La 100 KM DEL CONTE
di Marco Conte “Guarda che è bellissima! Che è meno faticosa della maratona!” Ma come… se sono due maratone quasi e mezzo, come può essere meno faticosa della maratona? Le gambe reggeranno fino alla fine? Di notte non mi verrà sonno? Ho fatto tesoro degli utili consigli degli amici del vecchio “Arcobaleno”, che mi hanno accompagnato in questa avventura, ultraveterani di questa gara: Ugo, Ernesto e Claudio (ora anche lui lbmmino). La tensione è altissima, un pranzo alle 12 con pasta al pomodoro e verdure grigliate, patate al forno e un caffè. Ci siamo… finalmente le ore 15… si parte! Sulle colline di Fiesole, malgrado le gambe fremano, fidandomi del crono dell’amico Ugo che ogni 60 secondi suona, prendo ad alternare corsa e camminata e così sarà per tutta la salita. A Borgo San Lorenzo (un terzo di gara) le nostre impagabili compagne ci aspettano per rifocillarci ed eventualmente cambiarci con indumenti asciutti e più pesanti (cosa che facciamo). Una famiglia del luogo ha preparato una incredibile serie di coppe di fragole col gelato: vale la pena di fermarsi qualche minuto, sedersi e gustarsele! Dopo verrà la salita, quella vera… Ronta, poi il cartello dei 42 km e 195, Razzuolo…. Mamma mia non finisce mai questa salita, questi tornanti… tentiamo la tecnica del “un minuto e un minuto”… finchè ci si riesce. Poi finalmente il Passo della Colla, comincia a far buio, e freddo… ancora un appuntamento con le nostre assistenti: kway antivento, cappellino, lampadine e si riparte… stavolta almeno si scende. Le gambe stanno bene, fa sempre più buio. Sono poco luminoso, per fortuna ci sono molti podisti che sembrano alberi di Natale e che illuminano se stessi, il percorso e gli altri. Marradi, km 65: sto bene, ma se penso che mancano ancora 35 km… meglio di no, focalizzo la mia attenzione sui ristori, ogni 5 km, quindi ne mancano 6. Mi comincia anche a venire un po’ di fame, e i ristori offrono diverse cosine gustose… San Cassiano, Brisighella, tutto falso piano, è dura ma alterno corsa e camminata e le gambe me ne sono grate. Ogni tanto qualche parola di incoraggiamento con altri centisti, tra cui qualche lbmmino. Sembra leggere sulla fronte di ciascuno un “ma perché sono qui?” Manca poco… 5 km e mezzo, gli ultimi km… tutti di corsa e tutti di un fiato. Ci siamo! E’ fatta! Niente sonno, le gambe che sono ancora vive e vegete… Sono in una città che amo… le mie amiche delle vacanze in Puglia del 1983, Mariangela (oggi Suor Mariangela) e Antonella (oggi mamma di 4 ragazzi)… ci incontreremo lunedi, continua il filo della nostra mai interrotta amicizia. Domenica sarà la Rosa Bianca, agriturismo a Dovadola, ad offrirci il ristoro e l’accoglienza (e l’ottima cucina!) tipiche della gente di qua. Qualcuno vuole venirci incontro, nel pomeriggio di domenica, quando decidiamo di fare una piccola passeggiata nei dintorni, e inconsapevolmente scegliamo Castrocaro Terme. Se avessimo avuto un appuntamento non avremmo potuto far di meglio: arriviamo nello stesso momento, e nello stesso luogo in cui dopo pochi secondi sarebbe passata la processione con la statua della Madonnina proveniente da Fatima. E non possiamo non rivolgerLe una preghiera per la vicina Emilia, così duramente ferita…Informazioni sul ritiro pettorali












