UN MONUMENTO A GIORGIO

UN MONUMENTO A GIORGIO

 

Ieri, all’alba, ho finito la mia prima 100km del Passatore che per me è una gara unica, anche nel senso che rimarrà (forse) la mia unica partecipazione (vedremo).
Volevo ringraziarvi per l’ottima organizzazione e per la passione che mettete in questo evento che riesce anche a trainare la gente, gli abitanti, delle città e cittadine che abbiamo attraversato. So che non è facile organizzare un evento, figuriamoci una gara da 100km eppure ieri è sembrato tutto semplice e naturale.

Ciò che mi ha colpito di più è stata la gente che ha assistito, fino a notte fonda, al nostro passaggio: applaudiva convinta, incitava con ammirazione e simpatia. In altre parole ci si è sentiti ben accolti. Ciò significa che questa manifestazione è vista come un evento che dà lustro (anche internazionale) ai luoghi che sono attraversati. Peraltro si tratta di paesi e paesini bellissimi inseriti in un contesto naturale davvero affascinante.
Vi prego, come ultima cosa, di ergere un monumento a Giorgio (Calcaterra). Sono di Roma e lo incontro spesso nei luoghi di allenamento (Villa Pamphili) è una persona deliziosa, un campione vero che ha ricevuto minor fama di ciò che avrebbe meritato. Ieri, poco prima dell’inizio della gara, quando ha rivolto il suo saluto ai partecipanti, ha voluto dedicare la sua attenzione a tutti gli atleti presenti incitandoli ad andare avanti, ad arrivare a Faenza perché, diceva, la soddisfazione che si prova al momento dell’arrivo sarebbe stata unica: ed era vero!
Bravi, anzi bravissimi e grazie di tutto.

Stefano Ruggeri

 

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