26 aprile 2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

26 aprile 2019 Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

La rivincita di Federica Moroni alla classica 50 km di Romagna

CASTEL BOLOGNESE Nell’ennesima edizione dei record, la 38ª per la “50 di Romagna”, si staglia l’ oro femminile della riminese Federica Moroni. Piazza Bernardi ha accolto 2.800 concorrenti, dei quali 140

bambini delle scuole e soprattutto 1.250 agonisti, pronti a spartirsi le medaglie del campionato italiano assoluto e Master. Tutte queste cifre migliorano le precedenti stagioni, attestando la qualità organizzativa della Podistica Avis Castel Bolognese. Per la capitana del Golden Club Rimini si è trattato del risultato agonistico migliore della fresca carriera, con la ciliegina del nuovo personale di 3.34’57”, su un percorso tutt’ altro che agevole. Alla partenza si è sparsa voce del forfait della Sustic, quindi i favori del pronostico sono passati alla Moroni e alla maltese Attard Pulis, le quali partono forte nel primo tratto in leggera salita verso Riolo e Casola (metà percorso) dove transitano rispettivamente in 1.38′ e 1.40′. La maestra riminese compie il capolavoro nella salita verso Monte Albano (438 metri), 5km con pendenza media del 5,7 %, e guadagna preziosi minuti, mentre l’ isolana, che l’ aveva battuta nella maratona della sua città 25 giorni prima, si spegne gradualmente, cedendo anche alla bergamasca Milanesi.

«Sono stata bene sino a Zattaglia – confida all’arrivo la Moroni – ma a quel punto è finita la discesa e mancavano ancora 15 km. L’ esperienza mi ha consigliato di moderare la velocità e di non pensare alle energie quasi terminate, anche perché da dietro non guadagnavano e conquistare questa vittoria che cancella il brutto momento vissuto qui 24 mesi fa.

Speravo in un crono migliore, ma in realtà ho già la testa rivolta alla “100 Km del Passatore” dove spero di poter debuttare». Sul podio anche Milanesi (a 6’17”) e Attard Pulis (a 9’32” ), mentre la Tappatà (a 17’13”) è bronzo tricolore dove la Graffiedi si piazza quinta (a 27’01”) e l’ Ambrosini settima (a 35’01”).

Tra gli uomini, per l’ ottavo anno consecutivo domina un marocchino e fa tripletta Tariq Bamaarouf con una parte sontuosa a intestarsi l’ oro in 2.56’23”, sui connazionali Zituoni (a 3’29”) e Hajjy (a 5’49”).

Quest’ ultimo, in fuga col vincitore sino a Casola (1.22’46”) ha dato segni di stanchezza nel tratto di ritorno, con i suoi 40 anni e 132 maratone in carriera (4 ori in questa gara), ma ha voluto concludere, perché vivendo da 21 anni in Italia è equiparato agli italiani, quindi si è intestato lo scudetto a scapito dell’ outsider Pessina (a 10’28”) e dell’ immancabile Zambelli (a 18’22”). Tre atleti locali appena fuori dalla top ten: Lupo (a 27’46”), Maio (a 29’06” vincitore del memorial Conti) e Farina (a 29’13”). Primo castellano Bandini (3.59’46”) che s’ intesta il memorial Donati, stupisce Di Gennaro, che a 30 dal suo storico trionfo e alla soglia dei 70 anni ha stampato un probante 4.07’18”, a suo dire senza allenamento.

DANNY FRISONI

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