultramaratona di 285 km

Il 21 maggio 2022, si è svolta l’ultramaratona 100km del Passatore, con partenza da Firenze ore 15.00 e arrivo a Faenza.
Il vincitore è stato il britannico (vegano) Lee Grantham in 7h03’29”, precedendo Massimo Giacopuzzi 7h19’41” e Giorgio Calcaterra SM50 7h39’36”.
Tra le donne la vincitrice è stata Rachele Eleonora Corradini in 8h29’07”, precedendo Cecilia Flori 8h33’50” ed Elena Fabiani 9h12’42”.
Di seguito, approfondiamo la conoscenza di Riccardo Conversano (A.Maratoneti Andriesi) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato il tuo percorso nello sport? Tutto è nato per caso… siamo a ottobre 2015, circa 8 anni fa, una locandina affissa all’interno di un’autofficina di un caro amico (Antonio Miracapillo) sponsorizzava una gara di 10 km omologata Fidal del circuito Corripuglia ma naturalmente in prima battuta desisto perché non ero in possesso dei requisiti regolamentari previsti, ma vi era la possibilità di partecipare da libero. Com’è andata? Un’emozione unica gara chiusa in 46minuti e 30 secondi, rivivo oggi quei momenti con le lacrime agli occhi perché è nato tutto in quei minuti e secondi l’esperienza sportiva che oggi mi porto con me.

La prima gara non si scorda mai, l’inizio di una passione, di una carriera sportiva, di una scoperta di un mondo sportivo affascinante e bizzarro.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? Oggi la maggior parte delle soddisfazioni sportive le devo alla mia famiglia e in particolare a una persona speciale, a mia moglie perché in primis è lei che mi sostiene, mi guarda, ascolta ma soprattutto mi trasmette serenità nonostante il tempo sottratto a loro per via degli allenamenti e gare …sì perché lo sport da tanto …ma toglie anche tanto… Gli amici occupano un posto importante, sono importanti per me, perché sono coloro che mi sostengono, mi caricano ma allo stesso tempo mi aiutano a riflettere e a vivere un evento con la massima serenità.
Cosa c’è dietro un successo? Dietro un successo c’è tanto tempo impegnato negli allenamenti, tanta pazienza delle persone più care e tanta determinazione nel dover incastrare bene il tuo sport nella tua vita lavorativa e familiare.
Cosa toglie e cosa dà lo sport? Lo sport toglie del tempo da dedicare alle persone più care, invece egoisticamente parlando da tanto in termini di soddisfazioni e svago personale.

Lo sport prevede impiego di energie e di tempo per potersi allenare adeguatamente e per partecipare a gare locali e nazionali e pertanto bisogna essere compresi e sostenuti da familiari, amici, colleghi.
Quali capacità, risorse, caratteristiche, qualità hai dimostrato di possedere? In questi anni ho trovato la mia dimensione/identità sportiva nelle gare di ultramaratona, riesco a esprimere il mio carattere, la mia forza, ma soprattutto la voglia di non mollare e di conoscere me stesso.

L’esperienza aiuta a conoscersi meglio e ad affrontare sempre meglio criticità e crisi durante le tante ore di gare di ultramaratona.
Che significato ha per te una vittoria o sconfitta? Una vittoria nello sport che pratico, la potrei definire il raggiungimento di un obbiettivo prefissato, mentre una sconfitta il punto di partenza dell’obbiettivo mancato…ma per me non hanno differenza ogni allenamento o gara conclusa è una grande vittoria!

Ogni gara è un punto di arrivo e un punto di ripartenza verso altri obiettivi con il vantaggio dell’esperienza appresa.
Quali sensazioni sperimenti prima, durante e dopo una gara? Ogni gara esprime delle sensazioni diverse, uniche e non ripetibili, la differenza comunque è data dall’esperienze vissute in altre gare. Cerco di essere il più sereno possibile, ma non puoi fare i conti con l’emozione del momento.
Nella pratica del tuo sport quali sono le difficoltà e i rischi? Nel mio sport la difficoltà maggiore è restare con i piedi per terra e grande rispetto delle proprie capacità e del proprio corpo. Ecco, se una persona ha a fuoco questi tre principi, per me fondamentali, può affrontare qualsiasi ostacolo sportivo, altrimenti si rischia di scivolare in picchiata al punto zero e non avere più stimoli.

Gare di ultramaratone prevedono uno sforzo protratto nel tempo per diverse ore in contatto con le proprie sensazioni corporee per capire fino a quanto si può spingere, osando ma senza troppo esagerare.
C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva? Fortunatamente no, non ho mai avuto il minimo dubbio di come affrontare una competizione, la mia determinazione e forza sono ottimi ingredienti.
Un messaggio per sconsigliare l’uso del doping? Lo sport sei sempre vincitore se usi te stesso e se ami te stesso.
Quali abilità fisiche e/o mentali bisogna allenare? Per quanto mi riguarda, partecipare a gare di ultramaratone per lo più svolte su circuiti la mente svolge un lavoro importantissimo ma deve lavorare in simbiosi con il resto del corpo. Ma sottolineo l’importanza di ascoltare il proprio corpo perché le soddisfazioni con il tempo arrivano.

Bisogna allenare corpo e mente per avanzare sempre con ritmi sostenuti cercando di fare del proprio meglio.
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Colloco l’importanza dello psicologo nel momento in cui si ha la percezione che il tutto non sia più uno sport, un momento di svago o condivisione con altri ma essere alla ricerca di un obbiettivo irraggiungibile per tanti motivi che sono a corredo della vita di ognuno di noi.
La tua gara più difficile? La mia gara più difficile non saprei descriverla, al massimo più impegnativa sì…ma comunque affronto una gara o percorso sempre in base alle mie capacità e rispetto del corpo.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? La crisi è la conseguenza di aver sottovalutato o superdimensionato il tuo corpo in quella circostanza, non sei mai vincitore con lei, la sconfitta dev’essere un punto di partenza, l’infortunio? Ecco, nella maggior parte dei casi l’infortunio scaturisce dalla mancanza di rispetto del proprio corpo, io posso raccontarlo, in un periodo intenso di allenamenti mi aveva lanciato messaggi chiari di affaticamento muscolare, ma…ho sottovalutato il tutto e morale della storia mi sono ritrovato a uno stop di circa 3 mesi.

È importante sviluppare tanta autoconsapevolezza delle proprie risorse e capacità, propria esperienza e anche propri limiti da voler superare senza troppe pretese.
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli allo sport? Lo sport ti fa essere più sereno, acquisisci un’autostima spettacolare e inoltre impari a comunicare con il tuo corpo.
Hai un modello di riferimento? Ti ispiri a qualcuno? Modello di riferimento? Nel mondo ‘ultra’ sono tutti modelli di riferimento, c’è chi riesce a esprimersi al meglio con il proprio corpo e chi meno, ma è bellissimo respirare aria di grande rispetto.
Una parola e/o frase che ti aiuta a crederci e impegnarti? ‘Soffri ma sogni’, a me piace tanto questa frase…cosa c’è di non vero in queste parole. Soffrire sportivamente significa impegnarsi anche quando non si ha voglia… ma doveroso per il proprio corpo, sogni quando l’obbiettivo prefissato lo raggiungi.
I tuoi allenamenti più importanti e decisivi? Cerco di avere un equilibrio costante negli allenamenti, non ho brusche variazioni di lavoro, certamente lavoro con anticipo e gradualmente una volta individuato l’obbiettivo o la gara prefissata.

Per raggiungere importanti obiettivi bisogna impegnarsi con costanza e fiducia, senza evitare la fatica ma cercando sempre opportunità stimolanti di allenamento.
Sogni realizzati? Il sogno più bello realizzato? Maggio 2022 ‘48^ edizione della 100 km del Passatore’, un sogno infranto nel 2019 a un mese dall’evento a causa di un infortunio, dove si diventa matti per la rabbia. Ma sono comunque alla partenza a Firenze a tifare i miei 2 amici, mi viene da piangere, quante emozioni … 2020 – 2021? Lo sappiamo già come è andata per tutti. Dicembre 2021 stop per infortunio che dura circa 2 mesi con il sogno della 100 km che sembra svanire nuovamente…. Riparto da zero, si inizia con ciclo di terapie di onde d’urto e laserterapia, effettuo i primi passi di corsa blanda a fine febbraio 2022, il corpo risponde bene si avanza gradualmente, si va avanti, e siamo a fine aprile, dove nella mia città si corre la 1^edizione di una 6 ore, decido di partecipare e il risultato mi dirà se partecipare o no al Passatore. è un verdetto…Ci sono, il corpo risponde bene, realizzo 63 km e 400 metri. Si va al Passatore! 21 maggio 2022 piazza Duomo un fiume di atleti, il sogno sembra realizzarsi ore 15:00 si parte! Andatura prudente, accanto a me il mio amico ultramaratoneta Francesco, lui è alla seconda partecipazione, il Passo della Colla è stato un sogno! Ero quasi a metà gara d ho pianto come un bambino dall’emozione, non mi sembrava vero. Vi anticipo che abbiamo corso insieme tutta la gara tagliando il traguardo in 11 ore e 16 minuti…Il sogno è stato realizzato!

La 100km del Passatore è un grande sogno dei maratoneti e ultramaratoneti, un lungo viaggio sportivo da Firenze a Faenza attraversando il Passo della Colla.
Sogni da realizzare? Sogno da realizzare? Partecipare alla Milano-Sanremo ultramaratona di 285 km. Vediamo cosa ne pensa il mio corpo.

Una grandissima e durissima sfida dove bisogna prepararsi adeguatamente dal punto fisico e organizzativo per attraversare tanti chilometri da Milano fino al mare di San Remo.
In che modo ti senti un riferimento per gli altri atleti? Vorrei essere o forse lo sono già un riferimento per alcuni atleti per il mio modo di essere me stesso e avere grande rispetto delle proprie capacità.

Matteo SIMONE

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